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Orionidi, Marte, la Luna Blu: occhi al cielo nel mese di ottobre

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Sono diversi gli interessanti eventi astronomici che si verificheranno nel mese di ottobre.

Il giorno 3 ottobre, di primo mattino, si verificherà in cielo una interessante congiunzione fra la Luna e il pianeta Marte, ovvero i due corpi celesti osservati dalla Terra risulteranno prospetticamente vicini (1,4°). Peccato che le previsioni meteo per Piacenza non siano favorevoli per questa osservazione. Speriamo di essere più fortunati la mattina del 14 ottobre (ore 4.06) quando una nuova congiunzione lunare, questa volta col pianeta Venere, ci mostrerà ancora una situazione astronomica interessante, con una distanza minima fra i due corpi celesti di 3,8°.

Ma il mese di ottobre 2020 sarà interessante soprattutto per la massima vicinanza di Marte alla Terra, che astronomicamente avverrà il 6 ottobre portando il pianeta a “soli” 62 milioni di chilometri da noi. Il giorno 13 ottobre Marte sarà invece in opposizione, ovvero in posizione opposta al Sole rispetto alla Terra (ricordiamo che Marte ha un’orbita di rivoluzione esterna a quella della Terra) e risulterà quindi nelle migliori condizioni di osservazione. Per alcune settimane risulterà visibile per tutta la notte, essendo anche il pianeta più luminoso in prima serata. Pertanto, al tramonto del Sole, Marte si potrà osservare ad est, culminerà a Sud nelle ore centrali della notte, e all’alba sarà prossimo al tramonto.

Nei giorni 21, 22 e 23 ottobre si potrà assistere ad un’altra congiunzione astrale fra Luna, Giove e Saturno. Infatti, in orario comodo di prima serata guardando verso sud attorno alle ore 20.30, questi tre astri risulteranno prospetticamente vicini fra loro, donandoci un bel “colpo d’occhio”. Nella serata del 21 ottobre, attorno alle ore 22, sarà anche possibile assistere al fenomeno meteorico delle Orionidi, uno sciame di meteore gemello delle Eta Aquaridi; entrambi gli sciami si ritengono originati dalla scia lasciata dalla cometa di Halley. Il nome delle Orionidi prende origine dalla posizione del loro “radiante”, ovvero quel punto in cielo dal quale apparentemente sembrano originarsi queste scie luminose, le cosiddette “stelle cadenti”. Questo punto è infatti situato prospetticamente nella costellazione di Orione. L’osservabilità di questo fenomeno è fattibile soltanto da luoghi particolarmente bui e privi di inquinamento luminoso.

Da ricordare infine che il 31 ottobre si registrerà la seconda Luna piena del mese, che per l’occasione viene definita “Luna Blu”, anche se in realtà la Luna non cambierà colore. Il nome deriva dall’espressione popolare anglosassone “once in a blue moon” (“una volta ogni luna blu”), usata per indicare un evento raro. Qualcuno ritiene che “blue” derivi dalla parola inglese ora obsoleta “belewe” che oggi significa “betray”, ovvero “tradire”, perchè la luna traditrice (the betrayer moon) era una luna in più in un mese, il che significava che la gente avrebbe dovuto digiunare per un mese in più durante la quaresima. Quest’anno invece la Luna Blu del 31 ottobre coincide con la festività anglosassone di Halloween.

Danilo Caldini (Gruppo Astrofili di Piacenza)

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