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“Che dolore aver dovuto aspettare un anno per salutare Elisa”

“Oggi la nostra comunità ha ritrovato l’unità, nella semplicità, in quel minuto di silenzio che abbiamo osservato dopo la comunione”.

E’ un tema caro al parroco don Pietro Cesena, questo della solidarietà riscoperta in uno dei momenti più bui per Piacenza. Lo ha ripetuto più volte durante l’omelia e lo ribadisce ai giornalisti.

“Abbiamo così voluto esprimere quell’intento di bene che abbiamo tutti. E non posso dimenticare anche l’assassino, che è in carcere e sta facendo un percorso nel suo inferno. Il Signore possa tirare fuori il bene anche da lui, questo è il compito della chiesa in Italia”.

Attorno alla famiglia Pomarelli si sono stretti attorno, in questi mesi, tante persone che hanno voluto così dimostrare la loro solidarietà e vicinanza, “nonostante il problema terribile della burocrazia. E’ stata – dice don Cesena – una cosa dolorosissima dover attendere un anno per poter dare pace al corpo di Elisa. Questo andava detto assolutamente, poi non facciamo noi la giustizia”.

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