In vendita a Piacenza auto rubate a Napoli, indagine partita da un controllo della Polstrada

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Grazie a un controllo della Polstrada di Piacenza è stato possibile scoprire un giro di vendita di auto di provenienza illecita, rubate a Napoli e in altre province limitrofe, tramite falsificazione della documentazione.

La complessa operazione, svolta tra Pavia, Napoli e Palermo e coordinata in due diverse fasi dalle procure di Piacenza e Pavia, ha portato al sequestro di 30 auto (di queste, 20 a Piacenza), con la denuncia di 12 persone – che devono rispondere di riciclaggio, ricettazione, falso e distruzione di atti veri, nonchè per aver indotto in errore Pubblici Ufficiali all’atto dell’immatricolazione di veicoli con falsa documentazione estera -, e l’arresto di un commerciante di auto del pavese. Secondo quanto ricostruito, le auto, corredate da false carte di circolazione francesi o spagnole, venivano registrate alla Motorizzazione per poi essere rivendute a cittadini ignari, nel piacentino e anche in altri Comuni d’Italia.

L’operazione, fa sapere la Polstrada, ha avuto inizio con il controllo di una autovettura Fiat 500 L acquistata da un piacentino da un autosalone di Piacenza: “Gli approfonditi accertamenti tecnici – spiegano gli inquirenti – hanno consentito di accertare come il mezzo fosse di provenienza illecita, rubato nella provincia di Napoli; sullo stesso erano inoltre state eseguite operazioni finalizzate ad ostacolarne la provenienza delittuosa, con l’alterazione/contraffazione dell’originale numero di telaio e la sostituzione dei segni identificativi apposti sul mezzo, all’origine, dal costruttore”.

L’auto era stata dotata di documentazione di circolazione spagnola, con supporto cartaceo genuino sul quale erano però riportati dati apocrifi, tra i quali il numero di telaio precedentemente contraffatto. Documentazione che era stata poi presentata alla Motorizzazione di Pavia da una persona compiacente – secondo la Polstrada – ottenendo così una nuova immatricolazione con targhe e carta di circolazione italiane a proprio nome. Come ultimo passaggio, la vettura era stata venduta al rivenditore piacentino tramite un commerciante di auto della provincia pavese che aveva contatti con l’area campana. Secondo quanto emerso da un successivo accertamento, il salone di Piacenza avrebbe venduto, tra il 2017 e il dicembre 2018, altre 21 autovetture, acquistandole sempre dal commerciante pavese.

Dagli accertamenti sui veicoli si è scoperto che ben 20 autovetture erano di provenienza illecita e riciclate con le medesime modalità; i veicoli – fa sapere sempre la Polstrada – erano tutti provento di furti messi a segno a Napoli e alcune province limitrofe tra il giugno 2017 e il giugno 2019. “In alcuni casi – precisano gli inquirenti – i primi intestatari che avevano nazionalizzato il veicolo erano inconsapevoli, in quanto il mezzo era stato venduto loro ancora da immatricolare/nazionalizzare”.

I veicoli sequestrati e successivamente compiutamente identificati, sono stati restituiti alle persone individuate dall’Autorità giudiziaria quali aventi diritto.

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