Tenta di nascondere nel bagno della Questura una mascherina “imbottita” con 6350 euro

Molto si discute su come indossare la mascherina, di certo è difficile immaginare che possa essere utilizzata per nascondere un vero e proprio bottino.

A scoprire questo ingegnoso sistema di mascherina a “doppio fondo” sono stati gli agenti della questura di Piacenza. Nel pomeriggio del 23 settembre hanno portato negli uffici di viale Malta una giovane nomade di 20 anni, residente a Parma, fermata dopo aver cercato di rubare un paio di sandali da 40 euro in un negozio del centro commerciale Ipergotico. Al momento di allontanarsi con le scarpe nella borsa, è scattato l’antitaccheggio e la ragazza avrebbe cercato ugualmente di guadagnarsi una via di fuga, spintonando la commessa che non si è fatta intimorire e ha chiesto l’intervento del servizio di vigilanza.

La polizia, giunta sul posto, ha controllato la borsa della giovane: al suo interno, oltre alle scarpe, sono stati trovati un sacchetto portagioielli, con svariati monili in oro e con pietre preziose, che avrebbe detto prima di essere di sua proprietà e poi della madre, oltre che a 4655 euro in banconote. Portata in questura per essere sottoposta a ulteriori accertamenti e a perquisizione, da parte di agenti donna, la ragazza avrebbe detto di sentirsi male, perché in stato interessante, e di aver bisogno di andare in bagno. Qui avrebbe cercato di nascondere una mascherina, in tessuto leopardato, opportunamente modificata: un taglio nel tessuto celava un doppio fondo, con 127 banconote da 50 euro, per un totale di 6350 euro. Soldi di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

La giovane – incinta di 4 mesi -, con diversi precedenti in varie città d’Italia, è stata quindi denunciata per rapina impropria e ricettazione.

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