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Più di un milione di euro per rifare il look a 16 scuole piacentine “Garantita la riapertura in sicurezza” fotogallery

Più di un milione di euro per le scuole piacentine. E’ l’importante iniezione di denaro – che mette insieme fondi della Provincia, europei e governativi – stanziata per una serie di interventi, già eseguiti o in corso, in 16 edifici scolastici del territorio.

Lavori di edilizia scolastica accomunati da un unico fil rouge: la partenza in sicurezza dell’anno scolastico 2020/21, il primo in tempi di coronavirus, al via lunedì 14 settembre. Per garantire il distanziamento fisico, gli interventi hanno infatti permesso di ricavare 24 nuovi spazi didattici tra aule, laboratori e vari spazi all’aperto. Diversi anche gli interventi di recupero dei piani interrati delle scuole. Tutti i lavori che non termineranno entro il 14 settembre – hanno fatto sapere i tecnici della Provincia – proseguiranno, senza interferire con le attività didattiche, anche nelle settimane successive.

Nello specifico, per gli interventi l’ente provinciale – che ha la competenza su queste 16 scuole – ha messo sul piatto 185mila euro; a cui si aggiungono 750mila euro dai fondi FESR-PON e ulteriori 80mila euro derivanti dal decreto ministeriale del 29 luglio 2020. Inoltre i dirigenti scolastici hanno messo in campo risorse proprie per ulteriori opere di diversa natura, sempre in coordinamento con i tecnici provinciali.

L’occasione per presentare il consistente piano d’intervento per l’edilizia scolastica è stata nella mattinata del 10 settembre, durante la quale si è tenuto un sopralluogo in due edifici cittadini interessati dai lavori: la sede distaccata del liceo G.M. Colombini ospitata nell’edificio dell’istituto per geometri Tramello e l’ISII G.Marconi di Piacenza. Presenti il presidente della Provincia Patrizia Barbieri, la vicepresidente Paola Galvani, il consigliere con delega all’Edilizia Scolastica Sergio Bursi e il dirigente Ing. Stefano Pozzoli, insieme ai dirigenti scolastici Maria Luisa Giaccone e Mauro Monti.

“Abbiamo fatto questo sforzo necessario e doveroso per garantire la sicurezza nelle scuole piacentine: devo dire che è stato fondamentale, oltre all’impegno economico, il lavoro fatto dai dirigenti scolastici, che hanno messo in campo ulteriori risorse. Siamo riusciti a garantire, grazie a questo impegno sinergico, un’apertura degli edifici in sicurezza. I lavori sono stati quasi tutti realizzati, quelli ancora in corso non andranno ad interferire con l’attività scolastica e saranno terminati in tempi rapidissimi. Abbiamo cercato di fare tutti il massimo e abbiamo ottenuto così un risultato visibile, che può lasciare tranquilli gli studenti e i genitori”.

La necessità di trovare nuovi spazi ha obbligato i dirigenti provinciali a trovare soluzioni alternative e a dare vita a sinergie inedite. “Guardiamo al caso del Liceo Gioia – ha spiegato Barbieri -. Grazie alla collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, siamo riusciti nella sede distaccata di via della Ferma a riqualificare l’ampio seminterrato, ricavandone un’aula didattica e un’aula polifunzionale, rimuovendo le attrezzature che negli anni scorsi erano state utilizzate per cure di riabilitazione”. A pochi giorni dal via delle lezioni, Barbieri invita a mantenere la guardia alta. “Faccio un richiamo al senso di responsabilità di ognuno. Mascherine e distanziamento sono le parole d’ordine, perché il rischio non è solo quello di ammalarsi ma anche di diventare vettori del contagio. Ciò detto, è giusto che i  ragazzi non rinuncino ai loro momenti di socialità”.

La preside del Colombini, Maria Luisa Giaccone ha poi spiegato nel dettaglio le novità che riguardano il distaccamento di via Negri, che il prossimo anno ospiterà le classi prime, seconde e terze dell’indirizzo economico-sociale, in particolare di quello bio-medico. “E’ stato fatto un lavoro che ci ha impegnato molto durante l’estate – le sue parole -. In particolare per quanto riguarda tre punti: la realizzazione dei locali idonei alle lezioni, che ha richiesto una forte collaborazione con l’ufficio tecnico delle Provincia; una grossa attenzione al problema covid, per cui abbiamo implementato alcune misure non previste dalla normativa, sopratutto sul fronte della sanificazione. La partita più difficile è stata infine quella degli organici: una sfida a scacchi, giocata per tutta l’estate, che è stata conclusa solo venerdì scorso. Per quanto ci riguarda le risorse non sono pienamente sufficienti per quelle che sarebbero le esigenze della scuola, contate che l’anno prossimo avremo 1300 iscritti, ma con qualche piccolo sacrificio riusciremo a fare ciò che ci eravamo prefissati. C’è qualche recriminazione sulle tempistiche, più che sulle risorse stanziate per l’organico”.

Un commento anche sulle modalità di lezione. “Abbiamo evitato una cosa a mio modo di vedere terribile, ovvero la didattica mista – ha spiegato -. La didattica a distanza ha comunque elementi di positività, e per la prima parte dell’anno la utilizzeremo per le attività extra-curriculari pomeridiane, per evitare che i ragazzi si soffermino troppo a lungo nello stesso ambiente”.

Mauro Monti ha invece presentato gli interventi realizzati nel complesso dell’Isii Marconi. In primis la pista d’atletica nel cortile interno: “Una struttura che era ammalorata da diversi anni e che potrà consentire di fare più attività di educazione fisica all’aperto, considerando che le palestre sono luoghi delicati per quanto riguarda il virus. A questo abbiamo abbinato la realizzazione di una aula all’aperto, utile sia per le lezioni durante la bella stagione sia come spazio di sfogo durante gli intervalli e le pause pranzo. Ogni palazzina – ha poi precisato – avrà un luogo specifico dove passare i momenti di ricreazione: mentre prima andavano tutti dappertutto, adesso invece ci saranno spazi delimitati e contingentati. Abbiamo creato quattro nuclei separati in cui verranno suddivisi i 1700 studenti presenti nelle diverse palazzine”.

“Ci sono altri interventi in corso – ha aggiunto -: il rifacimento dell’auditorium; il recupero della cucina dell’ex mensa, uno spazio abbandonato da anni e utilizzato come deposito che ospiterà da quest’anno tre nuove aule e un ufficio; un intervento di rifacimento dei serramenti di una palazzina, utile per garantire una buona areazione degli ambienti interni, elemento fondamentale nella situazione in cui ci troviamo; infine si andrà ad intervenire per il recupero di alcuni servizi igienici “.

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