Bando per il triage telefonico, l’Ordine dei Medici: “Inopportuno affidarlo a studenti”

L’Ordine dei Medici della provincia di Piacenza esprime le sue “perplessità” sul bando emesso dall’Azienda sanitaria relativo al servizio di sorveglianza sanitaria attraverso un triage telefonico.

Nella nota che segue, l’Ordine definisce “inopportuna, inadeguata e pericolosa” la decisione di affidare “a persone oggettivamente prive della necessaria formazione professionale attività che non si limitano alla mera sorveglianza, ma che sconfinano nella valutazione dello stato della salute e delle correlate indicazioni”. Il bando risulta infatti aperto a “laureati o studenti iscritti al secondo anno o successivi dei compositi corsi di laurea infermieristica, ostetrica, sanitaria riabilitativa, tecnico-sanitaria, tecnica della prevenzione, medicina e chirurgia, biologia, chimica, farmacia”.

Ecco il testo integrale della nota stampa

Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Piacenza ha ricevuto richieste di chiarimenti da parte di propri iscritti in relazione al bando emesso dalla Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo per una attività di sorveglianza sanitaria organizzata attraverso triage telefonico. Si è constatato che il bando è rivolto in via del tutto indifferenziata a laureati o studenti iscritti al secondo anno o successivi dei compositi corsi di laurea infermieristica, ostetrica, sanitaria riabilitativa, tecnico-sanitaria, tecnica della prevenzione, medicina e chirurgia, biologia, chimica, farmacia.

Quest’Ordine non può che esprimere forti “perplessità” ed una certa preoccupazione ad una siffatta decisione, che affida a studenti iscritti al secondo anno di una qualsivoglia professione sanitaria, oggettivamente privi di adeguate competenze, esperienze, capacità e possibilità per formulare ogni e qualsivoglia “valutazione”, anche semplicemente pre o para-diagnostica, e/o di poter individuare e fornire indicazioni latamente prescrizionali a cittadini dichiaratamente affetti da malattia con sintomi compatibili con una virosi, né di dare consigli utili ed opportuni alla prevenzione del contagio famigliare e/o sociale.

Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei medici ritiene che questa decisione sia inopportuna, inadeguata e pericolosa, anche innanzi tutto per gli stessi operatori in termini di responsabilità, nel momento in cui affida a persone oggettivamente prive della necessaria formazione professionale attività che non si limitano alla mera sorveglianza, ma che sconfinano nella valutazione dello stato della salute e delle correlate indicazioni, sostitutive del contatto con il medico di famiglia o della continuità assistenziale o del pronto soccorso.

L’Ordine dei Medici di Piacenza, nell’ambito compiti istituzionali riconosciuti a tutti gli ordini sanitari e relativi alla partecipazione ed alla programmazione dei fabbisogni di professionisti, si pone a disposizione dell’Ausl di Piacenza per collaborare nell’individuare soluzioni correttive alle segnalate criticità ed augurabilmente mettere a punto diverse e più consone procedure di sorveglianza sanitaria per gestire la emergenza connessa al Virus Covid-19.

Tagliaferri (Fdi): Pericolo affidare a studenti-lavoratori il triage antiCoronavirus – La nota stampa

“Affidare a studenti-lavoratori i triage telefonico antiCoronavirus è inopportuno e pericoloso: la Regione chieda all’Ausl di Piacenza di ritirare il bando che porterà personale inesperto a svolgere attività di selezione telefonica per aiutare chi teme di aver contratto il Covid”. Giancarlo Tagliaferri (Fdi), in un’interrogazione, chiede alla Giunta di fare chiarezza su quanto denunciato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza, ovvero della decisione dell’Ausl piacentina di bandire un bando per lavoro autonomo al fine di reperire giovani studenti per l’attività di triage telefonico.
“Per questo tipo di attività serve personale altamente specializzato sia sul versante infettivologo, sia su quello psicologico: gestire chi teme di aver contratto il Covid non è come vendere abbonamenti telefonici”, spiega il consigliere che si dice certo che “la Regione interverrà per ripristinare una situazione di sicurezza sanitaria per i piacentini”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.