Finisce in mezzo a una lite, ferito con una coltellata e un pugno al volto

E’ finito suo malgrado in mezzo a una lite in piazzale Marconi, rimediando un pugno al volto e una ferita di striscio alla nuca, provocata con un coltello.

La vittima è un giovane ferroviere di 28 anni, residente a Piacenza che, nella serata del 25 ottobre ha incrociato due algerini, intenti a discutere animatamente.

Uno dei 2, un 30enne senza fissa dimora, ha colpito l’altro con una bottiglia di vetro in testa, quest’ultimo, cercando vendetta ha invece ferito il giovane ferroviere: prima con un pugno al volto e poi con una coltellata che l’ha raggiunto fortunatamente solo di striscio, alla nuca.

Una barista della zona ha allertato i carabinieri; le due pattuglie della Sezione Radiomobile della Compagnia di Piacenza giunte sul posto hanno fermato il 30enne. E’ stato portato in caserma e dopo aver ricostruito l’accaduto è stato denunciato per lesioni personali e sanzionato per il mancato rispetto delle disposizioni anti covid. Era infatti sprovvisto di mascherina.

Gli interventi

Il pomeriggio del 24 ottobre, a Piacenza in piazza Borgo, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Piacenza, a bordo della sua autovettura, hanno fermato e bloccato un 45enne, nato in Marocco e domiciliato a Piacenza. A suo carico pendeva una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Piacenza poiché ritenuto responsabile di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito dell’operazione Candy Shop.

Il 45enne, una volta localizzato e catturato, è stato portato, dopo le formalità di rito, al carcere delle Novate.

Nella mattinata del 26 ottobre, poco prima di mezzogiorno i Carabinieri della Stazione di Borgonovo Val Tidone hanno arrestato un 40enne nato in Albania per evasione.

L’uomo sta scontando una pena detentiva sino all’aprile del 2021 per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. La pattuglia della Stazione di Borgonovo Val Tidone durante il normale controllo, domenica mattina, non lo ha trovato in casa. I militari hanno atteso il suo ritorno – l’uomo era andato a Castelsangiovanni ovviamente senza alcuna autorizzazione – e lo hanno arrestato.

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