Promozione, Premio Giovani al Gotico Garibaldina. Terza la Castellana Fontana

Dodici Società insignite, tre per ognuno dei quattro gironi di Promozione: sono i Club che hanno conquistato il premio per l’utilizzo dei giovani e che, per questo, hanno ricevuto rispettivamente 9mila, 6mila e 3.500 euro. Un sostegno rilevante, che nella stagione sportiva 2020/21 aumenterà ulteriormente, grazie al raddoppio della somma stanziata dalla Lega Nazionale Dilettanti (da 1,5 a 3 milioni di euro), e che permetterà di premiare non solo le prime tre formazioni di questa particolare classifica, ma addirittura le prime otto di ogni girone.

GIRONE A – Nel gruppo A si è imposta la Gotico Garibaldina del lungimirante Presidente Filippo Lusignani: “La nostra filosofia è sempre stata quella di portare in prima squadra i ragazzi del settore giovanile, che oggi conta circa 300 tesserati. In questa stagione sportiva proseguiremo su questa strada, consapevoli che il premio ricevuto rappresenta il coronamento di un percorso che già nel 2017 ci permise di ricevere dal CONI di Piacenza il Premio Garilli come miglior vivaio di tutte le discipline sportive piacentine. Ringrazio i nostri istruttori, tutti coloro che hanno creduto e credono nella validità di una struttura che pone al centro del proprio progetto la valorizzazione dei giovani e naturalmente il Comitato Regionale e la Lega Nazionale Dilettanti”.

“Da anni si parla di incentivare l’impiego dei ragazzi, però spesso sono state solo parole al vento. Finalmente quest’anno il CRER e la LND hanno dato un segno tangibile ed importante, confermando di volere veramente il bene delle Società. Far giocare i giovani comporta molti rischi, perché per crescere, come è normale che sia, hanno bisogno anche di sbagliare. Noi abbiamo mandato in campo i nostri ragazzi non per vincere il premio in palio, il cui raggiungimento ci riempie certamente di soddisfazione, ma perché crediamo in loro. Proprio come il Comitato Regionale e la Lega Nazionale Dilettanti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Renzo Ferrari, Presidente del Terme Monticelli, secondo per l’impiego dei giovani nel girone A. “Non è stato un risultato cercato. Anche per una questione di bilancio, abbiamo dovuto fare di necessità virtù, una scelta che ci ha permesso di raggiungere un’ottima posizione di metà classifica in campionato nella scorsa stagione. In quella che ci aspetta continueremo a valorizzare i nostri ragazzi: su una rosa di 24 atleti, ben 14 sono giovani”. Spesso molto giovani. “Non abbiamo la formazione Juniores perché non ci credo. Se un Allievo è bravo, è giusto che a 17 anni giochi in prima squadra”. In un momento difficile per le Società, il Premio Giovani è stato una manna dal cielo. “Sicuramente molto importante. Faccio un elogio al CRER, che ha fatto una gran cosa, e a chi ha voluto questo riconoscimento. Oggi le Società faticano a trovare sponsor. Le risorse ricevute dal Comitato Regionale e dalla LND sono state fondamentali”.

Anche per la Castellana Fontana, terza sul podio del Premio Giovani nel gruppo A. “E’ un risultato che ci ha sorpreso e regalato molta soddisfazione – commenta il Vice Presidente Emilio Tramelli -. Noi crediamo ciecamente nei giovani, a cominciare dal confermato mister Paolo Costa, che inizierà la quarta stagione alla guida della prima squadra. Valorizzare i ragazzi non solo conviene dal punto di vista tecnico, dal momento che nella scorsa stagione, al momento della chiusura del campionato, eravamo terzi a un punto dalla seconda, ma anche sotto il profilo economico: le risorse arrivate per il riconoscimento ricevuto sono preziose per la nostra attività e rappresentano un grande stimolo per continuare su questa strada anche nella stagione sportiva 2020/21”.

GIRONE B – “Senza i giovani non si va avanti”. L’appello è lanciato da Fausto Migliori, Responsabile del Settore Giovanile della Vignolese 1907, prima per l’utilizzo dei ragazzi nel gruppo B di Promozione. “Una Società di Dilettanti – spiega Migliori – deve partire dal vivaio per costruire la prima squadra. Poi se si ottengono anche buoni risultati, tanto meglio, ma bisogna cercare di mandare in campo i giovani”. Il Club modenese lo ha capito e proprio per questo si è affidato a Migliori. “Sono stato chiamato quest’anno a Vignola per creare un settore giovanile che prima si appoggiava sulla collaborazione con la Terre di Castelli. La Società si è accorta che non poteva spendere ogni anno risorse per acquisire giocatori per la Juniores. I giovani vanno fatti crescere in casa e poi portati in prima squadra. Mister Giardina lo ha compreso e si è comportato di conseguenza, mostrando grande attenzione per i ragazzi”.

