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“Lo sviluppo delle relazioni tra i Paesi europei post Covid”, approfondimento di Rotary Piacenza

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Rotary Piacenza: “LO SVILUPPO DELLE RELAZIONI TRA I PAESI EUROPEI POST COVID”

“Lo sviluppo delle relazioni tra i Paesi europei post Covid” è il titolo di un’altra conviviale online proposta dal Rotary Club Piacenza, e dedicata agli effetti economici e politici dovuti all’emergenza data dal virus Corona. All’incontro, organizzato e moderato dal Presidente del club piacentino Pietro Coppelli, hanno partecipato numerosi soci ed ospiti, collegati in diretta su piattaforma zoom, anche da altre città.

Relatori della serata, la professoressa Paola Subacchi – collegata on line da Londra – economista, autrice di numerosi editoriali e pubblicazioni, docente di economia internazionale presso la Queen Mary University di Londra e Gianmarco Badialetti, Generale dell’Esercito che ha svolto il servizio presso i comandi della Nato e ONU. Per molti anni, inoltre, il generale Badialetti ha lavorato presso lo staff militare internazionale alleato a Bruxelles. Cresciuto nei ranghi della Brigata Paracadutisti Folgore, nel corso della carriera militare ha preso parte a diverse azioni operative che lo hanno visto in prima linea nei Balcani ed in Afghanistan. Studioso, appassionato di strategia militare, è anche  autore di diverse pubblicazioni. Attualmente opera quale consulente a favore di industria ed organizzazioni internazionali. Tra i tanti ospiti della serata, collegato da Roma, il Generale Dionigi Maria Loria, che è stato per alcuni anni a Piacenza quale comandante e direttore del Polo nazionale rifornimenti.

Il Presidente Coppelli, per introdurre la relazione della professoressa Subacchi, ha posto l’attenzione sui dati economici europei ed italiani che evidenziano un sostenuto arretramento, stressati ancor più dalle conseguenze della pandemia da virus Corona. La professoressa Subacchi nel suo intervento ha messo in evidenza il piano di rilancio europeo, fortemente voluto e sostenuto da Germania e Francia. “Piano che darà la possibilità – ha affermato la relatrice – ai Paesi membri dell’Unione europea di attingere a finanziamenti in parte a fondo perduto e in parte da ripagare nel lungo termine. Questa decisione segna un momento di cambiamento all’interno dell’Unione europea – ha sottolineato Subacchi – che mette in risalto la necessità di una maggiore condivisione della politica finanziaria europea”. Alla considerazione del Presidente Coppelli che “nessun pasto è gratis”, la professoressa Subacchi, che ha condiviso l’affermazione, ha ricordato che i Paesi europei, Italia compresa, dovranno assumere l’impegno a spendere i fondi ottenuti per investimenti strutturali e non per far fronte a spese correnti. La relatrice ha concluso dicendo che l’Europa cercherà di aiutare l’Italia, perché un suo eventuale default (trovandosi con debito pubblico elevatissimo, pari al 160% del PIL) sarebbe un danno che l’Europa non può permettersi.

Tra le domande del Presidente Coppelli, anche quella relativa agli sbocchi dell’Italia per poter crescere economicamente. “Prevalentemente si trovano in Europa – ha risposto la professoressa Subacchi -, con Francia e Germania in testa a coordinare un’azione comune per la crescita europea, e quindi anche per l’Italia. Alla stessa stregua degli accordi di Bretton Woods, che posero una serie di regole riguardanti le relazioni commerciali e finanziarie internazionali tra i principali Paesi industrializzati”. Nell’ambito del meeting rotariano non è mancata nemmeno una domanda sul prezzo del petrolio: “Grazie all’offerta, alcuni Paesi tengono sotto controllo il mercato” – ha precisato la prof.ssa Subacchi -, in particolare quei Paesi che hanno costi bassi di estrazione, come ad esempio la Russia”.

Il generale Badialetti, nel suo intervento, ha posto l’attenzione sui temi della difesa e della sicurezza quali elementi utili sia per il rilancio economico, sia per sollecitare la realizzazione di una politica estera comune. Badialetti ha sottolineato che “non si può prescindere dall’analizzare i rapporti in seno all’Unione europea senza tener conto della relazione transatlantica. L’idea primigenia di una Europa unica, capace di instaurare rapporti economici e politici unici, è contenuta all’interno del pensiero nato dal piano Marshall, detto anche piano per la ripresa europea. Piano politico-economico voluto dagli Stati Uniti per la ricostruzione dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale, e per contrapporsi alle mire espansionistiche dell’URSS.” Alla domanda del Presidente Coppelli se le Forze Armate italiane siano pronte ad integrarsi in un sistema di difesa europeo, il generale Badialetti ha risposto che l’esercito italiano è integrato nella struttura Nato, unica struttura esistente per una politica militare estera.

In chiusura, il Presidente Coppelli ha chiesto una riflessione sulle nuove minacce terroristiche che utilizzano strumenti alternativi ai tradizionali armamenti. Badialetti ha confermato che gli strumenti sono molteplici ed insidiosissimi: il cyber-attacco, in particolare, è tra i più pericolosi ed evoluti, perché difficilmente si riesce ad attribuire l’azione ad un attore specifico. “Per contrastare efficacemente il rischio cyber – ha concluso il Generale Badialetti – occorre che gli Stati europei sviluppino un modo nuovo di rivedere le relazioni strategiche internazionali”.

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