Martina, dal Gioia al Brasile per studiare “Preoccupata per il covid, ma sono ottimista” foto

Tra legittime preoccupazioni, accentuate ancora di più dalla pandemia globale, e speranze, lo studio all’estero a Piacenza parla ancora femminile.

Nonostante il periodo di forte incertezza, è stato annunciato nella mattinata dell’8 ottobre il rinnovo della partnership tra la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Fondazione Intercultura a sostegno della mobilità studentesca internazionale rivolata a giovani studenti meritevoli, residenti ed iscritti in scuole secondarie di II grado della provincia di Piacenza. Ad aggiudicarsi la borsa di studio parziale, del valore di 3mila euro, quest’anno è stata la giovane 17enne Martina Vespari, originaria di Lugagnano, al quarto anno del liceo classico al Gioia. Per lei la destinazione sarà il Brasile.

“Inizialmente dovevo andare in Thailandia – ha raccontato – ma, con lo scoppio dell’emergenza covid, ho dovuto rivedere i miei piani. Quindi ecco il Brasile: sarei dovuta partire ad ottobre, ma anche in questo caso è stata posticipata la partenza, che adesso è fissata a febbraio. La mia permanenza si dovrebbe protrarre fino a maggio, anche se non conosco altri dettagli sulla città e sulla famiglia che mi andrà ad ospitare. Ho molta paura, spero di partire quando la situazione sanitaria sarà migliore, dato che, stando in famiglia, sono previsti contatti stretti e abbracci: tutte cose che mi auguro di poter fare. In ogni caso – ha detto – voglio essere positiva”.

Per una giovane in partenza, un’altra è stata costretta dal covid ad un ritorno anticipato dall’estero. Dopo essersi aggiudicata la borsa l’anno scorso, la 18enne Beatrice Marenghi, al quinto anno al Liceo Gioia, ha trascorso alcuni mesi in Honduras, nella città di Choluteca, fino al rientro forzato in Italia in primavera. “E’ stata un’esperienza bellissima, che auguro a tutti di poter fare – ha confidato -. Un anno fa, ero in questa stessa sala (Salone d’Onore della sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ndr) esprimendo la mia volontà di partire per un Paese totalmente diverso, per fare un’esperienza completamente diversa: e così è stato. Sono stata accolta benissimo da una famiglia che è diventata la mia seconda famiglia, e ho conosciuto tanti amici che porto nel cuore e spero di rivedere al più presto”.

Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha così commentato il valore dell’iniziativa. “Si tratta di un’esperienza che non è prettamente scolastica – le sue parole – ma anche culturale, umana. Un arricchimento a cui è bello non rinunciare anche in un periodo difficile come questo”. Presenti alla conferenza di presentazione del progetto anche Alessio Giusi, referente di zona per lo sviluppo del volontariato di Intercultura; e Eleonora Morandi di Intercultura Piacenza.

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