La Vigor scommette sul vivaio: promossi in prima squadra Habachi (2002) e Compaore (2003)

Due prodotti maturati recentemente nel vivaio biancazzurro e ora pronti al grande salto nel “calcio dei grandi”, facendo parte della rosa della prima squadra che militerà in Eccellenza.

La Vigor Carpaneto 1922 scommette sui giovani Achraf Habachi e Allassane Compaore, due under a disposizione del nuovo tecnico Francesco Cristiani. Compaore è un attaccante classe 2003 (nato il 15 dicembre a Fiorenzuola), la sua famiglia è originaria del Burkina Faso, mentre lui è sempre cresciuto in terra piacentina. Per Allassane, quella in arrivo è la seconda stagione in maglia Vigor dopo quella trascorsa nella formazione Allievi, prima al via dei provinciali poi approdata ai regionali. “Non mi aspettavo – racconta Compaore – la chiamata per far parte della rosa della prima squadra del Carpaneto nella prossima stagione. Sono felice e la reputo una bella opportunità per mettermi in mostra. Sono alto un metro e 87 centimetri, sono un attaccante abbastanza veloce e il mio idolo è Kylian Mbappé”.

Per Achraf Habachi, invece, quello che inizierà a breve sarà il terzo anno in maglia biancazzurra. Esterno offensivo classe 2002, è nato il 27 luglio a Fiorenzuola ed è sempre cresciuto in terra piacentina, mentre la famiglia è originaria del Marocco. L’approdo due anni fa negli Allievi provinciali della Vigor, poi l’esperienza della scorsa stagione negli Juniores nazionali biancazzurri e ora il salto in prima squadra in Eccellenza. “Da un lato ci speravo – confessa Achraf Habachi – ma dall’altro è un po’ una sorpresa. Nella scorsa stagione mi è capitato di allenarmi in prima squadra e mi  sono piaciuti l’ambiente e il modo serio in cui si lavora. I miei idoli? Tempo fa Ronaldinho, più recentemente Cristiano Ronaldo”.

“Compaore – le parole del presidente della Vigor Carpaneto, Giuseppe Rossetti – è un ragazzo molto fisicato e ha avuto diverse richieste per la Juniores nazionale; è qui con noi tra i grandi e vedremo se riuscirà a trovare spazio. Habachi, invece, si è messo in mostra nella scorsa stagione e penso possa dire la sua anche in prima squadra, pur sapendo che il  mondo dei “grandi” è totalmente diverso dal calcio giovanile”.

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