“Calo vendite senza precedenti durante il Covid, serve un piano di rilancio”

Bisogna far ripartire il commercio emiliano-romagnolo, già in difficoltà da tempo e che durante l’emergenza Covid ha visto “un calo senza precedenti”.

Lo chiede un’interrogazione di Giancarlo Tagliaferri, di Fratelli d’Italia, che, dati Unioncamere alla mano, sprona la Regione a cercare prospettive di rilancio e sostegno concreto per il sistema produttivo territoriale. “Le vendite a prezzi correnti sono crollate nel secondo trimestre registrando una perdita del 13,1 per cento rispetto all’anno precedente per gli esercizi al dettaglio”, scrivono i consiglieri di destra. “Si tratta del più ampio crollo delle vendite fino a ora registrato, l’epidemia di coronavirus ha accentuato decisamente i processi di cambiamento che da anni caratterizzano il settore del commercio, con effetti immediati sui risultati economici.”

Il report di Unioncamere evidenzia anche come le vendite dello specializzato alimentare si siano ridotte del 3,6 per cento, mentre per quello non alimentare il colpo sarebbe stato ancora più duro, con una perdita del 22,6 per cento. Al contrario iper, super e grandi magazzini hanno ottenuto un nuovo forte aumento delle vendite (+8,6 per cento), grazie alla capacità di gestire la difficile contingenza e alle consegne a domicilio. La piccola distribuzione, da uno a 5 addetti, quella che più ha risentito delle chiusure, ha accusato un calo notevole (-18,3 per cento) e senza precedenti delle vendite. Le imprese di media dimensione, da 6 a 19 addetti, registrano una caduta più contenuta (-13,5 per cento), ma a sua volta senza precedenti.

Per questo il consigliere piacentino di Fratelli d’Italia chiede alla Regione di “predisporre fin da ora proposte e progetti da presentare in sede nazionale, per poter riprendere progressivamente lo spazio perduto.”

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