Il Festival Gola Gola al via omaggia Cesare Betti

Gola Gola Food and People ha cambiato formula e piace. Quella che sta andando in scena a Piacenza tra il 5 e il 6 settembre 2020 è un’edizione tutta d’eccezioneche punta tutto su incontri, degustazioni, conferenze e seminari, mantenendo così fede alla missione di approfondire il tema del cibo, pur senza il supporto spettacolare degli eventi di natura enogastronomica che caratterizzano tradizionalmente il festival.

A essere coinvolte, tra il Palazzo Gotico di Piazza Cavalli e l’Auditorium Sant’Ilario, in quello che per due giorni è diventata comunque il cuore dell’area di Visit Emilia (www.visitemilia.com), ci sono personalità della cultura a 360 gradi, chiamate a discutere di temi di grande attualità come la sostenibilità e l’impatto dei comportamenti alimentari sull’ambiente, di storia della tradizione culinaria e di libri inerenti all’argomento centrale della rassegna
L’inaugurazione del Gola Gola festival 2020, a cura del conduttore radiofonico Tinto Nicola Prudente, si è aperta nel Palazzo Gotico di Piacenza.

È stato rimarcato da tutti come sia importante guardare al futuro, ma con responsabilità in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo.
Sul palco sono intervenuti: il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, l’assessore Jonathan Papamarenghi, Emanuela Dalla Tana, ideatrice del Festival, Giorgio Lambri, giornalista e sommelier e Alberto Rota, ex presidente di Confindustria.

Un ricordo commosso è stato rivolto a Cesare Betti, già direttore di Confindustria di Piacenza.

Cesare Betti Gola Gola

«Abbiamo deciso di optare per un festival che tuteli la salute – ha dichiarato Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza – questa formula resta una vetrina del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche. Il nostro territorio ha pagato molto in termine di vittime. E vorrei ricordarli tutti coloro che non ci sono più e sono certa che chi non è qui con noi ora avrebbe voluto vedere che la nostra città alzava di nuovo la testa».

Sempre nel Palazzo Gotico, è stato presentato il CONCORSO GIOCA PIACENZA, VINCI PIACENZA, a cura del Consorzio Piacenza Alimentare, e, nell’ambito del talk show RITORNO ALLA TERRA: RACCONTARE UN SOGNO, sono saliti in cattedra i giovani agricoltori, di Campagna Amica Coldiretti Piacenza nuovi protagonisti dell’agricoltura del futuro.

Il festival poi ha preso per la gola con la presentazione delle tre DOP dei Salumi piacentini DOP, un’opportunità straordinaria per assaggiare prelibatezze come la Coppa, la Pancetta e il Salame Piacentino DOP conosciute e apprezzate in tutto il mondo. In abbinamento verrà servita Malvasia piacentina. A questo proposito, una degustazione di diverse tipologie di Gutturnio è il colpo a sorpresa che ha chiuso la prima giornata al Palazzo Gotico, dopo l’incontro “IL GIALLO DEL GUTTUS”, con il professor Giampietro Comolli agronomo enologo giornalista, ed Emanuela Medi, giornalista scientifica della testata vinosano.com.

targa Cesare Betti

Nel Salotto del Festival, all’Auditorium Sant’Ilario, si sono confrontati sui temi del cibo come bene di consumo, simbolo, risorsa e strumento, alternandosi con le presentazioni di novità editoriali legate agli argomenti in questione. Molto seguita la presentazione de “Il goloso mangiar sano” delle blogger Elisabetta e Federica Pennacchioni.

L’ideatrice del festival Emanuela Dallatana ha intervista la lovely cheffa del Gambero Rosso, Rita Monastero, autrice de “Il manuale degli errori in cucina”, per poi lasciare il palco al talk show sul tema “La spongata torta di storia e di cultura”, con il professor Giovanni Ballarini, presidente onorario della Accademia della Cucina Italiana, impegnato a raccontare un dolce che unisce, con le sue diverse golose declinazioni, in un territorio che va dall’Appennino Tosco Emiliano alle Coste Liguri.
Al termine della conversazione è stata offerta una degustazione di spongata con un calice di vino. Le presentazioni di libri sono riprese con quella dedicata al volume “Non solo Gutturnio” di Giorgio Lambri – seguito dalla degustazione dei vini “Il Pigro” di Cantine Romagnoli e “Traiano” di Cantine Illica – che precede il gran finale della prima giornata, affidato a “Gin che passione!”, una serata incentrata sul gin a km0 prodotto da Cesare Licini a partire da erbe aromatiche e selvatiche.

(nota stampa)

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