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Piani individuali di risparmio, le opportunità offerte da Banca di Piacenza e Arca Fondi

Con la Legge di Bilancio 2020 sono finalmente ripartiti i Piani Individuali di Risparmio (PIR), che tanto successo hanno riscosso nel 2017 e nel 2018 poiché in grado di valorizzare il made in Italy, beneficiando anche dell’esenzione fiscale.

Banca di Piacenza, con il partner storico Arca Fondi Sgr, ha colto tale opportunità offrendo un’ampia gamma di fondi PIR (Arca Economia Reale Italia) per soddisfare le diverse esigenze di investimento dei propri clienti. I principali vantaggi che caratterizzano questa forma di investimento sono:

– l’investimento in aziende di piccole e medie dimensioni, che rappresentano l’ossatura produttiva italiana, in grado di realizzare ottime performance commerciali ed economiche nel tempo. Aziende che si contraddistinguono in Europa e nel mondo per le proprie capacità d’innovazione e di propensione all’export;

– il beneficio fiscale derivante sia dall’esenzione dell’imposta sui rendimenti (pari al 26%) che dall’esenzione dall’imposta di successione. Per usufruire dell’esenzione dall’imposta sui rendimenti l’investimento deve essere mantenuto per almeno 5 anni, fermo restando comunque la possibilità di disinvestire in qualsiasi momento.

– la massima flessibilità, in quanto non sono previste soglie minime di investimento significative, lasciando al cliente la massima libertà, grazie alla possibilità di modulare nel tempo i versamenti in base alle proprie esigenze.

Con Banca di Piacenza è possibile investire in tre Fondi PIR bilanciati: Arca Economia Reale Bilanciato Italia 15, 30 e 55, che si differenziano per la diversa composizione del portafoglio tra azioni e obbligazioni e in due Fondi azionari, Arca Economia Reale Equity Italia (importo minimo di sottoscrizione 5mila euro, che investe principalmente in azioni in euro di emittenti italiani a media e piccola capitalizzazione con prospettive di crescita stabili nel tempo) e Arca Azioni Italia (importo minimo di sottoscrizione 100 euro che investe principalmente in azioni in euro di emittenti italiani con prospettive di crescita stabili nel tempo e ad elevata liquidità).

Investire in selezionate aziende italiane a piccola/media capitalizzazione che offrono prodotti e servizi innovativi, con un’alta vocazione all’export e una forte leadership su specifiche nicchie di mercato e con un basso livello di indebitamento e un’alta redditività, significa investire in un’Italia che funziona. Le persone fisiche possono sottoscrivere Piani Individuali di Risparmio attraverso fondi comuni fino ad un massimo di 150mila euro, effettuando versamenti entro il limite di 30mila euro annui; la scelta del cliente deve essere perfezionata presso un unico operatore.

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