Ecco il vescovo Adriano, l’11 ottobre l’arrivo a Piacenza “Siete un dono prezioso che mi è stato affidato” fotogallery

L’11 ottobre mons. Adriano Cevolotto farà il suo ingresso ufficiale in città da nuovo vescovo, subentrando a Gianni Ambrosio, vescovo dal febbraio 2008 al luglio 2020 e oggi amministratore apostolico. Una data preceduta da un iter – fatto di ordinazioni, cerimonie, momenti liturgici ed istituzionali – che prende il via a partire da oggi, 26 settembre.

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Alle ore 10, a Treviso, nel tempio di San Nicolò, si è tenuta l’ordinazione episcopale di mons. Cevolotto. Presiede la celebrazione mons. Michele Tomasi, alla guida della diocesi trevigiana. I Coconsacranti sono mons. Gianni Ambrosio e l’arcivescovo di Modena mons. Erio Castellucci. “Mi è stato affidato un dono prezioso” ha detto il vescovo Adriano, rivolgendosi alla diocesi di Piacenza e mutuando così le parole di San Paolo a Timoteo “custodisci mediante lo Spirito Santo il dono prezioso che ti è stato affidato”.

Nella foto qui sotto monsignor Ambrosio impone le mani sul vescovo Adriano

Ordinazione vescovo monsignor Cevolotto

Alla celebrazione partecipano 100 piacentini: La diocesi, infatti, tramite l’Ufficio Pellegrinaggi, ha messo a disposizione due pullman.

L’intervento del vescovo Cevolotto In questo momento risuonano con forza le parole di S. Paolo rivolte a Timoteo: “Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato”. Mi è stato affidato un dono prezioso, che fa tremare i polsi, che fa incrinare la voce nel rispondere, alle domande del Vescovo circa gli impegni da prendere con quella serie di “Lo voglio”. Ma ripeto con l’Apostolo: “So in chi ho posto la mia fede… Egli” -proprio Lui- “è capace di custodire ciò che mi è affidato”. Non è uno scaricare la responsabilità. È essere consapevole che il ministero del Vescovo vive di questa Presenza fedele. In forza dello Spirito Santo “che abita in noi”. 

Ordinazione vescovo monsignor Cevolotto

Nei giorni di ritiro trascorsi presso la Piccola Famiglia dell’Annunziata, che mi ha custodito con la preghiera e l’accoglienza calorosa, è emerso il grande debito che ho accumulato nella mia vita. Debito di amore e di fede. Due parole che raccolgono una molteplicità e particolarità di volti, di relazioni, di esperienze condivise, di gioie e di sofferenze. In questo momento sono tentato di ricordarle. Ma vi assicuro che sarebbe impossibile. Allora, a mo’ di indice, desidero ricordare i luoghi abitati in questo lungo percorso, dove la Grazia del Signore si è sbizzarrita per plasmarmi. Si tratta di un ricordo grato.

– la mia famiglia, mamma Carla e papà Gino (che sicuramente è qui, magari in mezzo al coro per dare una voce), con i fratelli, Paolo e Francesca, il cognato e la cognata e i nipoti. Ma lasciate che con loro unisca la mia comunità di Roncade, nella quale sono stato iniziato alla vita e ai legami necessari e provvidenziali, alla fede celebrata, vissuta, testimoniata. Qui è risuonata la (bella e promettente) chiamata a seguire Gesù e a donare la vita. Eterna è la sua misericordia.

– Il Seminario. È un ambiente grande e articolato. Posso dire di averlo abitato in ogni suo ‘luogo’. Nelle diverse comunità che lo compongono. Qui respiro, ancora oggi, l’appello vocazionale della vita. Che non appartiene al passato, perché si rinnova continuamente. Altrimenti che vita sarebbe? Eterna è la sua misericordia.

– Le parrocchie. Al plurale perché sono state diverse quelle dove mi sono sentito a casa. Mons. Magnani in un’ordinazione ebbe a dire che l’unica ambizione di un prete è di fare il parroco. Vi assicuro che ce l’avevo e l’ho coltivata, però è… quasi nuova. Poco usata. Ma viene comunque buona. Credo non serva dire che il primo amore non si scorda mai e quindi non posso non avere un ricordo particolare per la comunità Castelfranco Veneto: mi ha iniziato a vivere da prete, poi da parroco ed infine da coordinatore della Collaborazione Pastorale. In questi giorni sono tornati alla mente tantissimi incontri, situazioni di sofferenza condivisa nella fede, affetto ricevuto e dato che mi hanno sostenuto. Amicizia. Eterna è la sua misericordia.

