“Trasporto, screening, insegnanti e studenti: ecco come si tornerà sui banchi a settembre”

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Test sierologici, potenziamento del trasporto pubblico e di quello scolastico, risorse statali per nuovo personale, soprattutto quello Ata, in modo da monitorare accessi e rispetto delle direttive anti Coronavirus da parte degli studenti.

Paola Salomoni, assessore regionale alla Scuola, intervenendo nella seduta della Commissione Cultura presieduta da Francesca Marchetti, riassume così le modalità di ripresa delle lezioni a settembre, dopo la fase acuta della pandemia da Coronavirus e la pausa estiva. “L’Ufficio scolastico regionale ha avuto dal governo un budget straordinario di circa 60milioni di euro: insieme al Direttore Versari si sta guardando a come impiegarli al meglio”, spiega Salomoni per la quale “le Regioni avrebbero voluto criteri di riparto diversi”.

Tema più delicato è quello del trasporto, sia locale, sia scolastico. “Abbiamo trovato un punto di equilibrio in tutte le province, solo in quella di Modena si sta ancora lavorando per trovare soluzioni”, sottolinea l’assessore, che si dice però preoccupata perché tutto regge solo se i mezzi possono viaggiare con l’80% della capienza dei passeggeri. Altro tema delicato quello dei test sierologici: verranno fatti a tutto il personale, non solo a quello statale, pure a quello delle scuole paritarie, e i test saranno gratuiti e a carico dello Stato.

TARASCONI (PD) “MANCA UN MESE ALLA PRIMA CAMPANELLA E GLI INTERROGATIVI SONO MOLTI” –  Gestione delle mense, trasporto pubblico, orari. Sono solo alcuni dei punti ancora da chiarire nel panorama del lavoro che si sta facendo per il rientro a scuola il prossimo 14 settembre dopo il lockdown che ha stravolto l’ultima parte dell’anno scolastico concluso a giugno. Ne ha parlato la consigliera regionale piacentina del Pd Katia Tarasconi in Commisione Cultura a Bologna durante la quale si è discusso di una delle principali sfide di questo periodo: l’istruzione.

«Manca poco più di un mese – dice Tarasconi – e, nonostante l’impegno, gli interrogativi sono ancora numerosi e riguardano aspetti cruciali della vita scolastica e di tutto quello che ruota attorno ad essa, per i ragazzi e per le loro famiglie». Da Roma si dicono pronti dopo l’approvazione del Protocollo di sicurezza con il placet dei sindacati, e in effetti – sottolinea la stessa consigliera – il lavoro c’è stato e la direzione è quella giusta, soprattutto con riferimento all’aumento dell’organico dei docenti: più docenti significa classi meno numerose (le famigerate “classi pollaio”) e di conseguenza riduzione del rischio di contagio; «ma finché non comunicheranno gli orari, le classi, i luoghi, le indicazioni sui trasporti, finché non avremo informazioni precise non ci potremo dire veramente pronti.

E conclude: «Sarà necessario spirito di adattamento da parte di tutti, soprattutto all’inizio, però le famiglie hanno la necessità di avere le informazioni per tempo, non a ridosso della prima campanella».

STRAGLIATI (LEGA) “TEMA TRASPORTI DA CHIARIRE, RESTA IL NODO DEGLI ORGANICI E DELLE MENSE” – “Non ci sono certezze, ma se l’ipotesi di fissare al 60% la capienza dei trasporti su gomma per i mezzi coinvolti nella riapertura delle scuole verrà confermata, siamo di fronte a un problema da risolvere con urgenza”. Così la consigliera regionale della Lega, Valentina Stragliati, intervenuta in Commissione scuola della Regione, l’unica che si è riunita durante la pausa estiva vista l’importanza del tema.

“Quello dei trasporti è un aspetto critico per l’avvio del nuovo anno scolastico, sarà assolutamente necessario trovare i mezzi necessari per aumentare le flotte esistenti. Soprattutto, auspico che per questa necessaria implementazione di mezzi e autisti venga garantita una copertura finanziaria adeguata per evitare che i costi aggiuntivi vengano scaricati su famiglie ed enti locali”.

Sul tema degli organici, Stragliati ha sottolineato che all’avvio di ogni anno scolastico si presentano problemi di carenza di personale, “quest’anno ancora di più visto e considerato che nelle singole scuole si è lavorato per trovare nuovi spazi. Ho chiesto al’assessore Salomoni di intercedere presso il Ministero per avere un’adeguata dotazione di organici”. A questo proposito  Stragliati ha portato il caso dell’istituto comprensivo di Borgonovo Val Tidone, nel piacentino, dove solitamente si organizzavano quattro sezioni di classi prime di scuole secondaria di primo grado, quest’anno ne saranno attivate solo tre, per un totale di 76 alunni con una media di alunni che va da 22 a 28 studenti: “Una condizione che genera, come si può ben capire, apprensione rispetto alla carenza di docenti”.

Infine la consigliera  leghista ha chiesto maggiori chiarimenti sulle mense scolastiche rispetto alla gestione del servizio e le conseguenze sull’organizzazione scolastica e del personale addetto.

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