Anpas, il piacentino Paolo Rebecchi entra nel direttivo nazionale “Abnegazione e dedizione totale”

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“Grande riconoscimento per Anpas Piacenza ed Emilia Romagna, ma soprattutto per il piacentino Paolo Rebecchi, che entra in Direzione Nazionale del prestigioso movimento”.

Ad annunciarlo, con una nota, la segreteria di coordinamento di Anpas Piacenza. “Paolo Rebecchi – prosegue la nota – è stato designato dal Consiglio Nazionale Anpas nella riunione che si è tenuta a Firenze nel pieno rispetto della normativa Covid il 3 ottobre 2020. In riferimento alla nuova organizzazione che vede coinvolto anche il piacentino, il Presidente Nazionale Fabrizio Pregliasco al termine del Consiglio Nazionale svoltosi a Firenze, ha così commentato: “un cambio di passo verso una riorganizzazione per far fronte alle sfide di una rete nazionale grande come la nostra”.

“Rebecchi entra quindi all’interno dell’organismo di Direzione Nazionale, massima espressione di Coordinamento del movimento su tutta la penisola – spiega il comunicato -. Rebecchi nasce volontario della Pubblica Assistenza Croce Bianca Piacenza, di cui tutt’ora fa parte all’interno del Coordinamento. Entrato nell’Anpas ha svolto diversi incarichi legati alla formazione, al Vice coordinamento e successivamente è stato eletto Coordinatore per la nostra provincia. Da qui ha impostato una forte riorganizzazione che ha visto il movimento piacentino prendere forma e svilupparsi su vari fronti, tra cui la formazione per gli operatori, il servizio civile, il welfare, la comunicazione, la disostruzione pediatrica, l’amministrazione a supporto delle singole Pubbliche Assistenze, la collaborazione con Progetto Vita, presieduta da Daniela Aschieri, la Segreteria di Protezione Civile Provinciale, la partecipazione ai tre Comitati Consultivi, la partecipazione alla CUT (Centrale Unica dei Trasporti), di cui lo stesso Rebecchi è cofondatore. Un’ organizzazione che con le sue 14 Pubbliche Assistenze provinciali ha supportato il territorio piacentino in diversi ambiti, non ultimo quello legato all’emergenza Covid-19, che ha visto Anpas come elemento fondamentale durante le operazioni di soccorso sanitario in Convenzione con il 118 e quelle di trasporto nella nostra Provincia”.

“Lo stesso Rebecchi – continua la nota Anpas – nel 2014 all’interno della Direzione Regionale di Anpas Emilia Romagna, viene delegato al delicato settore della Protezione Civile. In quel ruolo, che tutt’ora ricopre, prenderà parte a diverse emergenze (tra cui terremoti, alluvioni, ricerche di persone scomparse) e nel 2017 sarà inoltre inviato a Bruxelles presso il Parlamento Europeo a seguito del “Progetto Adapt (Awareness of Disaster Prevention for Vulnerable Groups)”. Un percorso fatto di tanti passaggi, alcuni anche complessi, in cui non è mai mancato l’impegno e la visione”.

Rebecchi a margine della nuova nomina ha così commentato: “Dovrei ringraziare decine di donne e uomini, prima di tutto perché ho incontrato delle persone amiche e instancabili; per tutti questi anni fatti insieme non posso non citare Claudia Boselli, Gabriele Toloni e Giorgio Villa, ma ce ne sarebbero davvero tanti altri. Quando si raggiungono traguardi importanti non è mai merito di un singolo, ma della squadra. A livello Regionale devo un grazie per la fiducia a tutta la Direzione, specie alla Presidente Miriam Ducci e al Vice Jacopo Fiorentini; a livello Nazionale sicuramente non posso non menzionare il nostro Presidente Fabrizio Pregliasco e tutto il Consiglio Nazionale che ha approvato all’unanimità”.

Alla domanda su “cosa fa scattare questo impegno nel volontariato”, Rebecchi così risponde: “Devo molto al volontariato delle Pubbliche Assistenze; come dicevo ho conosciuto persone uniche, ed ho avuto molti esempi, soprattutto in Croce Bianca; non posso non ricordare chi mi ha dato tantissimo ed oggi non c’è più, come il caro Alberto Casella, che ha una figlia, Beatrice, che sono certo proseguirà sulle orme del padre, oppure Tino (il dott. Testa, ndr), uomo di ineguagliabile umanità e sangue freddo solo quando serviva; devo molto alla Pubblica Assistenza, mi ha fatto capire il senso della vita, mi ha fatto maturare e diventare uomo. Quello che conta per raggiungere i risultati indipendentemente dall’ambito, è avere molta volontà, abnegazione e dedizione totale.

Quali le prospettive per il volontariato delle Pubbliche Assistenze nella nostra provincia? “E’ un momento molto complesso, per varie ragioni, non ultima questa pandemia che ci ha messo a dura prova – conclude Rebecchi -; però devo dire che in tante situazioni estreme emergono reazioni inaspettate; nelle nostre realtà vedo tanti giovani capaci, intelligenti e con spirito di gruppo. Loro sono la risposta”.

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