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Elezioni comunali, Ferriere sceglie il nuovo sindaco: alle 23 affluenza del 44,82%

AGGIORNAMENTO ORE 23 – Questi i dati delle ore 19 sull’affluenza alle comunali di Ferriere: ha votato il 44,82% degli aventi diritto.

AGGIORNAMENTO ORE 19 – Questi i dati delle ore 19 sull’affluenza alle comunali di Ferriere: ha votato il 36,99% degli aventi diritto.

AGGIORNAMENTO ORE 12 – Primi dati relativi all’affluenza alle comunali di Ferriere: alle ore 12 ha votato il 14,58% degli aventi diritto.

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Oltre che per il referendum sul taglio dei parlamentari, in provincia di Piacenza si vota per il rinnovo del consiglio comunale di Ferriere, dopo la scomparsa del sindaco Giovanni Malchiodi.

I candidati a sindaco sono due: l’ex primo cittadino Antonio Agogliati e Carlotta Oppizzi. Agogliati, 64 anni, si presenta con la lista “Per Ferriere”, mentre Oppizzi, 45 anni, assessore comunale uscente è in lizza con “Ferriere Radici e futuro”. Si vota domenica 20 (fino alle 23) e lunedì 21 (dalle 7 alle 15): oltre al candidato prescelto, l’elettore può esprimere una sola preferenza tra i consiglieri della lista collegata, scrivendone il cognome sotto il contrassegno della lista; in caso di possibile omonimia, serve scrivere nome e cognome. Le operazioni di scrutinio inizieranno martedì alle ore 9.

IL FAC SIMILE DELLA SCHEDA

IN EMILIA ROMAGNA 180MILA AL VOTO – Domenica e lunedì, 20 e 21 settembre, in Emilia-Romagna sono chiamati alle urne, oltre che per il Referendum, anche gli elettori di 15 comuni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali. Al voto quasi 180 mila elettori di tutte le province, esclusa quella di Rimini. Quindici poltrone da primo cittadino per 44 pretendenti. È questo il numero di candidati che correranno per la carica di sindaco nei comuni dell’Emilia-Romagna che andranno al voto per l’elezione diretta del sindaco e il rinnovo dei Consigli comunali. Di questi, 5 hanno una popolazione superiore ai 15 mila abitanti e quindi potrebbero dover far ricorso al ballottaggio previsto tra due settimane, domenica 4 e lunedì 5 ottobre. Si tratta di Imola (Bologna), Bondeno e Comacchio (Ferrara), Vignola (Modena) e Faenza (Ravenna). In questi comuni i candidati sindaco in totale sono 19, in media 3,8 candidati per città.

Le liste in competizione sono 56, in media 11,2 liste per comune e 2,9 liste di supporto a ciascun candidato. Solo 3 sono le donne candidate a sindaco (pari al 15,8%) in lizza rispettivamente a Imola, Vignola e Comacchio. L’età media dei candidati sindaco è di 50,7 anni, 49,6 anni per gli uomini e 57 anni per le donne. Sette candidati su 19 sono nati nello stesso comune che si candidano a guidare (36,8%), altri 7 sono nati nella stessa provincia, 2 in altre province dell’Emilia-Romagna e 3 sono originari di altre regioni italiane: nessun candidato è nato all’estero. In lizza per 96 posti in consiglio comunale ci sono 1.006 candidati consiglieri, il 56,9% uomini e il 43,1% donne.

I 10 comuni con meno di 15 mila abitanti appartengono alle province di Parma (Fontevivo, Palanzano, Pellegrino Parmense, Soragna, Varano de’ Melegari), Reggio Emilia (Canossa e Luzzara), Piacenza (Ferriere), Modena (Montese) e Forlì-Cesena (Verghereto). Per i 10 scranni da primo cittadino sono in lizza 25 candidati, ognuno appoggiato da una sola lista (in media 2,5 candidati e liste per comune). Di questi, solo 4 sono donne (pari al 16%), candidate a sindaco nei comuni di Palanzano, Soragna, Ferriere e Luzzara. Per i 112 posti di consigliere in palio concorrono 265 candidati, di cui il 61,5% uomini e il 31,5% donne.

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