Riapertura scuole, in Emilia Romagna 87mila test sierologici sul personale: 5.500 a Piacenza

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Bologna – Non solo distanziamento e mascherine: la scuola che in Emilia-Romagna riparte in sicurezza ai tempi del Covid passa anche da quasi 90.000 test sierologici sul personale, dagli insegnanti ai collaboratori scolastici, che saranno effettuati in due sole settimane grazie anche alla collaborazione dei medici di medicina generale.

Determinante il lavoro con l’Ufficio scolastico regionale e il suo Direttore, Stefano Versari, per condividere le indicazioni e le informazioni e rendere più agevole la realizzazione del progetto, attraverso la reciproca comunicazione. Lunedì 24 agosto prende infatti il via la campagna di screening, a cura delle Ausl e coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, che prevede per tutti i lavoratori dell’istruzione la possibilità di effettuare, su base volontaria e in maniera totalmente gratuita, un test sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi. Test che saranno poi ripetuti periodicamente durante l’anno scolastico.

“Il nostro impegno è quello di garantire l’avvio dell’anno scolastico, all’insegna della massima sicurezza sanitaria – dichiara l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini -. Ciò significa che siamo pronti a testare preventivamente all’inizio delle lezioni il personale docente e non degli istituti pubblici e privati di ogni ordine e grado, effettuando periodicamente le indagini epidemiologiche e richiedendo il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza previsti dal Comitato tecnico scientifico. Una priorità- conclude Donini- condivisa da tutti gli attori coinvolti, che testimonia il grande spirito di squadra, punto di forza della nostra regione”.

Potranno accedere al test, contattando il loro medico di famiglia o rivolgendosi all’Ausl di riferimento, insegnanti e collaboratori di tutti gli istituti scolastici: dai nidi e scuole per l’infanzia a quelle primarie fino agli istituti superiori, si tratti di scuole statali o non statali, paritarie e private. La stima complessiva è che fino a 87.000 persone in tutta la Regione potranno sottoporsi al test da lunedì fino al 7 settembre – conteggio a cui si dovranno poi aggiungere i supplenti e tutto l’altro personale che dovesse iniziare la propria attività durante l’anno. Per garantire questa importante attività di screening per il personale della scuola, sono stati coinvolti anche i medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna, per un totale potenziale di oltre 2900 professionisti a cui è stata chiesta la disponibilità, che non è quindi obbligatoria, per prenotare ed effettuare il test.

Per il personale scolastico non residente nella provincia di lavoro, o per le persone il cui medico di famiglia non fosse disponibile ad effettuare i test, saranno le Ausl- con percorsi differenti a seconda della provincia- il canale di riferimento per l’accesso e lo svolgimento del controllo.

COME EFFETTUARE IL TEST A PIACENZA – In provincia di Piacenza sono circa 5.500 le persone, tra docenti e altro personale della scuola, che potrebbero effettuare il test sierologico preventivo: potranno fare riferimento agli oltre 190 medici di famiglia del territorio oppure, poiché non tutti i medici hanno dato la loro disponibilità all’effettuazione dell’esame, rivolgersi direttamente al Cuptel (numero verde gratuito 800-651941), che programmerà i test dal lunedì al venerdì (dalle 12.30 alle 18.30) presso il Centro prelievi, con una capacità a regime di 430 sierologici al giorno. Per contenere al massimo i tempi di isolamento, l’Ausl prenota in automatico sia il test che il successivo tampone naso-faringeo, che viene però effettuato solo in caso di positività alla ricerca di anticorpi.

“Il personale del Laboratorio, insieme agli operatori del Dipartimento di cure primarie, si è strutturato per effettuare il test ad oltre 430 persone al giorno – informa il dottor Giovanni Vadacca, direttore del laboratorio . Chi si presenterà potrà effettuare il prelievo per la ricerca degli anticorpi, e sarà sottoposto anche ad un tampone nasale. Il tampone sarà processato solo qualora l’esame del sangue presentasse anomalie e questo permetterà di velocizzare e chiarire la diagnosi in tempi molto rapidi, evitando di richiamare i soggetti in un secondo tempo.

Per effettuare il prelievo gli operatori scolastici dovranno consegnare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, redatta in proprio, per certificare il loro stato di lavoro. Coloro che effettueranno l’esame presso il proprio medico, qualora il sierologico desse esito positivo, saranno chiamati dal dipartimento di sanità pubblica che provvederà a fare il tampone e a mettere in atto tutte le procedure conseguenti.

La direzione dell’Azienda Usl auspica un’ ampia partecipazione del personale scolastico alla campagna: “Si tratta di un importante screening di salute pubblica dei cui effetti beneficerà l’intera popolazione e non solo gli operatori del settore”. L’esito del test sierologico e dell’eventuale tampone sarà notificato alle persone che aderiranno tramite Fascicolo sanitario elettronico e ritornerà al medico curante sul proprio gestionale di cartella clinica.

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