Sposa l’anziano per l’eredità e gestirne gli affari: indagati una donna e il suo avvocato

Sposa l’anziano per ereditarne il patrimonio e gestire tutte le sue relazioni: indagati per circonvenzione di incapace una donna originaria di Milano e un avvocato del Foro di Piacenza.

E’ l’esito dell’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Piacenza, che ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Piacenza su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due cittadini italiani, per il reato di circonvenzione di incapace. Gli indagati sono una donna, sottoposta alla misura del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa, ed un avvocato del Foro di Piacenza, sottoposto al divieto di esercitare la professione forense per sei mesi.

Le indagini della polizia di Piacenza hanno portato ad appurare che la donna, residente a Milano, dopo aver conosciuto un anziano piacentino avrebbe abusato per anni del suo stato di infermità e deficienza psichica a causa dell’età avanzata. Secondo le indagini lo scopo sarebbe stato quello di impossessarsi del suo patrimonio e di gestirne tutti gli affari. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, già a partire dal 2017 la donna avrebbe indotto l’anziano a compiere una serie di atti dagli effetti giuridici dannosi per lo stesso.

Nel corso del tempo la donna ha intrecciato una relazione sempre più assidua con la vittima, finendo per allontanarlo dai familiari e dai conoscenti, filtrando ogni sua comunicazione con altre persone, gestendo ogni rapporto dell’anziano con il mondo esterno. Lo avrebbe indotto inoltre a compiere atti negoziali pregiudizievoli per lo stesso, per svariate migliaia di euro. Anche allo scopo di poter ereditare il sostanzioso patrimonio della vittima, la donna lo avrebbe poi indotto a sposarla con rito religioso: matrimonio che tuttavia non è stato trascritto e non ha generato quindi effetti giuridici.

Secondo le indagini, in concorso con la donna e per eliminare ogni legame della vittima con il precedente legale, un avvocato piacentino si è fatto nominare dall’anziano come nuovo avvocato in un procedimento civilistico in cui la stessa donna era parte in causa. Gli inquirenti ritengono che il legale abbia agito nell’interesse di quest’ultima e non dell’assistito. Nell’ambito del procedimento giudiziario, volto ad applicare l’istituto dell’amministrazione di sostegno in difesa dell’anziano e del suo patrimonio, il legale piacentino si sarebbe opposto all’applicazione di tale istituto di sostegno, sempre per tutelare gli interessi della donna.

L’indagine, che ha portato all’emanazione delle misure cautelari, è stata avviata proprio dalle segnalazioni dei familiari e dei conoscenti della vittima, preoccupati per quanto stava accadendo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.