Lotta al Covid, Lisa Clark candida al Nobel i sanitari italiani “Riconoscimento per chi ha salvato tante vite”

Più informazioni su

E’ stata Lisa Clark l’ospite d’onore dell’evento piacentino che ha rilanciato l’annunciata campagna di adesione per l’attribuzione del Premio Nobel per la Pace al Corpo Sanitario Italiano in prima linea per l’emergenza Covid.

Co-presidente dell’International Peace Bureau, organizzazione umanitaria premiata con il Nobel per la Pace nel 1910, e rappresentante italiana di Ican-Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, iniziativa che ha ricevuto il Nobel per la Pace 2017, Lisa Clark ha partecipato venerdì pomeriggio nella sede della Provincia all’appuntamento “Covid-19 – Trasformare il dolore in memoria”. Piacenza, sede della Fondazione Gorbachev e del Segretariato Permanente dei Premi Nobel per la Pace e definita Città Mondiale dei Costruttori di Pace in virtù di un accordo di promozione della cultura e dell’arte, ridà così slancio alla sua missione per portare al riconoscimento mondiale i medici e il personale sanitario italiani che hanno affrontato l’emergenza della pandemia in condizioni spesso drammatiche e proibitive.

“Ho riconosciuto quell’Italia che mi ha fatto innamorare, l’aiutare chi è in difficoltà, il senso di comunità, il fatto che tutti volessero aiutare – ha detto Clark, che, come ricordato da Marzio Dallagiovanna (presidente della Fondazione Gorbaciov Italia e vicepresidente del Segretariato Permanente dei Premi Nobel per la Pace), durante l’emergenza ha guidato le ambulanze per dare una mano -. La candidatura del corpo sanitario incarna lo spirito con il quale lavorano le associazioni con le quali collaboro, è una continuazione della storia che mi ha portato fino a qui. Come co- presidente dell’International Peace Bureau, ho il diritto di nominare un candidato e a gennaio 2021 candiderò il corpo sanitario nazionale”.

L'incontro in provincia per la candidatura al Nobel

“Una candidatura che non è solo una vetrina, ma valorizzare l’impegno concreto di una comunità che ha affrontato il virus trovando soluzioni inedite, come le Usca – ha tenuto a sottolineare la presidente della Provincia Patrizia Barbieri -. All’inizio ci era stato presentato come un’influenza, i sanitari sono stati i primi a fronteggiarlo e a esserne vittime, sono stati duramente colpiti. Questa candidatura è una scelta forte, un riconoscimento nei confronti di chi ha saputo distinguersi, salvando tantissime vite. Mi sono commossa sentendo parlare Lisa Clarke, ha capito il senso di comunità che ha caratterizzato questo periodo. Anche noi abbiamo avuto molti giovani che volevano dare una mano. Questa emergenza ci ha aiutato tantissimo, non è retorica ma sostanza”.

Proponente firmatario della candidatura è il professor Mauro Paladini: “Perché un corpo sanitario? Potrebbe rispondere Alfred Nobel, che spiegò le motivazioni dell’istituzione del premio, che può essere assegnato a associazioni e istituzioni, non solo a persone fisiche. È giusto che questa iniziativa parta da Piacenza, che ha pagato un tributo enorme. Vogliamo così esprimere in modo tangibile e concreto il ringraziamento nei confronti di chi ha affrontato il virus. Auspichiamo che tutto il paese possa unirsi a questa campagna”.

Testimonial dell’iniziativa è invece l’ematologo-oncologo piacentino Luigi Cavanna: “E’ un onore e un privilegio fare da testimonial – le sue parole -. Il Covid ha rappresentato una grande tragedia per Piacenza e per tutto il mondo. Mi piace la definizione “corpo sanitario” perché indica tutto l’insieme di professionisti, dai barellieri, ai volontari, ai medici infermieri agli impiegati. Questa pandemia ha creato un fronte unito che non si era mai visto prima; abbiamo saputo reagire e credo che candidare il corpo sanitario sia molto bello. In Italia è stato diagnosticato il primo caso in Occidente grazie all’intuizione di una giovane dottoressa: all’inizio si pensava che il nostro Paese fosse quello più in difficoltà, invece ne stiamo uscendo meglio”.

A fianco dell’inziativa anche Unione Commercianti e Federfarma: “Fin dall’inizio – ha detto il presidente di Confcommercio Raffaele Chiappa – abbiamo capito le motivazioni, è venuto naturale sostenere questa iniziativa. Cercheremo di aiutare facendo da cassa da risonanza”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.