Serie A: il Milan può crederci

Il Milan di Pioli vola sulle ali dell’entusiasmo e dopo la vittoria nel derby per 2-1 la squadra rossonera si gode il primato solitario in classifica. Il finale della scorsa stagione e l’inizio di questo campionato ci dicono che i rossoneri possono ambire, se non forse allo scudetto, come sostenuto anche dagli esperti di Rabona, almeno al ritorno in Champions League,

I numeri del Milan

I numeri nel calcio contano tanto, e quelli di Stefano Pioli alla guida dei rossoneri sono davvero importanti. Dal suo arrivo il Milan ha vinto tutte le prime quattro partite stagionali di Serie A per la prima volta dal 1995-96, quando c’era Fabio Capello in panchina. E i rossoneri non conquistavano un derby dal 3-0 nel gennaio 2016, con Sinisa Mihajlovic in panchina. Altrettanto notevoli i numeri di Zlatan Ibrahimovic, che oggi ha eguagliato Silvio Piola in testa alla classifica di chi ha realizzato il maggior numero di marcature multiple in Serie A superati i 38 anni di età, ben quattro. Ibra ha inoltre segnato otto gol nei derby: solo Meazza con 12, Nordahl e Nyers (11) hanno fatto meglio.

Secondo alcune indiscrezioni sulle pareti dello spogliatoio rossonero spicca la classifica del 2020 (Milan 57 punti, Atalanta 56, Juventus 49), oltre agli altri record iniziati a gennaio (quando è arrivato Ibra e i rossoneri hanno iniziato ad avere un altro passo). Quelli più impressionanti sono relativi alla media punti (2,28), alle vittorie (17, a pari merito con la squadra di Gasperini), ai gol subìti (23) e alle partite concluse con la porta inviolata (10).

Queste sono le classifiche che vedono il Milan in testa, ma anche i dati in cui non è sul gradino più alto del podio (come quello relativo alle reti messe a segno, per esempio) sono più che positivi, se si considera che in questa classifica la squadra di Pioli è al secondo posto, dietro all’Atalanta e insieme all’Inter, con la bellezza di 56 gol all’attivo.

Re Zlatan Ibrahimovic

Se i tifosi sognano il merito è di Pioli, ma anche di re Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è arrivato con la doppietta di sabato a quota 7 reti nei derby di Milano (cinque con il Milan e due con l’Inter) e capace di sorpassare Nils Liedholm come giocatore più vecchio a segnare nella storia della partita. Il 39enne svedese ha segnato nel derby più di ogni altro giocatore attualmente in attività e nella stracittadina meglio di lui hanno fatto solo Meazza a 12, e la coppia Nordahl-Nyers a 11. Zlatan ha inoltre eguagliato Silvio Piola come giocatore che ha segnato il maggior numero di marcature multiple in Serie A superati i 38 anni sulla carta d’identità: ben quattro. Due sono le doppiette stagionali su altrettante partite giocate in campionato e dopo lo stop per la positività al Covid Ibra è tornato ai suoi soliti livelli: leader, determinante per il gruppo e davanti alla porta avversaria, con 16 gol in 23 partite dal suo ritorno in Italia nello scorso gennaio. Ancora affamato, come assicurato anche su Instagram dopo il derby, nonostante 32 trofei di club già vinti in carriera.

L’esplosione di Calhanoglu

Altro protagonista assoluto del Milan di Pioli è il turco Hakan Calhanoglu. Il calciatore ha trovato finalmente continuità ed è diventato fondamentale per il Milan di Pioli. Nel suo 2020 in rossonero ha collezionato 7 gol e 9 assist. L’assenza del pubblico unita alla presenza di Ibra in squadra hanno dato ad un emotivo come Hakan quella sicurezza che mancava e gli hanno permesso di avere quella continuità che prima aveva solo a tratti. Le sue giocate adesso pesano. I suoi assist, i suoi gol, incidono. Calhanoglu finalmente ha numeri da vero 10. Hakan Calhanoglu ha il contratto in scadenza a giugno (esattamente come Gigio Donnarumma) e, al momento, il rinnovo sarebbe molto complicato. Le richieste economiche dell’entourage del turco sarebbero molto lontane dalle disponibilità del Milan.

La richiesta avanzata dall’entourage del giocatore sarebbe di raddoppiare l’attuale ingaggio, pari a 2,5 milioni di euro. Hakan Calhanoglu vorrebbe uno stipendio di prima fascia, visto lo stellare rendimento che sta avendo in campo.

Non dovesse arrivare la classica fumata bianca, il turco si libererebbe a parametro zero al termine della stagione in corso. Tanti i club che sarebbero pronti a farsi avanti. In particolare, attenzione ali club tedeschi (ha giocato in Bundes con Amburgo e Bayer Leverkusen). Attenzione anche alla Juventus. Se si arrivasse ad una rottura, il Milan potrebbe anche pensare di cederlo durante la prossima finestra di mercato invernale per non restare con un pugno di mosche tra le mani. L’unico modo per non perderlo a zero.

 

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