Carella e Don Minzoni, al via un ciclo di incontri per prevenire i disturbi alimentari

Segnali positivi dalle scuole elementari di Piacenza, nonostante il momento delicato che il mondo e la scuola stanno affrontando. Ormai è chiaro: non solo è importante ripartire e far tornare i bambini a scuola, ma è fondamentale farlo affiancando gli alunni nella sfera emozionale e psicologica.

Così, nelle due scuole elementari Carella e Don Minzoni di Piacenza da ottobre partirà il Progetto FoodNet: si tratta del primo progetto italiano dedicato alla prevenzione dei Disturbi Alimentari, che si sviluppa in un ciclo di incontri con le classi quinte, volto a crescere bambini, adolescenti e adulti più consapevoli del forte legame esistente tra alimentazione ed emozioni. Lo scenario Anoressia e Bulimia sono certamente le forme più note di Disturbi del Comportamento Alimentare. Meno conosciute, ma ugualmente insidiose e pericolose sono il Binge Eating Disorder, o disturbo da alimentazione incontrollata, l’Ortoressia, una vera e propria ossessione per i cibi sani e “puri” o la Vigoressia, che colpisce soprattutto i ragazzi e si caratterizza per una maniaca ricerca di massa muscolare – tutte forme patologiche complesse, determinate da condizioni di profondo disagio psicologico ed emotivo che affliggono, solo nel nostro Paese, oltre 300 mila minori. Durante il lockdown le cose sono peggiorate: stress, isolamento e “segregazione” in casa hanno favorito l’insorgenza di DCA nei giovani: si parla di un incremento del 20% delle nuove diagnosi.

“Il senso di costrizione si associa spesso alla sensazione di non avere sotto controllo la situazione e può condurre a un aumento delle restrizioni alimentari o a episodi di alimentazione incontrollata; durante il lockdown abbiamo assistito a un’importante incremento delle richieste d’aiuto al nostro sportello gratuito” spiegano i responsabili FoodNet.

Paola Vincenti, Dirigente Scolastica dell’Ottavo Circolo Didattico di Piacenza, ha fortemente voluto la realizzazione di FoodNet nelle sue classi: “Questo progetto si inserisce perfettamente nel piano della nostra Offerta formativa, alla voce Benessere e salute. Insieme ai docenti dell’Ottavo Circolo crediamo fermamente nell’efficacia della prevenzione, e riteniamo che il vero contributo che la scuola può dare nei confronti di patologie così subdole e pericolose come i Disturbi del Comportamento Alimentare sia proprio provare a giocare d’anticipo, aiutando i nostri alunni, futuri adolescenti, a crearsi una difesa, fatta di conoscenza e consapevolezza”.  L’attuazione degli interventi di prevenzione dei DCA nelle scuole elementari Carella e Don Minzoni di Piacenza è possibile grazie al finanziamento di Fondazione Cattolica Assicurazioni, che ha scelto di sostenere il Progetto FoodNet e i suoi obiettivi innovativi. Gli interventi nelle classi quinte dei due istituti scolastici avranno luogo tra ottobre e dicembre 2020.

Giovedì 10 dicembre dalle ore 17 alle 19 si terrà un incontro di presentazione dei risultati dedicato a genitori, insegnanti e stampa.

Il Metodo FoodNet nelle scuole – Con gli alunni delle classi quinte si parte dalla visione di un cartone animato, poi si compila la propria carta d’identità alimentare, un gioco divertente per cominciare a parlare dei propri bisogni fisiologici, di fame e sazietà, ma anche delle differenze individuali e del fatto che non si mangia solo per nutrirsi, e che ogni emozione ci porta a comportamenti alimentari differenti. Gli incontri sono condotti da psicologi specializzati in disturbi dell’alimentazione che hanno messo a punto un modello di intervento ad hoc con kit di materiali creativi e coinvolgenti per affrontare queste tematiche delicatissime con il linguaggio e la leggerezza adatti ai bambini di quell’età.

Tre incontri di due ore per ogni classe; al termine del percorso, un incontro con gli insegnanti e i genitori per condividere quanto emerso, fornire informazioni, spunti di riflessione e contatti utili, ma anche per spiegare come intercettare il prima possibile eventuali segnali di disagio. Gli obiettivi del Progetto: 1) favorire la riflessione sulle diverse funzioni dell’alimentazione; 2) fornire informazioni sulle diverse abitudini alimentari, in base alle differenze individuali, la provenienza geografica e la cultura di riferimento; 3) promuovere l’acquisizione della consapevolezza sul profondo rapporto tra cibo ed emozioni; 4) stimolare la conoscenza delle proprie reazioni emotive; 5) accompagnare l’osservazione e il confronto tra le diverse modalità di sperimentare e manifestare le emozioni tra sé e le altre persone; 6) insegnare la gestione e la modulazione dell’utilizzo del cibo in connessione alle diverse emozioni; aiutare i futuri adolescenti a creare uno scudo protettivo contro l’eventuale instaurarsi di un DCA.

Gli operatori del progetto partono dal presupposto che prevenire è meglio che curare: FoodNet attua interventi che giocano d’anticipo, prima che una difficoltà legata al cibo o all’identità corporea si trasformi in un disturbo alimentare vero e proprio. “In molti casi si tratta di problematiche alimentari transitorie e non rilevanti, caratteristiche del periodo adolescenziale e destinate a rientrare in modo naturale. In altri casi, invece, tali manifestazioni rappresentano indicatori importanti per favorire l’identificazione precoce di quello che potrebbe sfociare in un disturbo alimentare vero e proprio e che un riconoscimento tempestivo potrebbe efficacemente prevenire. Per questo abbiamo creato FoodNet: il primo progetto di prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare in Italia, nato all’interno di A.R.P. (Associazione per la Ricerca in Psicologia clinica di Milano) nel 2017, che si propone di intervenire prima che le problematiche legate all’alimentazione si manifestino” spiega la dottoressa Deborah Colson, psicologa e responsabile del progetto.

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