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“Covid, quali misure verranno adottate per arginare un’eventuale seconda ondata?”

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“La speranza si chiama vaccino, la certezza è il caos nella scuola, l’effetto è che la crisi (economica) sarà durissima. Una cosa è sicura: il prossimo autunno sarà ancora con la mascherina, con il distanziamento, e una nuova stretta su quella che tutti chiamano la movida: lo sport nazionale ora è quello di colpevolizzare i giovani che cercano spiragli di socialità (in effetti, ora, cominciano a essere loro i bersagli preferiti dal virus, con il rischio di diffondere il contagio). La verità è che le prossime, eventuali, linee guida sono ancora molto confuse”.

A chiedere chiarimenti su quelli che saranno i piani operativi di intervento per arginare un’eventuale seconda ondata della pandemia da Covid-19 (le misure pratiche che verranno messe in atto nei prossimi mesi)” è, con un’interrogazione rivolta al governo regionale, il consigliere piacentino Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d’Italia.
Nell’atto, il politico parla di ritardi nella distribuzione del vaccino anti-influenzale, “che consentirebbe almeno di distinguere tra la diagnosi di Covid e quella di normale influenza quando i due virus viaggeranno paralleli”.

Il consigliere rileva anche evidenti incertezze riguardanti la scuola: “Tra annunci di assunzioni di 50mila docenti assieme a 20mila bidelli e di acquisti – impossibili – di milioni di banchi la ministra Lucia Azzolina ripete che il rientro in aula ci sarà, ma i presidi non la pensano così: ci sono le linee guida ma ancora non si è capito se e come saranno fatti i test sierologici sui docenti, che cosa succederà se in una classe ci dovesse essere un contagio, in più mancano 20 mila aule e c’è anche il problema enorme degli scuolabus”.

Tagliaferri parla poi dei rischi per le aziende: “Il ministro per l’Economia Roberto Gualtieri dovrà predisporre la legge di bilancio, annuncia un grande piano di rilancio, una revisione del fisco che prevede l’azzeramento di quasi tutte le agevolazioni potrebbe essere il ‘regalo’ d’autunno”. Questo, aggiunge, “nonostante le fosche previsioni dell’Ue, che si attende una caduta del prodotto interno lordo italiano attorno all’11 ,4 per cento”. Anche l’Istat, prosegue il consigliere, “ha riferito del rischio chiusura per quasi il 40 per cento delle imprese italiane”.

L’esponete Fdi affronta poi la questione bonus: “Quello super per l’edilizia è in stallo causa smartworking della pubblica amministrazione, il bonus vacanze è per ora rimasto al palo (lo hanno chiesto un milione di italiani, lo hanno usato solo in 140mila). Il bilancio del turismo resta fortemente deficitario (abbiamo già perso 24 miliardi, a fine anno saranno almeno 50)”. Inoltre, conclude Tagliaferri sullo stesso tema, “la campagna ‘io resto in Italia’ non ha funzionato sui giovani: molti hanno scelto vacanze in Francia, Spagna, Grecia e Croazia, così abbiamo di nuovo importato il virus. Al netto del grave problema dei focolai tra i migranti. Attorno all’Italia ora c’è una cintura dove i contagi sono in ripresa”.

Il consigliere vuole quindi sapere dall’esecutivo come affronterà, assieme al governo nazionale e alle altre amministrazioni regionali, la situazione che ci aspetta nelle prossime settimane e chiede anche se siano state prese tutte le misure necessaire, in particolare relativamente alle strutture sanitarie, per affrontare un’eventuale seconda ondata di contagi.

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