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Cimitero, Colla contro l’Amministrazione “Dopo due anni ancora non si vedono le cellette cinerarie”

“Sono trascorsi più di 2 anni da quando sono state stanziate a bilancio le risorse per la costruzione delle cellette cinerarie di cui vi è sempre più la necessità presso il cimitero urbano e presso quelli frazionali della nostra città. Ad oggi però, purtroppo, nulla si è ancora fatto”.

E’ l’amaro commento del consigliere comunale Roberto Colla (Piacenza Più), che lo scorso settembre aveva presentato un’interrogazione sul tema. “Considerato – si legge nel documento – che nel bilancio 2017 sono stati stanziati in favore del gestore dei cimiteri urbani, la cooperativa “Barbara B” una somma pari 665mila euro destinati anche alla costruzione nel cimitero urbano e in quelli frazionali di cellette cinerarie”; e che “in seguito alla mancanza di cellette cinerarie, molte urne sono accatastate in un deposito del cimitero”. Colla ha rivolto all’Amministrazione 4 domande: “le motivazioni per le quali, ad oggi, nonostante l’assegnazione dei fondi alla cooperativa, non si sia provveduto alla loro costruzione”; “a che punto si trova il percorso amministrativo relativo alla costruzione delle cellette”; “quando partirà la loro costruzione, quanto durerà e quando saranno disponibili per la cittadinanza”; “se è vero che le cellette verranno costruite nei sotterranei del cimitero urbano e non nel 6° reparto (quindi in superficie) che potrebbe ospitarle”.

Pochi giorni fa – in data 27 ottobre – è arrivata la risposta firmata dall’assessore Paolo Mancioppi. Sui primi tre punti, Mancioppi ha precisato che “l’allungamento dei tempi previsti, derivano dal mancato accordo tra il Comune e il concessionario riguardante la procedura da applicare per l’appalto dei lavori (ad avviso del Comune, deve trovare puntuale applicazione il sistema configurato dal Codice dei Contratti Pubblici)”. “Ad oggi – aggiunge l’assessore – si sta cercando di far partire il seguente assetto: accordo con il concessionario ristretto alla fase progettuale (allo stato, non condivise tutte le voci remunerative); esecuzione dei lavori direttamente in capo al Comune. In mancanza di accordo (ristretto), il Comune si occuperà anche della fase progettuale. Si cercherà di chiudere l’accordo ristretto nelle prossime 2-3 settimane. I tempi stimati dagli uffici comprensivi della progettazione – specifica Mancioppi -, l’aggiudicazione e l’esecuzione dei lavori è di circa 5-6 settimane”.

Mancioppi ha quindi confermato che la collocazione delle cellette sarà nei sotterranei. Una scelta “di carattere tecnico – spiega -, motivata dalla necessità di poter disporre di una copertura, di avvicinare ed integrare le nuove cellette al sistema di cellette già presente, di non determinare l’esigenza di nuovi ingombri e pensiline nel nuovo reparto 6. Una precedente proposta progettuale del concessionario – ricorda Mancioppi – prevedeva infatti che nel reparto 6 vi fossero delle coperture in plexiglass (tipo “pensiline fermate bus”), a parere dei tecnici poco armoniose per un cimitero urbano e non oggetto di riparo alcuno per coloro che si rechino a trovare i propri cari. Tale proposta – conclude – avrebbe portato altresì ad avere cellette cinerarie sparse nei vari reparti del cimitero urbano, creando possibile disorientamento nei fruitori”.

Come tradisce il commento iniziale, la risposta di Mancioppi non ha soddisfatto il consigliere Colla. “Credo che sia una situazione Kafkiana – sottolinea -. Situazione che per l’ennesima volta dimostra come questa Amministrazione fatichi a rispondere in modo pronto e costruttivo alle necessità dei cittadini, non rispondendo appieno alle linee programmatiche di mandato, votate dal Consiglio Comunale il 13 novembre 2017. In esse si dice “Sarà prioritariamente riservato grande impegno agli interventi volti alla soluzione dei tanti problemi concreti”.

“Per la questione in parola – prosegue Colla -, due anni senza soluzioni credo sia un tempo troppo grande. Se tutto va come dovrebbe andare, avremo le cellette solo a giugno 2021. Fortunatamente a mettere una pezza a questa falla ci ha pensato, con una generosa donazione, una fonderia veronese. Concludo dicendo, come ho già detto all’Amministrazione in occasione dell’ultima variazione di bilancio, che non è sufficiente impegnare i soldi; bisogna poi porre in essere tutte le azioni necessarie affinché questi vengano spesi (ovviamente bene) nel minor tempo possibile”.

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