Le proposte per un rientro “sostenibile” a scuola da settembre

Fiab Piacenza Amolabici, Legambiente Piacenza Circolo Emilio Politi e Movimento di Cooperazione Educativa Gruppo Territoriale di Piacenza presentano le loro proposte per la ripresa – sostenibile – delle attività scolastiche a settembre. 

La nota stampa

Non c’è tempo da perdere! Il Movimento di Cooperazione Educativa e Legambiente di Piacenza esprimono le loro preoccupazioni per i ritardi nella preparazione della ripresa delle scuole a settembre in presenza. Ciò è dovuto senza dubbio a cause nazionali: incertezze sull’organico e sull’assegnazione di personale aggiuntivo, protocollo di Sicurezza siglato solo un paio di giorni fa,assenza di indicazioni sul versante pedagogico, incertezze su tante questioni importanti.

Riteniamo però compito della nostra comunità e degli Enti locali in primis, coordinare e favorire la ripresa. Per questo da oltre un mese, insieme anche alle organizzazioni sindacali, avevamo avanzato la richiesta di convocare un Tavolo di Riprogettazione e coordinamento da parte dell’Amministrazione Comunale. Ci spiace sottolineare che l’Amministrazione Comunale ancora non abbia provveduto a convocare tale Tavolo.

Noi abbiamo incontrato gli assessori Papamarenghi e Mancioppi. A quest’ultimo nel corso dell’incontro  del 30/07/2020 abbiamo presentato le nostre proposte sulla mobilità per un corretto e ordinato inizio e svolgimento dell’anno scolastico, anticipando anche alcuni interventi previsti dal PUMS adottato e in fase di approvazione.

Per cercare di superare la crisi derivata dall’epidemia  Covid19, pensiamo sia utile esplorare modi – in parte nuovi – di affrontare la mobilità, la  partecipazione e l’ esercizio della cittadinanza da parte di tutti i cittadini.

Un modello di sviluppo democratico della mobilità, ma anche dell’educazione, La Scuola pubblica, con la propria intenzionalità educativa e formativa, rimane al centro della proposta, aprendosi però al dialogo con tutti gli altri soggetti: Comune, Istituzioni Scolastiche, Associazioni del Terzo settore, società civile e gli organismi di cittadinanza attiva.

In capo all’Amministrazione Comunale è affidato un ruolo importante di coordinamento e di predisposizione degli strumenti concreti per l’attuazione dei progetti. All’interno di questo orizzonte ravvisiamo la necessità di elaborare percorsi di mobilità e di formazione scuola-territorio, attraverso patti ad alta densità educativa che, se nell’immediato contribuiscono a risolvere il problema del distanziamento, a medio e lungo termine ci consentiranno di sperimentare nuovi modelli di responsabilità e di dialogo educativo.

A tal fine è assolutamente indispensabile non solo attrezzarsi per il reperimento degli spazi adeguati nelle scuole, compatibili con le prescrizioni governative sul “distanziamento fisico”ma attuare anche misure per consentire una mobilità che non incida in modo problematico sulle difficoltà di congestionamento, già presenti in condizioni fisiologiche e che potrebbero esplodere alla ripresa dell’attività scolastica con ripercussioni gravi anche  sul piano sanitario.

Riteniamo che le proposte che di seguito avanziamo abbiano bisogno di una robusta e mirata campagna di comunicazione per informare e trasmettere l’idea che non si tratta di provvedimenti utili solo all’ambiente, ma che, in questo momento particolare, costituiscono una risposta prioritaria al fine di evitare assembramenti davanti alle scuole, sui pullman e per ridurre i problemi sanitari che ancora non sono stati risolti. Per questi motivi è necessario proseguire nell’importante lavoro di Ceas Infoambiente che ha teso a coinvolgere scuole, genitori, pediatri, medici di base, ecc

Una campagna che dovrà però essere preceduta da alcuni interventi urgenti da parte del Comune e delle istituzioni pubbliche, o quantomeno essere a buon punto, proprio per evitare di propropagandare buoni  propositi a cui non corrispondono azioni concrete. Eventualità che concorrerebbe a restituire un’immagine negativa all’iniziativa e produrrebbe  un effetto opposto a quello che ci proponiamo.

