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Bonaccini: “Fatto grave, chiarire responsabilità” Sopralluogo di Priolo

Maltempo. Crollo ponte Lenzino nel piacentino, sulla strada statale 45, Bonaccini: “Fatto grave, chiarire le responsabilità. Noi pronti a fare tutto ciò che serve per il territorio e le comunità locali”.

“Bisogna capire cosa sia successo, con Anas che da tempo era chiamata alla messa in sicurezza della strada statale 45 e del viadotto. Non c’è più tempo, accelerare col piano di messa in sicurezza del Paese e i progetti che abbiamo segnalato per tempo entrino nelle priorità del Recovery Fund”. L’assessore regionale Irene Priolo e la responsabile della Protezione civile regionale, Rita Nicolini,  sul posto per valutare gli interventi necessari. “Sono a Ponte Lenzino – spiega Priolo – per constatare di persona l’accaduto. La Val Trebbia ora è spezzata in due e bisogna fare tutto il possibile per sistemare il ponte: la Regione è pronta a fare la sua parte, è una vera priorità. Toccherà invece alla magistratura accertare l’accaduto e responsabilità, nell’auspicio di tempi rapidi per avviare il prima possibile i lavori”.

“Siamo pronti a fare tutto ciò che sarà necessario per il territorio e le comunità locali. Le nostre strutture e la Protezione civile regionale si sono subito attivate. Anas, che gestisce la Strada statale 45 e il ponte crollato, deve ora garantire rapidamente la viabilità alternativa. Oltre al chiarimento delle responsabilità di fronte a un fatto così grave, con la stessa Anas che da tempo era chiamata ad assicurare la messa in sicurezza della statale 45 e del viadotto, aperto un anno fa anche al traffico pesante, dopo verifiche sulla sua tenuta”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo il crollo del ponte Lenzino, nel comune di Corte Brugnatella, appennino piacentino, nel pomeriggio di oggi. L’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, e la responsabile dell’Agenzia di Protezione civile regionale, Rita Nicolini, si sono recati sul posto per valutare gli interventi necessari (nella foto).

“L’ennesimo fenomeno di maltempo estremo, che nel resto d’Italia sta causando vittime e danni ingenti alle cose – prosegue Bonaccini – rappresenta ormai una drammatica ordinarietà e segnala non solo l’urgenza di accelerare col piano di messa in sicurezza del Paese, ma che i progetti di prevenzione che per tempo abbiamo segnalato e perfezionato entrino subito nell’elenco delle priorità dell’impiego del Recovery Fund. Non c’è più tempo – chiude il presidente della Regione – davvero simili fatti debbono trovare ora una risposta di scala diversa”.

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