Il Rotary Club Fiorenzuola per la via Francigena: sostegno anche al nuovo ostello di Cadeo

Il tratto piacentino della Via Francigena è certamente uno dei simboli più importanti del nostro territorio. Ne rappresenta la storia, ne ricostruisce la dimensione unitaria e, forse potrebbe definirne anche l’identità futura. Piacenza è terra di passaggio, lo è sempre stata e lo è ancora oggi.

Con questa prospettiva Fausto Arzani, presidente del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda, ha introdotto la serata organizzata a sostegno della via Francigena nella usuale modalità online di questo tempo. E’ stata l’occasione per presentare tre importanti elementi della nuova vivacità che il nostro territorio sta esprimendo per la via Francigena. Stefano Cantoni, coordinatore del progetto Confesercenti per la via Francigena, ha presentato il libro di Graziano Tonelli (già direttore dell’archivio di Stato di Parma) “La via Francigena – Commercio, Ospitalità e Alimentazione tra Piacenza, Parma e la Lunigiana”, frutto di una ricerca storica promossa dall’associazione all’interno di un progetto di valorizzazione del territorio realizzato dalle organizzazioni di Parma e Piacenza nel quadro delle iniziative su Parma Capitale italiana della Cultura.

Un libro prezioso, che ha messo in evidenza numerosi documenti storici che testimoniano come la via Francigena sia stata nel tempo un elemento centrale della pianificazione urbanistica e territoriale, della realizzazione delle infrastrutture viarie, dello sviluppo commerciale ed anche della realizzazione di strutture di accoglienza. Il racconto del passaggio dei pellegrini ha caratterizzato questa parte della serata, resa ancor più interessante dalla lettura di alcuni passi del testo, certamente un libro storico ma con una indubbia capacità di raccontare particolari importanti delle storie della via Francigena. Alla serata ha partecipato Nicola Maserati, presidente di Confesercenti Piacenza, ricordando quanto sia fondamentale per Piacenza puntare sulla Via Francigena anche come prodotto elemento di attrattività culturale e turistica.

Il secondo progetto è stato presentato da Marica Toma, vicesindaco di Cadeo, che ha raccontato di “Francigena in Comune”, una iniziativa che permetterà di recuperare un’area prospicente il Municipio a Roveleto per creare la Piazza del Pellegrino, che sarà zona di ristoro e di riposo ma anche uno spazio informativo per i pellegrini con una panchina “intelligente”. Un progetto condiviso con altri cinque comuni della provincia (Fiorenzuola, Alseno, Pontenure, Gragnano, Calendasco) e in collaborazione con l’Associazione Europea della Via Francigena. Un legame molto forte quello che esiste tra la Francigena e Cadeo, testimoniato anche nello stemma del Comune.

Il terzo elemento della serata è stato proprio l’Ostello Ca’Dei, raccontato dal parroco di Cadeo don Umberto Ciullo. Inaugurato in luglio, ha accolto già circa centocinquanta pellegrini nel rispetto delle norme di sicurezza ed è gestito da otto volontari. I primi sono stati tre giovanissimi arrivati in bicicletta, con cui è stato organizzato in luglio un momento di incontro con i giovani di Cadeo; gli stessi giovani insieme ai quali don Umberto ha organizzato negli ultimi due anni un’esperienza di cammino percorrendo i tratti Lucca-Siena e Siena-Roma della via Francigena. Un percorso che ha aiutato i giovani della parrocchia a comprendere la portata spirituale del pellegrinaggio, un modo per ritrovarsi e per recuperare la dimensione più profonda della propria umanità.

Proseguendo con un impegno avviato lo scorso anno, il Rotary Fiorenzuola prosegue nel sostegno della via Francigena. Dopo l’Ostello di Fiorenzuola, quest’anno sarà l’Ostello di Cadeo destinatario di un service attraverso una raccolta fondi promossa con la vendita del libro del progetto.

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