Permettendo alla Vignolese 1907 di vincere un premio di ben 9.000 euro. “Ci darà sicuramente un grosso aiuto e ci lusinga perché noi non eravamo partiti con l’idea di vincerlo, ma con la convinzione che fosse fondamentale valorizzare il patrimonio tecnico della Società”. Che presto si ringiovanirà ulteriormente. “Nei prossimi tre o quattro anni ambiremo a presentare una selezione per ogni categoria del vivaio e a portare in prima squadra almeno un giovane dalla formazione Allievi o da quella Juniores”.

Sono invece 6.000 gli euro che ha incassato la Scandianese Casalgrandese per il secondo posto nella classifica per l’impiego dei ragazzi. “Grazie alla sinergia con lo Sporting di Scandiano – spiega il Presidente Giovanni Tognoli – possiamo contare su un settore giovanile di circa 350 tesserati, per cui il premio conquistato è stato assolutamente cercato. La nostra politica societaria ha nella valorizzazione del vivaio il proprio fulcro. Non sempre escono talenti, a volte i ragazzi si perdono per strada o scelgono di spostarsi in altre realtà, ma noi ci abbiamo sempre creduto, ci crediamo e continueremo a farlo. Questo riconoscimento ha per noi un grande valore, sia sportivo, sia economico”.

Ne è convinto anche Luca Vassere, Direttore Sportivo del Castellarano, terzo nella particolare classifica in esame. “L’anno scorso ci eravamo addirittura classificati al primo posto, quest’anno siamo comunque rimasti sul podio. Noi puntiamo sui ragazzi, forti di un buon vivaio. Per la stagione 2020/21 abbiamo ringiovanito ulteriormente il gruppo, inserendo appena cinque o sei elementi di esperienza da affiancare ad una rosa dalla carta d’identità “verde”. Il premio? E’ un’ottima iniziativa del Comitato Regionale, che in questo modo ha incentivato e incentiva le Società a valorizzare i propri ragazzi. In una situazione delicata come quella attuale, il CRER ha dimostrato sensibilità, vicinanza alle Società e lungimiranza”.

GIRONE C – Trionfo del Riolo Terme nel gruppo C. E’ stata la squadra del Presidente Roberto Cavina ad avere dato maggiore spazio ai giovani durante la scorsa stagione, pur non avendo iniziato il campionato con l’obiettivo di conseguire il meritato ed importante premio. “Siamo rimasti sorpresi – dichiara infatti il numero uno del Club -. D’altra parte la nostra politica è sempre stata quella di far giocare i nostri ragazzi più che calciatori esperti, per cui il riconoscimento ottenuto è il frutto di una filosofia che orienta da sempre la nostra Società”. Capace sia di valorizzare i propri under, sia di conquistare buoni risultati sul campo. “Prima della chiusura anticipata della scorsa stagione a causa della pandemia eravamo ottavi in classifica. Dopo due promozioni consecutive, dalla Seconda alla Prima Categoria e dalla Prima alla Promozione, è stato un ottimo piazzamento. Per questo anche nella stagione sportiva 2020/21 continueremo ad investire sui nostri giovani, con l’obiettivo di mantenere la categoria”.

Secondo posto nella graduatoria per l’impiego dei giovani e 6.000 euro in cassaforte per l’Atletico Castenaso del Presidente Piero Lucca. “Siamo contenti di questo exploit – commenta -. Un ringraziamento a tutti a cominciare dal confermato mister Giovanni Mazzoni, che sui nostri ragazzi ha sempre fatto affidamento. Complimenti alla Lega Nazionale Dilettanti e al Comitato Regionale per l’iniziativa: istituire un premio per chi fa giocare i giovani è un’ottima idea, perché incentiva la valorizzazione dei ragazzi, e un grande aiuto per i Club. Con i 6.000 euro che abbiamo vinto, infatti, potremo apportare migliorie al nostro impianto sportivo. Si tratta di una somma preziosa per l’organizzazione della stagione, a maggior ragione in un momento critico come quello stiamo affrontando. Diciamo che possiamo considerare questo riconoscimento come uno sponsor imprevisto e importante. Speriamo di ripeterci anche nella stagione sportiva 2020/21”.

