Al capannone confiscato per mafia il primo campo per studenti “E!state Liberi”

La seconda settimana di settembre il capannone “Rita Atria” confiscato per mafia ospiterà a Calendasco (Piacenza) il primo campo E!State Liberi della provincia di Piacenza, rivolto ai ragazzi dai 14 anni in su, che dalle 9 alle 17, costituiranno la nuova redazione di Mafia Off Line diretta da Gaetano Rizzuto.

Sarà una settimana di laboratori e incontri con esperti e giornalisti, in cui i ragazzi potranno studiare la realtà piacentina e ascoltare le testimonianze, anzi intervistare i protagonisti delle indagini e dei reportage. Due sono gli obiettivi di questa settimana di laboratori al capannone Rita Atria: costituire la nuova redazione di Mafia Off Line, che pubblicherà nei mesi successivi una nuova edizione del giornale e costituire le basi dell’Osservatorio Antimafia, iniziando la raccolta della documentazione.

Il capannone “Rita Atria” è il primo bene confiscato per mafia nella provincia di Piacenza ed è diventato il simbolo di un percorso virtuoso, che ha coinvolto il comune di Calendasco, il coordinamento Piacentino di Libera, le scuole e tutta la collettività. Questa esperienza è stata documentata da “Mafia Off Line”, il giornale pubblicato il 12 maggio 2018, in occasione della inaugurazione del Capannone, la redazione composta da studenti delle scuole superiori di Piacenza diretti da Gaetano Rizzuto, ex direttore di Libertà, il quotidiano di Piacenza.

Il bene è composto da una parte produttiva che ospita i mezzi del Comune e la Protezione Civile, mentre negli ex uffici, si sono tenuti convegni, corsi, mostre fotografiche. Il progetto del Comune di Calendasco e di Libera è che diventi la casa della cultura e della legalità per tutta la provincia di Piacenza e dovrà ospitare anche l’Osservatorio Antimafia, gestito da Libera in collaborazione con il Liceo Gioia di Piacenza e la redazione di Mafia Off Line. “Piacenza – spiegano i promotori dell’iniziativa – è stata al centro di indagini e processi per mafia, prevalentemente per ‘ndrangheta: Grande Drago, Aemilia e oggi Grimilde, manca però uno studio sistematico di questi avvenimenti e manca soprattutto una comunicazione pubblica degli stessi. Piacenza ignora questi fatti e l’ignoranza permette alle mafie di infiltrarsi nei territori, corrompendo la società e l’economia sana. Di mattina ci saranno gli incontri con esperti e testimoni, il pomeriggio le attività laboratoriali”.

Venerdì 11 settembre il campo si concluderà con una serata pubblica in cui i ragazzi che hanno partecipato al campo presenteranno i loro elaborati. Durante il campo verrà allestita la mostra sui beni confiscati alle mafie nella provincia di Piacenza realizzata dagli studenti del liceo artistico Bruno Cassinari, per un progetto di alternanza scuola lavoro, diretto dalla professoressa Carlotta Mazzi.

Tra i testimoni invitati, il prefetto di Piacenza Daniela Lupo; Matteo Centini, sostituto procuratore di Piacenza, già della D.D.A. di Reggio Calabria; per la guardia di Finanza il tenente colonnello Marco Sorrentino e il Comandante Daniele Sanapo; Paolo Marino, giornalista di Libertà che ha seguito Grande Drago e oggi Grimilde; Paolo Bonacini, giornalista che ha seguito tutte le udienze del processo Aemilia ed oggi del processo Grimilde, autore di “ Le cento storie di Aemilia”; Elisabetta Paraboschi, giornalista di Libertà che ha realizzato un reportage sul viaggio della legalità in Sicilia di 250 studenti del Liceo Gioia; Lorenzo Frigerio, direttore di Libera Informazione; Giovanni Tizian, giornalista dell’Espresso e da settembre di Domani; Mattia Motta, segretario aggiunto della Federazione Nazionale Stampa Italiana; Gaetano Rizzuto, direttore di Mafia OffLine, già direttore di Libertà e redattore de L’Ora di Palermo il primo giornale antimafia responsabile del progetto. E’ stato inoltre chiesto il patrocinio della Federazione Nazionale Stampa Italiana.

Il laboratorio sarà organizzato rispettando tutte le direttive regionali in vigore per i centri estivi: si prevede la presenza dai 10 ai 20 ragazzi di età superiore ai 14 anni, la sede scelta offre ampi spazi per il rispetto del distanziamento sociale. Responsabile coordinatore dottoressa Antonella Liotti. Due operatori: Anay Anselmi e Lorenzo Piva. I pasti saranno forniti da due ristoratori di Calendasco, secondo le direttive anticovid

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.