Quattordici videocamere di sorveglianza nelle scuole di Carpaneto: progetto da 76mila euro

Carpaneto punta sulla sicurezza delle proprie scuole. Negli scorsi giorni, infatti, è stato approvato dalla Giunta Comunale il progetto preliminare relativo all’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza per tutte le aree del Polo scolastico.

Lo studio – informa l’Amministrazione in una nota – prevede l’installazione di 14 nuove telecamere, posizionate in modo tale da sorvegliare in particolare gli accessi e le aree esterne ad uso pubblico: affaccio sulla Provinciale, cortile frontale alla Scuola Secondaria di primo grado, area antistante le Scuole materne e dell’infanzia, cortile della Scuola primaria. Inoltre, le videocamere sorveglieranno anche l’area dove sta per sorgere la nuova palestra, nello spazio compreso tra le Scuole primaria e secondaria. Il sistema di videosorveglianza sarà collegato ad un server di registrazione e al sistema di videocontrollo della Polizia Locale dell’Unione Valnure Valchero – precisa il Comune di Carpaneto -: la spesa complessiva è pari a € 76.000,00, il cui 20% sarà a carico del Comune, e il restante 80% a carico del Ministero.

Il Sindaco Arfani spiega: “Presentare questo progetto è stata una bella sfida. Per non sovraccaricare gli Uffici, impegnati su altri progetti, abbiamo deciso di costruire direttamente a livello amministrativo e con la consulenza del Comandante Giovannini della Polizia Locale – che voglio ringraziare – tutto quanto necessario per partecipare al bando. Nel giro di qualche giorno abbiamo quindi raccolto le informazioni necessarie, e sottoposto il tutto al vaglio della Prefettura e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza: è notizia di mercoledì 21 ottobre che il progetto è stato approvato completamente. Manca solo ora l’ok definitivo del Ministero, che confidiamo possa arrivare a stretto giro. E’ una grande occasione, per portare sicurezza e controllo in una delle aree più delicate del paese”.

Il Vicesindaco Paola Campopiano ha indicato diversi motivi, a segnalazione della necessità di intervenire nel controllo del Polo Scolastico. In particolare, fa riferimento all’obiettivo di “ridurre le opportunità di rischio sociale tra i giovani e per contrastare il crescente rischio legato alla presenza di adulti malintenzionati. Inoltre, dobbiamo preservare l’integrità delle strutture presenti. Nel tempo sono stati segnalati diversi atti vandalici, danneggiamenti operati da ignoti che si sono introdotti nelle aree scolastiche distruggendo oggetti, bruciando interruttori, facendo saltare campanelli, lasciando “residui” pericolosi negli spazi che al mattino vengono utilizzati dai bambini. Voglio infine segnalare la teoria sociologica delle opportunità criminali, secondo cui il crimine può essere prevenuto laddove si riducano le opportunità a delinquere senza però che si realizzi quello che viene definito il displacement, cioè lo spostamento del fenomeno criminale verso un’altra zona territoriale”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Mario Pezza si è occupato della redazione del progetto tecnico di collocamento delle videocamere: “Negli ultimi anni abbiamo installato telecamere legate soprattutto alla viabilità con dispostivi di lettura targhe, in collaborazione con la Polizia Locale. Già da tempo stavamo pensando a quale fosse il modo migliore per controllare anche da remoto alcuni punti critici, oggetto anche di vandalismi nell’intorno del Polo scolastico: l’occasione ci è stata fornita dalla partecipazione all’ultimo bando della Prefettura che ha messo a disposizione degli Enti contributi per la videosorveglianza. Abbiamo redatto un progetto di fattibilità, con il supporto del nostro Ufficio Lavori Pubblici, che copre un’area piuttosto vasta, i quattro edifici scolastici, la nuova area sportiva e i parcheggi limitrofi: ci auguriamo davvero di poter rientrare nella graduatoria per ottenere queste risorse economiche, così da realizzare il nuovo impianto durante l’estate del 2021. Il nostro obiettivo, infatti, è iniziare l’iter già nella prima parte del 2021, non appena arrivi il nulla osta dal Ministero”.

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