Legittima la soddisfazione di Renato Calzolari, Dirigente del Porretta 1924, terzo nell’utilizzo dei giovani nel girone C di Promozione. “Due anni fa, quando per la prima volta fu introdotta questa iniziativa, veniva premiata solo la prima Società classificata. Fu il Sesto Imolese e noi arrivammo quarti. Il terzo posto della scorsa stagione è stato quindi un ulteriore miglioramento, giunto nel solco di un progetto partito da lontano e volto a valorizzare i nostri ragazzi. In futuro continueremo a seguire questa strada, puntando molto sui prodotti del nostro settore giovanile”.

Un fiore all’occhiello per il Porretta 1924. “Abbiamo circa 200 tesserati, dalle fasce più “piccole” alla Juniores, e questo è il quinto anno che la nostra Scuola Calcio si fregia dello status di “Elite”. Anche per la nostra ubicazione geografica, che ci vede distanti 60 km da Bologna e al confine con la provincia di Pistoia, per noi è basilare “costruire in casa” i nostri giocatori. Poi non sempre ci riusciamo e allora ci tocca cercare qualcosa fuori, ma la filosofia del Club è quella di valorizzare il proprio patrimonio tecnico”. Il Premio Giovani è oggi una bella e meritoria realtà. “Con gli anni si sta evolvendo. Il primo anno il riconoscimento veniva conseguito solo dalla prima Società classificata, nella scorsa stagione si è allargato alle prime tre e nella prossima si estenderà addirittura alle prime otto. Per una realtà come la nostra, che mette i giovani al centro del proprio progetto, non può che essere un vantaggio”.

GIRONE D – Un concetto condiviso anche dall’APD Bellaria Igea Marina 1956, prima nel gruppo D del campionato di Promozione per l’impiego dei giovani. “Continueremo a lanciarne tanti in prima squadra anche nella stagione sportiva 2020/21”, spiega il Direttore Generale Bernardo Urbinati. Il proposito non è nato per caso. “Dopo la fusione tra Igea Marina e Academy Bellaria nel Bellaria Igea Marina 1956 – racconta infatti il Dirigente -, abbiamo lavorato alacremente sul vivaio ed oggi possiamo contare su ben 500 ragazzi da valorizzare. Siamo molto contenti di avere ottenuto questo riconoscimento. E’ un obiettivo che avevamo fortemente inseguito”.

Dietro alla politica lungimirante del Club, c’è in particolare un uomo, l’ex calciatore di Serie A e della Nazionale Luca Fusi. “Sovrintende, di fatto, l’andamento di tutto il settore giovanile. In passato aveva allenato l’AC Bellaria Igea Marina e ora lavora con noi in questa nuova Società”. I risultati sul campo sono evidenti. “Il nono posto della scorsa annata sportiva conferma che si può far maturare ragazzi e togliersi delle soddisfazioni sul piano sportivo. Tante squadre avversarie si sono complimentate per le nostre scelte e per il nostro comportamento”.

Il Faenza Calcio, secondo nell’utilizzo degli under, gongola per il risultato raggiunto. “Ci fa molto piacere – dichiara il Direttore Sportivo Nicola Cavina -. Da molti anni facciamo giocare in prima squadra tanti ragazzi e l’aspetto più bello è che sono tutti prodotti del nostro settore giovanile. Anche in questa annata sportiva faremo altrettanto”. Il premio ottenuto è un bel riconoscimento. “Ne siamo contenti. So che addirittura nella stagione 2020/21 si premieranno non più solo le prime tre, ma addirittura le prime otto Società. Complimenti alla LND e al CRER per un’ottima iniziativa, che incentiva veramente la valorizzazione dei giovani”.

Concorda Andrea Signorini, Responsabile del Settore Giovanile della Vis Misano, terza per l’impiego degli under nel gruppo D di Promozione. “Il Premio Giovani è un riconoscimento molto interessante al quale la nostra Società ha puntato, avendo alle spalle un vivaio con 300 ragazzi. La valorizzazione dei prodotti del nostro settore giovanile è però un percorso che abbiamo intrapreso a prescindere dal premio. Spesso abbiamo giocato con uno o due giovani in più rispetto a quelli previsti dal regolamento e, se lo scorso campionato fosse proseguito, avremmo probabilmente aumentato il punteggio nella classifica del Premio Giovani, perché, a causa di numerosi infortuni, avevamo implementato la presenza dei nostri ragazzi in prima squadra. Nella stagione sportiva 2020/21 continueremo su questa strada. Al momento, su una rosa di 24 giocatori, ben 12 sono nati tra il 2001 e il 2003”.

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