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370 studenti a lezione di economia finanziaria “Occhio alle truffe, non cliccate ciò che non conoscete”

Oltre 370 studenti hanno preso parte nel corso della mattinata di venerdì 16 ottobre alla lezione di Economia Finanziaria, svoltasi in streaming e organizzata da Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa è l’ente rivolto alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano) in collaborazione con la Banca di Piacenza e FEduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) di Abi (Associazione bancaria italiana).

Consob ha portato in scena lo schema Ponzi attraverso uno spettacolo teatrale trasmesso attraverso un collegamento internet e al quale hanno assistito gli studenti dell’ultimo anno di diversi istituti scolastici della provincia di Piacenza, tra i quali l’Istituto Tecnico Economico Romagnosi.

lezione di economia finanziaria

Lo schema Ponzi è un modello economico di vendita truffaldino, ideato dall’italo americano Charles Ponzi agli inizi del XX secolo, che promette forti guadagni alle vittime, a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. Si tratta di una pratica finanziaria fuorilegge in molte nazioni, tra le quali l’Italia e gli Stati Uniti d’America. Ponzi con la sua truffa coinvolse infatti 40mila persone e, partendo dalla modica cifra di 2 dollari, arrivò a raccoglierne oltre 15 milioni. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, poiché i soldi “investiti” non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse. Le caratteristiche tipiche sono: la promessa di alti guadagni a breve termine, l’ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di “alta finanza” documentati in modo poco chiaro e l’offerta viene rivolta ad un pubblico non competente in materia finanziaria.

Proprio da questo ultimo punto si gettano le fondamenta di rendere le persone, a partire dalle giovani generazioni, maggiormente consapevoli del ruolo svolto dagli intermediari finanziari e dagli strumenti sia di pagamento che di investimento. Ponendo come fulcro il fatto che a rendite finanziarie maggiori corrispondono inevitabilmente rischi maggiori, restando fermo un altro principio, ovvero che per un investitore è sempre bene “diversificare il portafoglio” (che porta una riduzione della rischiosità del suo rendimento, legata alla presenza di più attività finanziarie, i cui rendimenti non sono perfettamente correlati, all’interno del portafoglio stesso). La pièce teatrale è stata preceduta dai saluti dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani, Presidente Assopopolari e vicepresidente Abi, dal professor Paolo Savona, Presidente Consob, dall’economista Annamaria Lusardi, Direttore del Comitato ministeriale per l’Educazione Finanziaria e dalla professoressa Chiara Brescianini, Ispettore dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna.

lezione di economia finanziaria

Primo a prendere la parola è stato il presidente Corrado Sforza Fogliani: in collegamento web dalla Sala Ricchetti della Sede centrale di via Mazzini della Banca di Piacenza, ha spronato i ragazzi, che stavano assistendo all’incontro virtuale, ad essere curiosi di imparare, di aver “sete di cultura” e ad approfittare di parte del tempo libero a loro disposizione per leggere ciò che desiderano, perché quando saranno adulti «saranno perlopiù costretti a leggere ciò che devono piuttosto di ciò che vorrebbero leggere». Un altro consiglio che l’avvocato Sforza Fogliani si è sentito di dare ai ragazzi è stato quello di “non firmare ciò che non si comprende”, «una frase che la Banca di Piacenza ha posto al centro della propria policy aziendale a tutela dei clienti, risparmiatori e soci, che assieme formano il territorio, luogo dove le Banche popolari (come la Banca di Piacenza) sono insediate e che hanno necessità di veder prosperare nell’interesse del territorio stesso e, di conseguenza, nel proprio di interesse».

Il Presidente Sforza Fogliani ha infine consigliato una lettura ad hoc agli studenti: Homer Economicus, un libro che spiega l’economia attraverso il celebre cartoon dei Simpson frutto delle mente dell’arcinoto fumettista Matt Groening. «L’economia è dappertutto, anche a Springfield, così gli autori di Homer Economicus intendono spiegare le basi della scienza economica». Ad esempio l’episodio Marge e la monorotaia aiuta a riflettere su spesa pubblica e grandi opere, Mr. Spazzaneve illumina le logiche della concorrenza e Caro vecchio denaro ci avvicina ai misteri della moneta e dell’inflazione.

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Ha quindi preso la parola Chiara Brescianini, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, che ha definito il tema delle truffe online come argomento trasversale e multidisciplinare, di tale attualità che merita di essere approfondito all’interno delle aule scolastiche, essendo sempre più importante per i ragazzi sapersi districare all’interno del web, quale strumento sempre più utilizzato non solo per ottenere informazioni ma anche per effettuare transazioni. Collegata da Washington la professoressa Annamaria Lusardi, Direttore del Comitato ministeriale per l’Educazione Finanziaria. «È sempre un piacere per me far ritorno, anche virtualmente, nella mia Piacenza – ha detto la docente di origini piacentine -. A nome del Comitato siamo lieti di lavorare ad un evento legato ai giovani dal titolo “Occhio alle truffe!”, che si svolge nell’ambito di #OttobreEdufin, il mese dell’Educazione Finanziaria. La crisi attuale ci permette di reimmaginare il nostro futuro: oggi vogliamo concentrarci sull’argomento delle truffe. Statistiche, infatti, ci mostrano come esse aumentino appunto nei periodi di crisi. La conoscenza finanziaria ci permette di comprendere meglio il mondo che ci circonda e tutelarci».

