Confcommercio lancia il “rinascimento”: “Innovazione e bellezza per guardare al futuro”

Confcommercio Piacenza lancia il rinascimento della categoria e dell’intera provincia. Lo ha annunciato, durante l’assemblea provinciale della categoria a Palazzo Galli, il presidente Raffaele Chiappa.

Nel momento più difficile dell’economia internazionale, nella stretta nel covid che penalizza consumi e mina la nostra quotidianità fatta di occasioni di incontro, la Confcommercio decide di rimboccarsi le maniche: “Chiamiamola Rinascimento questa fase – ha detto Chiappa – perché noi commercianti dobbiamo essere sostenuti e supportati economicamente nell’emergenza, vogliamo però uscirne e rinascere. Siamo persone oneste e capaci, abituati a lavorare tanto: non rappresentiamo solo un fattore economico, ma un valore sociale, che traduce abilità personali nella vetrina di una gente, di una terra, di una certa umanità. La nostra”.

“Ora non si tratta solo di rialzare la testa, ma imparare linguaggi, stili e metodi nuovi. Perché il mondo dei consumi, che è cambiato, non ci aspetta. Dobbiamo costruire nuove strade, non cercare di aprire porte con chiavi vecchie. Dobbiamo essere concreti: creare nuovi orizzonti e progetti, dotarci di strumenti e innovazione, oltre ad avere un principio di bellezza che guidi il tutto. Vorremmo davvero che questo progetto abbracciasse tutta Piacenza, dai palazzi storici ai quali ridare splendore quando serve, alle relazioni umane, non solo commerciali, da impreziosire con la cortesia, ad ogni angolo da curare come se fosse di casa nostra. Perché è casa nostra, meravigliosa e unica. E i commercianti sono pronti a collaborare”.

Assemblea Confcommercio

Ospite d’onore dell’assemblea il Presidente Nazionale di Confcommercio Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli “Davanti a questa terribile esperienza – ha detto citando il discorso di Alcide De Gasperi alla conferenza di Parigi del 1946 – non dobbiamo illuderci con una tregua momentanea, ma continuare a fare uno sforzo tenace e generoso. L’economia del Paese non può permettersi un nuovo lockdown, ciascuno di noi adesso deve fare la propria parte per cercare di evitare un ritorno alle chiusure, non più accettabile da parte del Paese e da parte delle imprese. Bisogna trovare un punto di equilibrio tra l’indispensabile sicurezza sanitaria e la necessaria prosecuzione delle attività economiche e sociali. E’ assolutamente necessario che il Governo agisca subito sulla leva di una maggiore liquidità e di più ampie moratorie fiscali e creditizie”.

All’assemblea è intervenuta per un saluto anche il prefetto di Piacenza, Daniela Lupo, e il sindaco e presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, in collegamento dal consiglio comunale: “Se siamo consapevoli che dobbiamo ripartire insieme, con una forza nuova – la sua esortazione – ce la possiamo fare a superare questo momento difficile”.

“Il commercio – ha detto invece Filippo Cella, neo presidente della Camera di Commercio di Piacenza – rappresenta uno dei 4 pilastri fondanti della Camera e che ha maggiori contatti con il territorio. Non possiamo nasconderci che questo sia stato un anno complesso, drammatico, con limitazioni anche alla vita quotidiana. Il sistema economico sta sostenendo responsabilità anche maggiori, proprio il commercio, anche con i provvedimenti adottati, risente maggiormente rispetto al proprio operare ordinario. Oggi è una giornata fortemente simbolica, simbolo di quella resilienza e volontà di ripartire. La Camera di Commercio è più che mai al fianco delle associazioni di categoria e imprese del territorio, è disponibile e coinvolta a partecipare a progetti, anche di più ampio respiro, per ridare slancio non solo nell’immediato, ma con effetti nel medio e lungo periodo”.

IL VIDEO DELL’ASSEMBLEA

Per superare questo periodo “vogliamo non ritrovare nostalgicamente una vecchia normalità” – ha detto Nadia Bragalini, presidente Terziario Donna Piacenza e consigliere regionale, quanto piuttosto “vedere quella forza di rinascere che è in noi, avere il faro di una nuova cultura produttiva e gli strumenti per praticarla, insieme”. “Durante il lockdown mi sono ritirata in me stessa e ho pianto per un giorno. Poi – racconta – ho rialzato la testa e ragionato: ho aperto un secondo canale di e-commerce, un secondo negozio e rivoluzionato la comunicazione. Conosco il sacrificio e la soddisfazione, so sognare e immaginarmi là dove voglio arrivare, ma so anche essere concreta”. Un modo di fare impresa che Bragalini presenta con la suggestiva definizione di “economia della bellezza, e con questo – dice – non voglio né fare poesia né filosofia. Non in questo campo e in questo momento”. La cosiddetta “soft economy” consiste invece nel valorizzare eccellenze produttive, puntando sulla qualità del servizio offerto e su una comunicazione efficace.

Una spinta all’innovazione gentile che trova eco nelle parole di Michela Gandolfi, presidente Giovani imprenditori Piacenza e consigliere nazionale. “Il lockdown da un lato ha rallentato la corsa produttiva – ha detto – dall’altro ci ha dato però modo di pensare, pianificare e guardare ancora più avanti. Come se fossimo chiamati a una nuova responsabilità. Noi intendiamo accantonare la spinta della paura con lo studio, la formazione, il rischio calcolato, l’apertura al futuro”. Da dove si comincia? “Da quello che noi siamo disposti ad imparare – continua -, da un percorso chiaro di orientamento al cliente, per capire, gratificare e fidelizzare le sue esperienze di acquisto. E da un uso ampio della tecnologia, realizzando, ad esempio un canale virtuale, integrato a quello fisico”.

La “serrata” di primavera ha imposto una decisa accelerazione nei confronti del web, dei social e nuove opportunità di innovazione traducendo in pratica l’attività di formazione che Confcommercio non ha fatto venire meno, ha ricordato il direttore Alberto Malvicini. “Penso ai tanti corsi, organizzati con il nostro ente di formazione, Iscomer, che abbiamo organizzato e organizzeremo, per far crescere le nostre aziende – ha sottolineato -. La conoscenza non è solo potere, ma se ben sfruttata, è anche generatrice di ricchezza e motore di crescita dell’economia”. Sul tema delle vendite on line, proprio durante il lockdown, sono stati organizzati corsi ad hoc. “Fino a poco tempo prima, veniva visto come un nemico. Ora è una risorsa. E su questo tema stiamo investendo tanto come associazione, non solo con la formazione ma anche con la consulenza, attraverso il progetto Edi – Ecosistema digitale per l’innovazione”.

Al termine dell’assemblea sono state premiate quattro aziende del territorio che si sono distinte in un anno così difficile: Giemme, La Bottega del Parmigiano, salumeria Montanari, ottica Cisco Corvi.

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