Covid, a Piacenza aumentano i ricoveri “Fino al 31 ottobre stop alle visite dei parenti in ospedale”

Nuovo aggiornamento sull’andamento dell’epidemia coronavirus a Piacenza. Come ormai da consuetudine, nella mattinata del 14 ottobre il direttore generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino, insieme al direttore sanitario Guido Pedrazzini, ha incontrato i media per fare il punto di una situazione in generale peggioramento.

“I ricoveri sono in aumento – ha subito allertato Baldino -: al momento sono 42 i pazienti in ospedale affetti da coronavirus. Uno di questi, 55 anni, è ricoverato in terapia intensiva ma non è in gravi condizioni, né in pericolo di vita. Altre 3 persone sono sotto ossigeno (con i famosi caschi ad alto flusso). I dati confermano il trend di ripresa del virus – ha ribadito il direttore generale Baldino – pur senza vedere i numeri della scorsa primavera. Ma l’attenzione deve restare massima: in crescita i contagiati tra i giovanissimi (pari al 21% dei positivi), il 32% è di età compresa tra i 18-40, il 33% è di età compresa tra i 41 e i 64 anni”.

“L’Ausl – ha fatto sapere Baldino – aumenterà il servizio tamponi, con un secondo punto – accanto a quello in ospedale – presso l’ente fiera. Una nuova struttura per l’eventuale ricovero di pazienti in quarantena che non possono garantire l’isolamento è stata individuata a Calendasco, accanto a quelle già note di San Polo e di Cortemaggiore”. Aggiornamento importante anche sulle visite dei parenti ai pazienti in ospedale: “Saranno sospese da domani – ha detto Baldino -, 15 ottobre, fino al 31 ottobre in tutti i reparti”.

Analogamente, riguardo alle strutture residenziali per gli anziani, il direttore ha anticipato “che invierà una lettera a tutte le realtà presenti sul territorio di Piacenza, invitando a sospendere ugualmente, fino al 31 ottobre, le visite dei parenti dei degenti”.

L’AGGIORNAMENTO SULL’EPIDEMIA A PIACENZA DI LUCA BALDINO

I NUMERI DELL’ULTIMA SETTIMANA – All’11 ottobre – i dati forniti dall’Ausl – sono 382 le persone positive al covid in isolamento fiduciario: rispetto a 7 giorni prima (4 ottobre) si è registrato un aumento di 141 unità (erano 241). In netto aumento anche gli individui in quarantena in quanto contatti stretti: il confronto tra i dati al 4 ottobre e quelli di una settimana dopo parla di un incremento di 547 persone (da 664 si è passati 1211). In calo, invece, le persone in isolamento fiduciario in quanto rientrate da aree a rischio: nel periodo considerato, da 158 sono scese a 111.

RECORD DI TAMPONI REFERTATI – Nel consueto aggiornamento sul covid, l’Ausl di Piacenza ha riferito che nella nostra provincia l’ultima settimana è stata quella che ha fa fatto registrare il record di tamponi, almeno dal primo luglio. Dal 5 all’11 ottobre sono stati 7552, 2796 in più rispetto alla settimana precedente (erano stati 4756). Crescono in maniera evidente anche le diagnosi di covid: da 98 a si è passati a 237. Anche il rapporto tra tamponi refertati e diagnosi è in aumento, di un punto percentuale: 3,1% nell’ultima settimana, in quella prima era stato 2,1%.

NUOVO DPCM – Marco Delledonne, direttore dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl, ha fatto il punto della situazione rispetto alle nuove indicazioni contenute del Dpcm recentemente firmato dal premier Conte e dal ministro Speranza. “Parliamo di isolamento per i positivi al Covid, mentre la quarantena è intesa per i contatti stretti dei positivi e per chi rientra dall’estero” ha ricordato.

“Per quanto riguarda i positivi asintomatici – ha detto -, l’isolamento si riduce a 10 giorni e a un solo tampone, se negativo, anziché a due come in precedenza. I positivi sintomatici, invece, trascorsi 3 giorni dalla cessazione dei sintomi, possono sottoporsi al tampone – uno solo e non più due – e se l’esito è negativo riprendere la propria attività. Per quanto riguarda i casi, evidenziati nei mesi scorsi, di chi sebbene guarito dalla malattia non riesce a negativizzarsi nonostante siano trascorsi diversi giorni, nel Dpcm viene stabilito che al 21esimo giorno dall’inizio dei sintomi possano uscire dall’isolamento. Per quanto riguarda i contatti stretti dei positivi sono previste due opzioni: una quarantena di 14 giorni senza tampone o una più breve, di 10 giorni, con tampone”.

 

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