Al Daturi ultimi 7 giorni di cinema sotto le stelle “Felici di aver portato un po’ di normalità”

Ultimi 7 giorni di cinema sotto le stelle all’Arena Daturi, con una programmazione che spazia tra Europa, America e Oriente.

“Il 2020 – il commento di Cinemaniaci, organizzatori della rassegna insieme ad Arci – è stato un anno fuori dagli schemi, che ci ha imposto di dover ripensare tutto quanto. In queste condizioni, riaprire uno spazio di condivisione quale il cinema all’aperto non è stato semplice, ma proprio per questo è stato cruciale. Siamo giunti alla settimana finale, e le emozioni sono tante. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine per il sostegno ricevuto, e la gioia di aver contribuito a portare un po’ di normalità in un momento difficile”.

Si parte venerdì 28 agosto (ore 21:30) con la proiezione di “Ritratto della giovane in fiamme” di Céline Sciamma con Noémie Merlant, Adèle Haenel, Valeria Golino, 1h 59’, FRA 2019. La pellicola, ambientata nella Francia del 1770, racconta di Marianne, pittrice di talento che viene ingaggiata per fare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento per sposare l’uomo a lei destinato. Héloise tenta in tutti i modi di resistere al suo destino rifiutando di posare, Marianne cercherà allora di memorizzare il suo volto di nascosto, per poterlo dipingere in segreto durante la notte.

La rassegna si prenderà una piccola pausa sabato 29 agosto, per riprendere domenica 30 (ore 21:30) con un film nostrano, “Hammamet” (di Gianni Amelio con Pierfrancesco Favino, Renato Carpentieri, Claudia Gerini, 2h 6’, ITA 2020). Nella pellicola si racconta la parabola discendente del leader del PSI Bettino Craxi, che passa i suoi ultimi anni nella villa ad Hammamet in Tunisia dove fa i conti col suo passato e con la malattia che lo tormenta.

Lunedì 31 agosto (ore 21:30) ci si sposterà oltreoceano, negli Usa, con il film “Cena con delitto – Knives Out” di Rian Johnson con Daniel Craig, Chris Evans, Jamie Lee Curtis, 2h 10’, USA 2019. Sul grande schermo si assisterà alla morte misteriosa di un anziano scrittore di gialli, Harlan Thrombey, che avviene in concomitanza con il festeggiamento del suo compleanno: suicidio o delitto? Tutti i membri della famiglia Thrombey sono sospettati. Un ispettore privato proverà a ricostruire i fatti che hanno portato alla morte dello scrittore, affiancato da Marta, l’infermiera dell’anziano defunto.

Martedì 1 settembre (ore 21:30) al Daturi toccherà ancora ad una pellicola italiana: “Cuore di bambola” di Antonio Di Domenico con Veronica Tulli, Fiammetta Bruni, Guido Maurizio Doria, 1h 21’, ITA 2019. Veronica Tulli è un’artista eccezionale, è minuta ma quando canta la sua voce si fa notare. La sua malattia, la cosiddetta “sindrome delle ossa fragili”, non rappresenta un ostacolo per lei, anzi: sfruttando le sue speciali qualità, si esibisce come una bambola cantante sul palco e in altre manifestazioni in diversi luoghi della scena underground di Roma.

Mercoledì 2 settembre (ore 21:30) sarà la volta di “Ema”, film sudamericano proiettato in prima visione (di Pablo Larraín con Mariana di Girolamo, Gael García Bernal, 1h 47’, Cile 2019). Al centro della storia Ema e Gaston, coppia di artisti che lavora in una troupe di ballerini di danza sperimentale. La loro vita viene stravolta quando il figlio adottivo Polo rimane coinvolto in un violento incidente. In seguito a questo evento, la vita di Ema comincia a crollare e il suo matrimonio va in fumo. Decisa a riprendere in mano la sua vita Ema si imbarca in un’odissea fatta di musica, danza e seduzione per riscoprire sè stessa e una nuova vita.

Giovedì 3 settembre (ore 21:30) protagonista una pellicola a metà tra Usa e Asia: “The Farewell. Una bugia buona” di Lulu Wang con Awkwafina, Tzi Ma, 1h 40’, USA 2019. Billi Wang è nata a Pechino ma vive a New York da quando aveva sei anni. Il suo contatto sentimentale con la Cina è la sua vecchia nonna, cui viene diagnosticato un cancro; la famiglia decide di nasconderle la verità e di trascorrere con lei gli ultimi mesi che le restano da vivere. Tra oriente e occidente, Billi troverà una sintesi tra due culture e due condotte etiche agli antipodi.1 Golden Globe per la Miglior attrice in un film commedia.

Serata conclusiva venerdì 4 settembre (ore 21:30) con “L’ufficiale e la spia” di Roman Polański con Jean Dujardin, Louis Garrel, 2 h 12’, FRA-ITA 2019. Il film si apre nel gennaio 1895, quando Georges Picquart, un ufficiale dell’esercito francese, presenzia alla pubblica condanna inflitta ad Alfred Dreyfus, un capitano ebreo, accusato di essere stato un informatore dei nemici tedeschi. Al disonore segue il confino sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese. Quando ormai il caso sembra archiviato, Picquart si accorge che il passaggio di informazioni al nemico non si è ancora arrestato. Dreyfus è davvero colpevole? Gran premio della giuria alla Mostra del cinema di Venezia, 3 Premi César tra cui miglior regista.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.