Ordinazione vescovo monsignor Cevolotto

– la diocesi. Tanti (magari qualcuno ritiene troppi) anni trascorsi in servizi diocesani mi hanno permesso di sentirmi parte di una Chiesa particolare, responsabile, anche nello specifico servizio, dell’intera comunità ecclesiale. Mi è stata data la grazia di conoscere il presbiterio, con realismo, e perciò a contatto con le povertà (che per lo più balzano agli occhi immediatamente) ma anche con la tanta dedizione e passione presente e di cui mi sento riconoscente. Sono felice di far parte di questo nostro presbiterio. Ho avuto modo di intessere relazioni con le forze vive della nostra chiesa: laiche e laici, conosciuti in diverse occasioni e con i quali abbiamo collaborato proficuamente. Penso alle realtà della vita consacrata (particolarmente femminile) con le quali abbiamo condiviso tanto in questi anni (le Discepole del Vangelo e le Cooperatrici pastorali). Ho avuto modo di dirlo: con ruoli diversi sono stato a contatto con i Vescovi.

Nutro una sincera stima e gratitudine per tutti loro. Il legame sacramentale si è arricchito di conoscenza, di condivisione, di fiducia. Allora, quasi a raccogliere ogni mio grazie nei loro confronti, desidero esprimere un grazie al Vescovo Michele che ha presieduto questa celebrazione di ordinazione e per le mani del quale sono stato consacrato Vescovo. In questo primo anno te ne sono proprio capitate di tutti i colori. È stato un anno intenso che mi hai dato la possibilità di condividere fraternamente. Evidentemente, con il senno del poi, in poco tempo era concentrata tanta vita! Eterna è la sua misericordia!

Ordinazione vescovo monsignor Cevolotto

– Infine, un grazie a tutti voi che avete partecipato a questa celebrazione e state partecipando via TV o streaming (magari anche da Piacenza-Bobbio). Grazie alle autorità civili e militari che hanno potuto essere presenti e che rappresentano quelle che non è stato possibile invitare. Un grazie a tutte le persone che hanno lavorato perché potessimo vivere questa bella celebrazione, in sicurezza. Lasciate che il ringraziamento vada a mons. Gianni Ambrosio, mio predecessore, e a mons. Erio Castellucci, Vescovo Metropolita che ho voluto come vescovi Co-consacranti. Ci hanno reso presente la Chiesa per la quale sono stato ordinato: Piacenza-Bobbio. Saluto la rappresentanza di quella diocesi, che tra quindici giorni diventerà a tutti gli effetti la mia diocesi. Voi mi ricordate che i motivi di ringraziamento non riguardano solo il passato: fin d’ora rendo lode e grazie al Signore per quanto ha operato in quella Chiesa. Voi siete un ulteriore segno della Sua fedeltà. Eterna è la sua misericordia.
A Maria, Madre della Chiesa e Regina degli Apostoli, e ai santi di queste due diocesi affido il mio e il nostro cammino. Il Signore benedica il nostro andare. Amen

Treviso, 26 settembre 2020

IL SALUTO A GIANNI AMBROSIO –  Gianni Ambrosio saluterà i piacentini domenica 27 settembre con una messa in Cattedrale alle ore 16 e 30. L’ingresso in cattedrale è a posti limitati, previa registrazione e autorizzazione, lo stesso vale per il sagrato nei chiostri del Duomo. Animerà la celebrazione il coro della Cattedrale diretto dal maestro Simone Fermi; all’organo: Federico Perotti.

Al termine della cerimonia, un fedele rivolgerà un saluto di ringraziamento al vescovo a nome di tutta la diocesi; così come il sindaco e presidente della provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, a nome della cittadinanza. Ad Ambrosio verrà anche donato un quadro con una riproduzione in argento della Cattedrale e del vicino Palazzo Vescovile. Conclusa la messa, porterà il saluto ai fedeli radunati nei chiostri. La celebrazione sarà trasmessa in diretta da https://www.diocesipiacenzabobbio.org/piacenzadiocesitv/

L’INGRESSO DEL NUOVO VESCOVO A PIACENZA – L’ingresso a Piacenza del nuovo vescovo Cevolotto è previsto per  domenica 11 ottobre. Il nuovo pastore arriverà da Treviso alle ore 10 e 15, la cerimonia in Duomo si terrà nel pomeriggio, dalle 16.

DETTAGLI TECNICI PER I FEDELI E COPERTURA MEDIATICA DELL’EVENTO – La giornata dell’11 ottobre, in tutti i suoi momenti, sarà seguita in diretta dalla web tv della Diocesi www.piacenzadiocesi.tv. La Messa sarà ripresa e trasmessa in diretta su Telelibertà e visibile anche sul sito della Diocesi www.diocesipiacenzabobbio.org. In piazza Duomo e nei primi chiostri del Duomo verranno allestiti due maxischermi con postazioni a sedere per 300 fedeli. Vi si potrà accedere a partire dalle ore 15.00 solo muniti di biglietto gratuito che andrà richiesto e ritirato alla Portineria della Curia vescovile a partire dal 1° ottobre (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12; tel. 0523.308311) fornendo i propri dati.

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