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Crollo ponte Lenzino, i volti e le voci di una valle ferita foto

Crollo ponte Lenzino, i volti e le voci di una valle ferita.

Generico ottobre 2020

Chiara Macellari, barista di Rovaiola: “Da queste parti non passa più nessuno, mi sembra di essere crollata con il ponte”.

Generico ottobre 2020

Massimo Castelli, sindaco di Cerignale: “Il ponte è dovuto morire per riportare l’attenzione sulla valle, speriamo il suo sacrificio serva a qualcosa”.

Generico ottobre 2020

Gli studenti “Pesa la strada lunga e piena di curve che siamo costretti a fare perchè qualcuno non ha fatto bene il proprio lavoro. Su quel ponte potevamo esserci noi”.

Generico ottobre 2020

L’insegnante di Discipline Giuridiche ed Economiche Erica Marzari del liceo di Bobbio, insieme alle studentesse “La Statale 45 è un rappezzo continuo, con alcuni avvallamenti pericolosi che tendono a riformarsi. Chissà la strada alternativa che i ragazzi della val Trebbia devono percorrere! Loro sono molto bravi, ma se ci fosse mio figlio non credo lo manderei tutti i giorni a scuola su quella strada”.

Generico ottobre 2020

Giordano Consiglieri e Stefania, gestori del ‘Genova’, albergo, bar, ristorante e pizzeria, in piazza a Ottone, val Trebbia: “Chi vuol venire qui, fa volentieri anche la strada alternativa; ma prima di pensare a mettere a posto la strada, era più importante sistemassero i ponti”.

Generico ottobre 2020

Luciano Guarnieri, edicolante di Ottone. “Noi credevamo che il ponte fosse monitorato. L’edicola è sempre aperta per garantire l’informazione, ma se ghiaccia rischiamo davvero l’isolamento. Ricostruiscano il prima possibile”.

Generico ottobre 2020

Massimo Malaspina, un giovane che ha scelto di vivere in montagna. Muratore di Cerreto, val Boreca, lavora in paese e dintorni, e per hobby restaura macchine agricole d’epoca. “Sono passato sul ponte la mattina del 3 ottobre, prima del crollo. Non posso nascondere che la sua caduta mi abbia un po’ scioccato e mi preoccupi, non ci si può più fidare degli enti preposti al monitoraggio territoriale”.

Generico ottobre 2020

Il B&B Al Corniolo, a Zerba, val Boreca, è aperto da poco più di un anno, gestito da proprietari piemontesi originari della zona. Racconta Laura Chiappano “La stagione in cui è si lavora di più è sicuramente quella estiva, ma dopo la caduta del ponte abbiamo già ricevuto parecchie disdette da fungaioli, o amanti delle scampagnate”.

Generico ottobre 2020

Claudia Borré, vicesindaco di Zerba e proprietaria dell’Osteria la Scianza. “In valle tutti dicevano da tempo che il Ponte Lenzino sarebbe crollato, ma alla fine è il parere dei tecnici quello che conta”.

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