Primo giorno di scuola, Bevilacqua (Ugl) “Disagi e criticità, gravi responsabilità del Governo”

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La nota stampa di Ugl Emilia Romagna

“Ed alla fine le nostre preoccupazioni sono diventate la peggiore realtà: 100 mila cattedre vuote in tutta Italia, alcune migliaia in Emilia-Romagna. Per non parlare degli insufficienti prof. di sostegno che non garantiranno il servizio educativo ai soggetti che più hanno bisogno di un affiancamento. Per non parlare dell’organico Ata ancora esiguo anche nella nostra regione” il commento è di Tullia Bevilacqua, segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl.

“E poi c’è la questione dei cosiddetti banchi monoposto: dei 2,4 milioni promessi del governo e dalla ministra dell’Istruzione ne sono arrivati appena 200 mila. Lo staff del commissario straordinario Arcuri assicura che entro fine mese ne saranno distribuiti altri 600mila e il resto di quelli mancanti saranno consegnati nel corso dei mesi invernali. Così che si potrebbe ripetere quella scena umiliante di una scuola ligure con i bambini costretti a scrivere in ginocchio sulle sedie, trasformate in banchi provvisori ed improbabili”aggiunge Tullia Bevilacqua.

L’Ugl ricorda che le nomine per assegnare i docenti subiranno un iter burocratico macchinoso e passeranno giorni prima che tutti i docenti siano assegnati al loro posto.

“Dopo 6 mesi fuori dalle aule a causa del lockdown era dovere del governo Conte e del ministro Azzolina, di concerto con il commissario straordinario dell’emergenza Coronavirus, pianificare al meglio la riapertura delle scuole e la gestione materiale e tecnica della didattica. In Emilia-Romagna abbiamo retto meglio l’urto di questa incredibile disorganizzazione e segnalo positivamente l’esperienza delle lezioni nelle aule realizzate ad hoc nel quartiere fieristico, l’unico caso in Italia. Ma laddove la macchina doveva rimettersi in moto per iniziativa del governo, subito, si sono registrati disguidi di ogni tipo” puntualizza.

“E se poi allarghiamo lo sguardo a tutto il Paese riteniamo inammissibile che in sette regioni italiane non sia stato avviato l’anno scolastico e in almeno la metà delle scuole si siano registrate profonde criticità e disagi anche gravi per studenti ed insegnanti. Per non parlare del pasticcio sull’obbligo delle mascherine in classe o la misurazione della febbre dei ragazzi” aggiunge ancora il segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl.

Il Comitato tecnico scientifico di nomina governativa che detta le linee anti-Covid ha promesso che verranno consegnati alle scuole italiane 11 milioni di dispositivi di protezione individuale ogni giorno e almeno 170.000 litri di gel igienizzante per le mani a settimana.

Il sindacato ricorda, invece, che sono stati segnalati decine di casi di mascherine e gel forniti ai bambini ed ai ragazzi direttamente dalle famiglie e rinnova l’invito alle autorità preposte a risolvere il problema di quelle tante, troppe, strutture scolastiche ancora non a norma o con locali non sufficienti per svolgere le lezioni in condizioni ottimali e in sicurezza anche ai tempi del Covid.

“Inascoltati i nostri appelli per anni, troviamo surreale che la ministra Azzolina ripeta oggi che il governo, chiamato a garantire lo svolgimento delle funzioni didattiche in presenza dopo i duri mesi del lockdown, abbia fatto cose ‘eccezionali per la scuola’ … forse lo intendeva in negativo. Perché i fatti e le cronache di queste ore dicono altro, purtroppo” conclude.

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