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4 milioni e mezzo di nuovi alberi in regione, il primo a Bobbio

L’Emilia-Romagna mette le radici per il futuro. È stato piantato a Bobbio, tra i borghi più belli d’Italia, nell’appennino piacentino – la provincia più colpita dalla pandemia – il primo dei 4,5 milioni di alberi, uno per ogni residente, che nei prossimi 4 anni andranno a costituire il nuovo orizzonte verde della regione.

Il presidente Stefano Bonaccini, insieme all’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, alla sindaca di Piacenza e presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, e al sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, ha dato il via infatti alla più grande operazione green degli ultimi decenni piantando un carpino, specie adatta alle zone collinari e montane, nel Parco della Resistenza, a margine del convegno che ha visto rappresentanti delle istituzioni ed esperti nazionali e internazionali confrontarsi su cambiamento climatico, ecosistemi e forestazione urbana. Parte quindi da qui l’attuazione di un piano senza precedenti, sul quale la Regione Emilia-Romagna investe 14,2 milioni di euro, che da subito ed entro fine anno consentirà agli emiliano-romagnoli di mettere a dimora le prime 500mila piante: in giardini, parchi, lungo i corsi d’acqua e negli spazi che vorranno, creando una nuova superficie verde di 500 ettari.

Alberi a Bobbio Bonaccini

L’Emilia-Romagna come un grande corridoio verde per migliorare la qualità dell’acqua e dell’aria – attraverso l’assorbimento dei carichi inquinanti e l’abbattimento di polveri e rumori -, per contenere l’effetto serra mediante l’assorbimento di anidride carbonica, per garantire il riequilibrio idrogeologico del territorio e per migliorare la biodiversità attraverso un’azione di tutela della fauna selvatica. Infine, i nuovi boschi avranno anche un ruolo significativo per la socialità come luoghi in cui praticare sport o passare il tempo libero all’aria aperta. Una possibilità alla portata di tutti: dal 1^ ottobre, ed entro il 31 dicembre, i cittadini residenti in Emilia-Romagna potranno infatti andare nei 21 vivai accreditati dalla Regione – selezionati dopo aver partecipato a un bando nei mesi scorsi – a ritirare gratis il proprio albero da piantare, mentre alle imprese basterà fare un accordo con il proprio Comune per ricevere le piante. Potranno inoltre partecipare enti locali, scuole, associazioni.

Alberi a Bobbio Bonaccini

“Vogliamo fare dell’Emilia-Romagna la regione della sostenibilità – afferma il presidente Bonaccini – e il piano che parte oggi la rende un grande polmone verde per l’Italia. Un’operazione che credo abbia pochi precedenti per la sua portata ma è questa la strada che abbiamo deciso di percorrere per consegnare alle nuove generazioni un territorio e un ambiente migliori. Lavoriamo a una svolta ecologica fatta di azioni concrete: le misure per la ripartenza dovranno tutte guardare a una crescita sostenibile, secondo impegni condivisi inseriti nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima che firmeremo già nelle prossime settimane con le parti sociali; stiamo investendo sul ferro come mai prima e ricordo che in Emilia-Romagna i pendolari abbonati al sistema ferroviario regionale non pagano il bus in 13 città lungo la via Emilia, da Piacenza a Rimini, così come viaggiano gratis da inizio settembre sui bus gli studenti under 14, misura che estenderemo fino agli under 19 entro dodici mesi, dal prossimo anno scolastico”.

“Oggi – prosegue – non iniziamo a piantare solo 4 milioni e mezzo di alberi, ma stringiamo un patto coi cittadini, perché solo insieme possiamo centrare l’obiettivo, ognuno facendo la propria parte, come ci ha insegnato bene l’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato a inizio anno. Tra 4 anni avremo oltre 10mila ettari verdi in più, che tradotto significa azzerare 45mila tonnellate all’anno di CO2. Città più verdi e vivibili, territori più resistenti agli effetti del cambiamento climatico, paesaggi più belli, aria e acqua più pulite. In una parola andremo a ridisegnare la nostra regione per farne un luogo migliore in cui vivere e lavorare e lo faremo insieme”, chiude Bonaccini.

E sono già 285.427 gli alberi richiesti da 93 enti locali per una superficie di 5,5 milioni di metri quadrati che verranno impiegati, nei prossimi 4 anni, per diffondere il verde, ripristinare ambienti naturali, realizzare imboschimenti e svolgere attività didattiche e divulgative. Un contingente di piante che si aggiunge alle 500mila a disposizione di cittadini, imprese ed enti nel 2020.

“Dal primo ottobre parte la rivoluzione verde dell’Emilia-Romagna, un progetto strategico al centro del mandato perché si fonda sulla natura come alleato fondamentale per vincere la sfida più grande che ci troviamo ad affrontare: quella del cambiamento climatico – sottolinea l’assessora Priolo -. In tutto 21 vivai, da Piacenza a Rimini, sono pronti a fornire entro l’anno 500mila alberi a cittadini, scuole, enti locali, associazioni e imprese: è la prima tranche dei 4 milioni e mezzo di nuove piante che arricchiranno la biodiversità, il paesaggio e l’ambiente della nostra regione, contribuendo ad accrescere la qualità della vita in particolare nelle città e in pianura”. “Per riuscirci- conclude l’assessora- serve l’impegno di tutti: una grande azione corale che punta a raggiungere obiettivi locali e, al tempo stesso, globali. La pandemia, che ha colpito così duramente Piacenza e l’intera regione, ci indica chiaramente che serve un nuovo modello di sviluppo, all’insegna della sostenibilità. Questo progetto è un passo concreto in quella direzione e deve vederci tutti all’opera perché le scelte che si assumono oggi avranno conseguenze fondamentali sul futuro delle nostre comunità e dell’intero pianeta”.

Rigenerazione, nuovi boschi e paesaggio -Tre le direttrici dell’azione regionale. La prima, cui sono destinate 2 milioni e mezzo di piante, interessa la rigenerazione urbana delle città, la riqualificazione del verde urbano e forestale. La seconda, per un milione di piante, è indirizzata a progetti di nuovi boschi, corridoi ecologici e sistemi agroforestali. Infine, un altro milione di piante servirà per interventi di mitigazione delle infrastrutture, compensativi e di riqualificazione paesaggistica.

Come funziona -Dal 1^ ottobre i cittadini che risiedono in Emilia-Romagna potranno recarsi in uno dei vivai accreditati, distribuiti su tutto il territorio regionale in ogni provincia, per ritirare gratuitamente l’albero da piantare. E senza nessun limite: fino a 100 piante consegnate il vivaista dovrà solo registrare i dati del beneficiario e il luogo dove verranno piantati gli alberi o gli arbusti, mentre in caso di consegna superiore ai 100 esemplari, il vivaista dovrà annotare anche i dati catastali delle particelle nelle quali verrà realizzata la piantagione. Al momento del ritiro occorrerà solo firmare una dichiarazione d’impegno e poi aver cura della pianta fino al termine del suo ciclo biologico. I tecnici della Regione si impegnano a verificare il 5% delle piante messe a dimora, la salute delle piante stesse e la localizzazione dichiarata. Anche le imprese possono dare un proprio contributo all’iniziativa, definendo un accordo con il loro Comune che si occuperà di ritirare le piante presso i vivai e consegnare loro il numero di esemplari concordato.

Tutte le informazioni sul progetto, l’elenco degli alberi che possono essere piantati per zona territoriale e dei vivai accreditati per il ritiro delle piante si trovano sul sito: http://radiciperilfuturoer.it/ /BB

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