“A Piacenza l’8% degli studenti ripete l’anno scolastico” Al via un progetto contro la dispersione

Contrastare la dispersione scolastica, sostenendo la creatività, la capacità innovativa e il talento dei giovani per assicurare loro opportunità di sviluppo personale e sociale.

Per i prossimi mesi, è questo l’obiettivo del progetto “Stra.Te.G.I.A. – Strada, Territorio, Giovani in Azione”, promosso dalla Provincia di Piacenza, con il coinvolgimento di dieci partner del territorio. I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati in video-conferenza nella mattinata del 19 ottobre da tutti i rappresentanti delle realtà coinvolte. “Quando si parla di abbandono scolastico, sono importanti interventi integrati, sinergici – ha evidenziato il presidente della Provincia, Patrizia Barbieri -. Siamo tutti attori di un progetto che va a stimolare l’attività creativa dei giovani, per uno sviluppo personale e sociale. L’abbandono – ha continuato – incide infatti su altri fenomeni, come bullismo e disagio fuori da scuola. A Piacenza la fascia maggiormente colpita è quella che va dai 13 ai 16 anni, con 8mila studenti potenzialmente interessati. Il tasso di ripetenza (ripetizione di anni scolastici da parte di alunni bocciati, ndr) nella nostra città è del 7-8%, un dato che sale al 18 % nel caso si tratti di alunni stranieri”.

conferenza progetto strategia

Un momento della video-conferenza

Un progetto ambizioso, che mette sul piatto in totale 70mila euro, e che ha avuto il finanziamento anche del Dipartimento per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attraverso il bando “Azione ProvincEgiovani”, infatti, la Provincia di Piacenza – capofila del progetto – ha ricevuto 37.400 euro, oltre che il sesto posto in graduatoria nazionale e il primo tra le Province dell’Emilia – Romagna, tra le cinquanta domande presentate nei mesi scorsi.

Queste le linee d’intervento fondamentali, presentate sul sito del progetto. “Favorire – si legge – dinamiche di partecipazione attiva e sostegno ai ragazzi coinvolti nell’assunzione di responsabilità, attivando capacità personali e sociali, competenze utili ed efficaci nella promozione del benessere all’interno dei gruppi di appartenenza, a scuola e nel territorio: le cosiddette life skills; Aumentare l’empowerment dei giovani favorendo il protagonismo degli stessi, creando una rete stabile di giovani che operano con la logica dell’educazione tra pari; Maggiore conoscenza di luoghi e gruppi di ragazzi in situazione di marginalità; Ampliare la conoscenza delle esperienze attivate sul territorio a favore dei giovani e la diffusione delle “buone pratiche” esistenti nell’ambito delle Politiche giovanili”.

“Beneficiari diretti del progetto – aggiungono i responsabili -, sono gruppi di giovani a rischio di marginalizzazione, disagio giovanile, NEET (Not in Education, Employment or Training) di età compresa tra i 13 e 20 anni, oltre a giovani studenti delle scuole secondarie di primo grado ad alto rischio di dispersione e con disagio socio-economico e famigliare. Beneficiari indiretti, invece, sono gruppi di giovani dai 14 ai 20 anni che saranno “formati” per le attività di sostegno e supporto ai loro pari e per i quali viene prevista una Borsa di Studio. Inoltre, attraverso accordi con gli Istituti secondari di secondo grado di provenienza, verranno riconosciuti crediti formativi quale riscontro per l’esperienza vissuta”.

Considerato il target giovane di riferimento, “Stra.Te.G.I.A. – Strada, Territorio, Giovani in Azione” è presente anche sui social network facebook e instagram.

I PARTNER – Questi i dieci partner coinvolti nel progetto: Ufficio scolastico territoriale di Piacenza e Parma, I.C. Gandhi, Associazione La Ricerca Onlus, Associazione oratori piacentini, Cooperativa Sociale Eureka, L’Arco, Comuni di Rottofreno e Castel San Giovanni, Unione montana Valli Trebbia e Luretta e Unione Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta.

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