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Occupazione in recupero a luglio “Ma vero banco di prova sarà inizio 2021”

Primi positivi dati in controtendenza per l’andamento occupazionale nelle micro e piccole imprese artigiane. Dopo mesi consegnati purtroppo agli archivi con vistosi segni negativi a seguito dell’emergenza sanitaria della scorsa primavera, il recupero dell’occupazione, cominciato con le riaperture di maggio delle attività, è proseguito durante la prima fase dell’estate. E, grazie anche al blocco dei licenziamento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato, ha permesso variazioni congiunturali e tendenziali positive.

“Sono dati finalmente confortanti anche se ancora provvisori – commenta il Presidente provinciale di CNA, Giovanni Rivaroli – rilevati dal Centro studi della nostra associazione che analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione nell’artigianato e nelle piccole imprese. Anche se riferita a un contesto caratterizzato ancora da una incertezza per nulla trascurabile, nel mese di luglio l’occupazione nelle imprese artigiane, micro e piccole è aumentata dello 0,9% rispetto a giugno e dello 0,1% in confronto a luglio 2019. Per sperare in un recupero più rilevante dell’occupazione occorrerebbe una decisa ripresa della crescita congiunturale. Credo però che il vero banco di prova arriverà all’inizio dell’anno nuovo, quando cadrà il divieto di licenziamento per gli occupati a tempo indeterminato”.

Dati positivi, quindi, per il momento nel mondo dell’artigianato dopo ben quattro mesi di contrazioni molto ampie.  “Le assunzioni – commenta il Direttore di CNA Piacenza, Enrica Gambazza – sono finalmente tornate a crescere su base annua facendo registrare un’impennata del 7,1%. Rispetto a dodici mesi fa, invece, sono diminuite del 26,8% le cessazioni. La crescita dei nuovi posti di lavoro è sicuramente dovuta anche al discreto andamento della stagione turistica, risultata meno sfavorevole rispetto alle previsioni della scorsa primavera. Tra febbraio e giugno si erano persi complessivamente 556mila posti di lavoro, e ora la positiva inversione di tendenza di luglio riduce questo dato di circa 85mila unità, anche se una parte dei nuovi occupati è stata assunta con contratti non permanenti”.

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