Le nostre proposte vorremmo che fossero oggetto di discussione con le scuole, i genitori e gli allievi. Per l’appunto anche a questo servirebbe un Tavolo di Riprogettazione.

Sarebbe inoltre opportuno che il Comune organizzasse, in collaborazione con le scuole, corsi dedicati alla formazione di “mobility manager”, cioè i soggetti, che dovrebbero già essere  incaricati (per legge) dalle singole Dirigenze scolastiche,  per sollecitare una maggiore sostenibilità degli spostamenti di studenti ed operatori scolastici e per indicare soluzioni pratiche di mobilità sostenibile. Attività peraltro già in parte svolta dal CEAS Infoambiente di Piacenza.

Le nostre proposte riguardano:

1) L’incremento dell’utilizzo del Pedibus, in particolare nelle scuole primarie, o comunque l’incremento dell’ abitudine ad andare a scuola a piedi, riducendo in tal modo della metà le persone che si spostano in auto causando assembramenti davanti alle scuole.

2) Chiusura delle strade adiacenti alle scuole negli orari di ingresso e di uscita degli alunni.

3) Sviluppo di una rete ciclabile anche temporanea con delimitazione delle piste con una semplice ma molto visibile striscia colorata lungo i margini delle strade; se lo spazio non basta mediante l’introduzione di sensi unici.  Interventi urgenti per l’attraversamento delle strade  e delle rotonde con le biciclette. Sperimentazione delle “case avanzate” almeno in alcuni incroci. Adeguamento della segnaletica stradale.

4)  Incremento della disponibilità degli autobus e di pullman extraurbani, e della frequenza delle corse, per fronteggiare la necessità di ridurre i posti disponibili sul singolo mezzo.

5) Predisporre almeno due o tre nuovi parcheggi scambiatori, fra quelli già previsti dal PUMS, con la disponibilità di navette frequenti (10-15 minuti massimo).

6) Favorire l’uso del territorio da parte dei ragazzi, a partire dagli spazi esterni delle scuole per arrivare a uscite didattiche legate alle attività della città: negozi artigianali, industrie, servizi pubblici , ecc…

Proposte nel dettaglio per la mobilità e la rete ciclabile 

Scuola Giordani:

Casa avanzata sullo Stradone Farnese

Pista ciclabile temporanea con corsia dipinta sull’asfalto da via Alberici a Via Giordani – collegamento con via Nasolini con quadrotti sulla rotonda.

Modifica della segnaletica in via Nasolini fino a via Dante e in via Damiani, fino alla scuola Carducci.

Proseguendo per via Martiri della Resistenza rinnovo del colore della pista ciclabile dedicata.

Scuola 2 giugno

Ridisegnare la pista ciclabile in via Leonardo da Vinci e in via Raffaello

Scuola Taverna

L’ideale sarebbe rimuovere gli spazi auto in via Taverna sulla destra, provenendo da barriera Torino.

In alternativa a questa soluzione gli studenti potrebbero percorrere la pista di via Malta ed entrare a scuola in via Aperta del Castello, che dovrebbe però essere inibita al traffico delle auto, almeno negli orari di ingresso e di uscita dalla scuola. Ovviamente d’accordo con la Dirigenza scolastica.

Attraversamento da Via Malta con quadrotti

Rimuovere i posti auto davanti alla scuola di Via Taverna per ragioni di sicurezza.

Scuola Mazzini

Rinnovare la delimitazione della pista lungo via Risorgimento.

Quadrotti per l’attraversamento di via Baciocchi.