Il professor Paolo Savona, dal 2019 indicato dal Consiglio dei Ministri come Presidente Consob, ha sostenuto l’importanza che gli studenti possano toccare con mano un tema così attuale attraverso le voci di esponenti del mondo bancario ed economico. «Condivido appieno la frase citata dall’avvocato Sforza Fogliani “non firmate ciò che non conoscete” – ha spiegato il presidente Savona – mi sento per l’occasione di modificarla in “non cliccate ciò che non conoscete”: un dato che deve far riflettere è che sono stati ben 300 i siti internet che  complessivamente sono stati oscurati dalla Consob a partire dal luglio 2019, cioè da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi (in base al Decreto Crescita, infatti, Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a Internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione). Le tecnologie informatiche, nelle quale le giovani generazioni hanno decisamente più dimestichezza, sono uno strumento prezioso ma bisogna conoscerle per non cadere vittime di truffe».

«Un momento di crescita e di approfondimento per i miei studenti». È apparsa entusiasta la professoressa Cristina Capra, direttrice scolastica dell’Istituto Tecnico Economico Romagnosi: «Come scuola siamo sempre lieti di ospitare il parere di esperti che possano ampliare le competenze di base dei ragazzi. Anche questa è un’opportunità che la scuola dà loro per affacciarsi al mondo reale: l’insegnamento oggi, se affiancato a lezioni interattive che vedono coinvolti relatori d’eccezione, assume un valore aggiunto. Non posso che ringraziare la Banca di Piacenza che, come banca di territorio, sostiene anche con questo tipo di iniziative la formazione degli scolari delle scuole piacentine».

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Tra i banchi della classe 5C del Romagnosi anche il dottor Pietro Coppelli, Condirettore generale della Banca di Piacenza. Ha assistito assieme agli studenti alla lezione streaming e alla pièce teatrale e al termine del collegamento si è intrattenuto con i ragazzi che hanno posto alcuni quesiti di carattere sia economico che legato agli investimenti. «I ragazzi si sono dimostrati assai interessati all’argomento – ha spiegato -. Sono piacevolmente stupito del grado di attenzione durante l’arco di tutto il video-collegamento e al termine in molti mi hanno chiesto quale sia il modo più facile per evitare di cadere vittime di truffe online. Il modo migliore è quello, in caso di dubbi o perplessità, di informarsi attraverso gli intermediari finanziari, quali ad esempio gli Istituti di credito, e consultare il sito della Consob che stila periodicamente una lista di siti considerati truffaldini. Lo spessore dei quesiti che gli studenti mi hanno sottoposto denota un ottimo grado di preparazione alle spalle, merito loro e dei loro docenti».

E in effetti gli studenti si sono piacevolmente immersi in questa lectio magistralis tenuta dai relatori e che all’Istituto Romagnosi si è svolta per merito delle insegnati Moira Pieroni, Maria Eulalia Nalio, Laura Sartori, Maurizia Nani e Gisella Zilocchi e grazie al lavoro di organizzazione svolto da Lavinia Curtoni, Ufficio Relazioni esterne della Banca di Piacenza. Poi, attraverso la rappresentazione teatrale, gli studenti hanno concretamente colto gli aspetti che si celano dietro a determinate truffe orchestrate da individui senza scrupoli. «La presentazione è stata molto interessante –  ha detto Omar Oukili, studente del Romagnosi – Abbiamo imparato di più sui rischi connessi agli investimenti finanziari».

«Penso che al giorno d’oggi cadere vittima di questo tipo di truffe sia più facile di quanto si possa credere – ha detto Antonina Milani, studentessa del Romagnosi – Spero ci possano essere nuove occasioni per questo tipo di incontri che sono davvero molto interessanti e utili per il nostro futuro, con l’auspicio che possano essere al più presto organizzati anche in presenza e non solo in streaming, ovviamente quando le condizioni dell’emergenza sanitaria in corso lo permetteranno». «Noi giovani che siamo sempre a contatto con la tecnologia possiamo facilmente essere truffati – ha detto Alina Solari, studentessa del Romagnosi -, per questo ho ascoltato con interesse le parole dei vari relatori. Nello specifico, dall’incontro di oggi è emersa l’importanza di informarsi accuratamente prima di lasciarsi incantare da strani investimenti che promettono alti guadagni».

«Questa mattinata è stata molto coinvolgente – ha aggiunto Andrea Groppi, studente del Romagnosi – Uno degli argomenti che maggiormente mi ha interessato è stato nell’ambito delle tecnologie utilizzate in ambito finanziario: la blockchain (letteralmente “catena di blocchi”). Si tratta di un registro digitale aperto e distribuito, in grado di memorizzare record di dati (solitamente, denominati “transazioni”) in modo sicuro, verificabile e permanente. Una volta che i dati sono stati scritti in un blocco non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi e ciò per la natura del protocollo e dello schema di validazione. La blockchain è quindi rappresentabile come una lista, in continua crescita, di blocchi collegati tra loro e resi sicuri mediante l’uso della crittografia».

lezione di economia finanziaria

Nella foto sopra, da sinistra, Omar Oukili, Antonina Milani, Pietro Coppelli, Alina Solari e Andrea Groppi

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