Sanità privata, il 16 settembre lo sciopero nazionale “Rischio che diventi lavoro di serie B”

Domani, 16 settembre, è stato indetto lo sciopero nazionale della sanità privata proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale della sanità privata, fermo da quattordici anni.

“Per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali – si legge in una nota di Cgil Piacenza -, l’associazione datoriale di settore Aiop, dopo aver firmato a giugno la preintesa del contratto nazionale della sanità privata, si è rifiutata di firmare il contratto definitivo. A Piacenza parlare di sanità privata significa parlare di strutture storiche, punto di riferimento per i cittadini: Casa di cura San Giacomo, Clinica Piacenza e Casa di cura Sant’Antonino. Complessivamente il settore conta oltre 500 dipendenti a Piacenza. Anche i medici della sanità privata sono senza contratto da dieci anni”.

“Il mancato aggiornamento del contratto non costituisce solo un problema di carattere economico ma anche normativo – sottolinea il sindacato -: infatti anche la cosiddetta “parte normativa” del contratto, quella che stabilisce diritti e doveri è rimasta ferma al 2007. Senza il contratto il rischio è che il lavoro in sanità privata diventi un lavoro di serie B: un lavoro che non si sceglierà più per convinzione professionale e vocazione ma per mancanza di valide alternative. Sbaglia però chi pensa che questi siano problemi da trattare solamente come vertenze contrattuali e come tali da risolvere nell’ambito delle relazioni tra sindacati e datori di lavoro. Quattordici anni senza la volontà di firmare un contratto rappresenta una scelta ben precisa da parte dei datori di lavoro, queste cose non accadono per caso. Dietro, evidentemente, c’è la volontà di trasformare il settore in un posto caratterizzato da lavoro povero e con pochi diritti, una specie di serie B della sanità”.

“Per tutte queste ragioni – dichiara infine Cgil – i sindacati invitano i lavoratori ad aderire allo sciopero del 16 settembre che prevederà anche un presidio davanti alla sede regionale di Confindustria a Bologna (via S. Domenico,4 dalle ore 9.30 in avanti)”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.