Rimuovere i posti auto in via Cavour in corrispondenza della scuola Mazzini

Scuola De Gasperi

Pista in Via Raffalda- Via Broni – Via M.Penice verso Via Stradella

Pista da via Stradella in Via Serravalle Libarna fino ad intercettare la futura pista ciclabile dell’ex manifattura Tabacchi

Da valutare eventuale pista ciclabile da Largo Morandi lungo via Stradella per il raggiungimento della scuola Calvino e De Gasperi.

Scuola Pezzani

Pista ciclabile in via Casella, fra i posti auto e i marciapiedi e lungo via Emmanueli fino all’ingresso della scuola. In alternativa chiusura di Via Casella al traffico.

Pista ciclabile in via Luigi Arrigoni, fra i posti auto e i marciapiedi e lungo via Emmanueli fino all’ingresso della scuola

Marcare le strisce pedonali  in via Morigi davanti al bar S.Marco e alla clinica Piacenza.

Scuola De Amicis – Scuola Anna Frank

Rinnovo segnaletica per pista su Via Farnesiana

Pista ciclabile temporanea da Via Don Borea a Via Molinari (introdurre senso unico) verso via Manzoni per favorire il raggiungimento della De Amicis (tramite ingresso dedicato  in via Inzani) il campo sportivo della Libertas di via Porta e la scuola media Anna Frank in via Manzoni.

Prevedere il senso unico In Via Quaglia in direzione Via Farnesiana.

Ripristino linea  pista in Via Manzoni o campitura in colore

Valutare la possibilità dell’ apertura del Parco Don Aldo Corbelletta e ingresso alla scuola media Anna Frank dal Parco.

Scuola Vittorino da Feltre

Pista temporanea  e ingresso scuola da via Mischi con adeguata chiusura, quantomeno negli orari di ingresso e di uscita dalla scuola.

Scuola Don Minzoni

Nuovo ingresso per pedoni e biciclette da via Veneto mediante un cancelletto da chiudere dopo l’orario di ingresso e di uscita.  Ingresso da aggiungere a quello di via Gramsci che andrebbe totalmente inibito al traffico delle auto, quantomeno negli orari di ingresso e uscita dalla scuola.

Scuola di S.Antonio

Rinnovare o tracciare definitivamente la delimitazione della pista ciclabile in via Emilia Pavese

Scuola Alberoni

Tracciare una pista temporanea dal giardino Merluzzo fino alla scuola

Pista da Via Madoli o da via Sansone verso via Tibini

Liceo Artistico/Politecnico

Sperimentare bike/Line cioè un tracciato ciclistico ben visibile che può essere utilizzato anche dalle auto in assenza di biciclette. Soluzione consentita nei tracciati del centro storico molto stretti.

ITIS “Marconi”

Quadrotti lungo le strisce pedonali dalla pista ciclabile di via 4 Novembre alla stradina che conduce al parcheggio della scuola

IN GENERALE

Ridisegnare tutte le piste ciclabili scolorite o indefinite (Via Cella, via 24 Maggio, via Manzoni, ecc) oppure quelle ricavate sui marciapiedi e non più visibili

  • Sperimentare ove possibile le “case avanzate” negli incroci
  • Sperimentare dove non sono possibili altre soluzioni le bike-line
  • Ridurre o inibire la sosta delle auto davanti alle scuole
  • Inibire l’utilizzo dei cortili interni alle scuole per parcheggio auto
  • Aumentare le rastrelliere per posteggiare le bicilette nei cortili delle scuole, con adeguati sistemi di sicurezza antifurto
  • Dotare di tettoie i parcheggi bici nei pressi delle scuole
  • Rinnovare e adeguare la segnaletica a favore delle biciclette
  • Includere le piste ciclabili fra i marciapiedi e i posti sosta delle auto per privilegiare la sicurezza dei ciclisti
  • Dotare gli attraversamenti degli incroci e delle rotonde dei quadrotti previsti dal Codice della strada

 

Fiab Piacenza Amolabici

Legambiente Piacenza Circolo Emilio Politi

Movimento di Cooperazione Educativa Gruppo Territoriale di Piacenza

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.