“Vincolo della Soprintendenza su Ponte Lenzino. Ponte provvisorio soluzione più rapida”

“Vincolo della Soprintendenza su Ponte Lenzino. Il ponte provvisorio, alla luce della nostra esperienza, è assolutamente necessario per garantire i collegamenti in Valtrebbia dalla primavera”.

Non è la risposta attesa dagli amministratori locali, quella formulata dal ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli al termine della riunione in Prefettura a Piacenza, che ha fatto seguitoal sopralluogo in alta Valtrebbia, dopo il crollo di ponte Lenzino. Un appuntamento al quale hanno preso parte tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, dagli assessori regionali Irene Priolo e Andrea Corsini, il presidente della Provincia Patrizia Barbieri, i parlamentari Tommaso Foti, Elena Murelli, Pietro Pisani, i consiglieri regionali Katia Tarasconi e Giancarlo Tagliaferri, i sindaci dell’Alta Valtrebbia, da Lodovico Albasi (Travo), Roberto Pasquali (Bobbio), Mauro Guarnieri (Corte Brugnatella), Massimo Castelli (Cerignale) e Pietro Rebolini (Zerba).

“PONTE PROVVISORIO ASSOLUTAMENTE NECESSARIO” –  “Essendo già pronto il progetto definitivo, ed avendo già fatto esperienze di questo tipo (il viadotto di Albiano, crollato lo scorso aprile, ndr), ritengo assolutamente necessario un ponte provvisorio per garantire l’accessibilità in primavera in quella parte della Valtrebbia, sia per i turisti sia per le attività che vedono in estate incrementare il proprio lavoro” – ha detto il ministro. Questa soluzione “ha tempi organizzativi brevi, ma ci siamo dati 6 mesi di tempo per concludere i lavori del ponte provvisorio, perché dovrà essere realizzato in un periodo di piogge, consapevoli che il cantiere potrebbe procedere più speditamente, se le condizioni meteorologiche saranno favorevoli. So che ci sono molte perplessità sul ponte provvisorio. Sappiate che abbiamo già fatto esperienza simile ed è totalmente irrealistica l’idea che un ponte soggetto a vincolo, in un sito sotto sequestro, possa essere realizzato in meno di 6 mesi. Il cantiere può avere quella durata, ma prima c’è un processo di progetto e autorizzazione più lungo della realizzazione dell’opera stessa”.

IL VINCOLO DI PONTE LENZINO – “Per realizzare il ponte definitivo abbiamo già fatto delle valutazioni. Su quel viadotto (quello crollato lo scorso fine settimana, ndr) c’è un vincolo molto stretto del ministero dei Beni Culturali e della Soprintendenza. Ho già fatto diverse riunioni con il soprintendente di Parma. Martedì il ministro Franceschini manderà il direttore generale del ministero e il soprintendente per un sopralluogo al ponte Lenzino, a valutare la situazione. Immediatamente dopo si terrà una riunione tecnico al ministero delle infrastrutture, per definire le linee del progetto del nuovo ponte che siano compatibili con il vincolo della Soprintendenza. Tenete presente che è un ponte dell’inizio del Novecento, ha un vincolo piuttosto stringente. Riteniamo che in accordo con i Beni Culturali, possa essere realizzato un ponte che rispetti quei vincoli in un tempo massimo di 14 mesi”.

IL COMMISSARIO –  Queste opere, più gli interventi già annunciati lungo la statale 45 e i successivi che si renderanno necessari saranno affidati a un commissario. Nessuna anticipazione sul nome che verrà prima comunicato, ha detto il ministro, al premier Giuseppe Conte.

VALTREBBIA E STATALE 45 – “Ci sono problemi oggettivi e soggettivi – ha aggiunto De Micheli -, quelli oggettivi sono legati al fatto che la Statale 45 attraversa uno dei luoghi più belli della nostra Regione, e quindi c’è un tema di paesaggistica e di reperti storici trovati durante gli ultimi carotaggio. Poi credo che sulla Statale 45, sul fronte emiliano e piacentino, ci siano stati momenti nei quali negli anni si è sottovalutata la pericolosità di questa strada”.

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