A Borgotrebbia il congedo da Elisa “Questa piccola stella oggi ha trovato il suo cielo” fotogallery

Ad un anno dalla morte, si sono celebrati i funerali di Elisa Pomarelli la giovane piacentina di 28 anni uccisa il 25 agosto del 2019 da Massimo Sebastiani.

LA DIRETTA

Un funerale semplice con i familiari e gli amici di Elisa e le principali autorità di Piacenza che oggi ha proclamato il lutto cittadino. Il distanziamento sociale ha condizionato le esequie e molte persone sono dovute restare all’esterno. Alla chiesa dei Santi Angeli Custodi di Borgotrebbia sono giunti il sindaco Patrizia Barbieri, accompagnata dall’assessore Jonathan Papamarenghi, e sono presenti tutte le autorità cittadine, tra cui il prefetto Daniela Lupo, il questione Filippo Guglielmino e il comandante del reparto operativo dei carabinieri, Alfredo Beveroni.

Il feretro, una bara bianca, è arrivata in chiesa accompagnata dalla mamma Maria Cristina e dalla sorella Debora. Il papà Maurizio e l’altra sorella, Francesca, invece l’aspettano già in chiesa.

All’interno della chiesa l’ingresso è stato limitato dai volontari per mantenere le misure di distanziamento sociale: operatori di Croce Rossa hanno misurato la temperatura a chi ha avuto accesso, mentre il servizio d’ordine all’arrivo della bara è stato curato delle volontarie dell’associazione “Non una di meno”. All’inizio della cerimonia funebre è stata suonata la canzone preferita di Elisa, “Piccola stella senza cielo” di Luciano Ligabue, da una violinista.

Generico agosto 2020

Alla funzione anche due mamme di due giovani donne vittime della violenza, uccise dai rispettivi compagni: Letizia Marcantonio, mamma di Rossana Jane Wade morta nel ’91, e Maria Teresa D’Abdon, mamma di Monica Ravizza, morta nel 2003, presidente dell’Associazione Italiano Vittime della violenza (nella foto in alto).

Durante l’omelia don Pietro Cesena ha detto: “All’inizio è stata suonata piccola stella senza cielo, è una canzone che appartiene al passato. Questa piccola stella oggi ha trovato il suo cielo è con noi. Risplende in mezzo a noi in mezzo a tutti quegli incontri di persone che vogliono esprimervi il loro amore”. Al termine del funerale, la bara è uscita dalla chiesa tra gli applausi dei presenti.

funerali Elisa

Don Cesena ha chiarito di aver scelto con i familiari le letture. “Una luce che illumina questo momento atteso molto a lungo, poter dare riposo al corpo di Elisa, ed è per questo che abbiamo chiesto di aver rispetto di questo momento di profonda intimità di cui la famiglia ha bisogno. Sono stati mesi molto dolorosi e di sconforto, ci siamo ritrovati ora. C’è questo tempo di dolore profondo, noi di Piacenza diciamo che va nascosto, ma non è vero. La sofferenza va espressa. Siamo
esperti qui a Borgotrebbia, con il diavolo che lavora sui sensi di colpa”.

“Noi siamo fragili – ha proseguito il sacerdote – e in questa fragilità si è dimostrata una grande tenerezza. Questa croce illumina la nostra giornata e la nostra vita: Gesù appare nella nostra vita in modo che non avremmo mai immaginato. All’inizio è stata suonata piccola stella senza cielo, è una canzone che appartiene al passato. Questa piccola stella oggi ha trovato il suo cielo è con noi. Risplende in mezzo a noi in mezzo a tutti quegli incontri di persone che vogliono esprimervi il loro amore”.

funerali Elisa

“Morte assurda terribile, dolorosa, in una burocrazia assurda che ha fatto trascorrere un anno per poter celebrare i funerali” – ha detto rivolgendosi alla sorella Debora. “Ma non dobbiamo farci portare dalla rabbia, ma dall’ingiustizia possiamo dire che dal male c’è un bene enorme. Dobbiamo riconoscere in questi mesi di tanta solitudine, quanta gente vi è stata vicina. Siete chiamati ad essere segno di speranza. La famiglia di Debora è una famiglia di persone semplici e va bene che il funerale sia fatto così. Dobbiamo ricostruire un’alleanza con Gesù cristo. Un’alleanza per la vita: Gesù è risorto. Spero che tu stia meglio, non è una favola. Ascoltate il cuore”.

“Un grande abbraccio di tutta la comunità piacentina in un giorno di grande dolore, speriamo che questa grande sofferenza serva a qualcosa e queste cose non accadano più”. Le parole del sindaco Patrizia Barbieri all’uscita della chiesa.

funerali Elisa

Le esequie si sono tenute dalle ore 16 nella chiesa dei Santi Angeli Custodi nel quartiere di Borgotrebbia, dove la giovane viveva con i genitori e le sorelle. In concomitanza è stato proclamato il lutto cittadino: come disposto dall’ordinanza comunale, dalle 15.30 alle 17 e 30 le bandiere sugli edifici pubblici verranno esposte a mezz’asta, mentre i titolari di attività commerciali sono invitati ad abbassare le saracinesche in segno di lutto dalle 16 alle 17; anche nei luoghi di lavoro l’invito è quello di osservare un momento di silenzioso raccoglimento durante lo svolgimento della cerimonia religiosa. Il provvedimento dell’Amministrazione comunale richiama inoltre l’obbligo, per tutti i cittadini che prenderanno parte al rito funebre, di osservare le normative vigenti dettate dall’emergenza sanitaria, assicurando in particolare il rispetto delle misure di distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Generico agosto 2020

Il corpo di Elisa Pomarelli venne ritrovato senza vita il 7 settembre del 2019. Accusato di omicidio volontario, aggravato dalla minorata difesa della ragazza, e distruzione di cadavere è il 45enne Massimo Sebastiani, amico di Elisa e reo confesso di averla uccisa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto avvenne il 25 agosto, dopo che la coppia si era incontrata per pranzare insieme. L’omicidio si sarebbe consumato in pochi minuti nel primo pomeriggio all’interno del pollaio dell’abitazione di Sebastiani a Campogrande di Carpaneto, dopo una discussione tra i due. L’uomo si era quindi dato alla fuga ed era stato rintracciato 13 giorni dopo a Sariano di Gropparello. Nei boschi è stato ritrovato il corpo di Elisa.

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