Turismo selvaggio in Trebbia, Maschi (Noi per Rivergaro) a Tarasconi “Dalla Regione nessuna proposta concreta”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Michele Maschi, consigliere comunale del gruppo “Noi per Rivergaro”, in risposta alle frasi della consigliera regionale Katia Tarasconi (Pd) sul tema del turismo selvaggio in val Trebbia e val Nure. 

“Partecipo all’intervento del Consigliere regionale Tarasconi da voi pubblicato, circa i problemi derivanti dal turismo nelle nostre valli, riferendomi in particolare alla val Trebbia ed alla S.S.45. Mi fa molto piacere che la dr.ssa Tarasconi abbia evidenziato ciò che occupa le pagine locali da alcuni giorni, ovvero dall’inizio del consueto esodo estivo che porta migliaia di persone nei nostri territori. D’altronde che estate sarebbe se non leggessimo i tradizionali articoli da bollino rosso che ben descrivono ogni anno la stessa situazione: sosta selvaggia, incidenti, traffico bloccato, spazzatura, mancanza di servizi igienici.

Tuttavia il consigliere regionale trova un’eccezionalità nella situazione di quest’anno ed addirittura auspica che il fenomeno venga gestito in maniera diversa da come è stato fatto finora. Che Nure e Trebbia siano mete turistiche di livello, lo si sapeva già da molto tempo e non da oggi, come scrive il consigliere. Inoltre, in molti ci aspettavamo da mesi questo aumento di visitatori sui ghiaieti dei nostri fiumi, per motivi molto semplici: implicazioni da Coronavirus e crisi economica che attanaglia le famiglie. Oltre alla sua meraviglia, però, non trovo nelle righe del consigliere nessuna proposta concreta. Se la nostra valle è paragonabile a Rimini, come dice Tarasconi, allora andrebbe cambiato approccio da parte degli amministratori pubblici: dovrebbero essere qui per parlare di servizi, proprio come si fa da decenni con la riviera romagnola.

Devo anche dire che le inavvertenze non sono solo del consigliere di maggioranza; infatti anche localmente non mi pare che si sia fatto molto di concreto: i nostri Sindaci della val Trebbia che cosa hanno disposto? Quali questioni sono state presentate dalle giunte rivierasche da Rivergaro a Marsaglia, alla Regione Emilia Romagna? A che punto sono le “Isole Ecologiche Balnerari”, i parcheggi, i bus navetta, i servizi igienici e i carroattrezzi? Inoltre segnalo che di tutte le infrastrutture richieste al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza tenutosi a Rivergaro esattamente un anno fa, al fine di togliere la pericolosità di alcuni punti nevralgici della S.S.45, non ne è stata iniziata nemmeno una. Condivido l’auspicio della dr.ssa Tarasconi per un lavoro sinergico tra Pubbliche amministrazioni e privati, ma la Regione dovrebbe entrare in questa sinergia facendo la propria parte, in termini di finanziamenti e attenzionando l’Assemblea Legislativa sulla situazione delle nostre valli. Trovo superficiale pensare che i nostri Comuni, con le casse già al limite, possano farcela da soli.

Spero che in futuro da Bologna arrivino non chiacchiere ma più fondi economici per gestire la situazione e che i nostri Comuni sappiano fare sistema tra loro e siano pronti con progetti validi. Di commenti fini a sé stessi ne abbiamo sentiti abbastanza. Sarebbe meglio che da un consigliere regionale, di maggioranza per di più, venissero presentate istanze di scopo. Mi piacerebbe che il prossimo reboante titolo riguardante la val Trebbia parli di qualcosa di concreto e risolutivo”.

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