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“Incinta di 5 mesi, sto aspettando da una settimana il tampone dopo il contatto con un positivo”

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Incinta di 5 mesi, da oltre una settimana sta aspettando di essere contattata dall’Ausl di Piacenza per fare il tampone, dopo essere stata a contattato con una persona risultata essere positiva al coronavirus.

A raccontare la spiacevole esperienza è una giovane residente in provincia di Piacenza. “In seguito a un contatto diretto con soggetto positivo a covid-19, dopo aver richiesto info al numero verde AUSL e al numero per prenotazione tamponi, mi viene richiesto di inviare una mail a “Segreteriacovid@ausl.pc.it” che nella quale indicavo i miei dati  – sono residente in un Comune in provincia di Piacenza, i dati del mio medico di base – in Lombardia, dal quale già avevo ottenuto impegnativa per effettuazione tampone -, i dati della persona risultata positiva e tutt’ora ricoverata presso ospedale di Pavia, i miei recapiti e il mio attuale stato di gravidanza – racconta la giovane -. L’operatrice con la quale ho parlato mi ha chiesto di specificarlo, sottolinearlo etc, di modo che la situazione venisse immediatamente segnalata, così da poter ricevere assistenza immediata. La suddetta segnalazione è stata inoltrata in data 5 novembre 2020″.

“In data 6 novembre 2020 inoltro precisazioni e finalmente ricevo riscontro… Semplicemente un “Abbiamo inoltrato la sua segnalazione ai sanitari competenti. Saluti”. Faccio presente che, in data 9 novembre mi sono recata presso una clinica privata per effettuare un test sierologico – dice la ragazza -. Non mi sembra corretto dover spendere 200 euro in tamponi, perché ovviamente serve risultare negativi 2 volte, quando dovrei averlo gratuitamente, considerando che dispongo anche dell’impegnativa medica. Ad oggi, 13 novembre, non ho ancora ricevuto una chiamata dall’Ausl o da chi di dovere, per poter prenotare il tampone. Non è servito nemmeno essere già in possesso dell’impegnativa del mio medico nella quale si precisava il contatto diretto con un soggetto positivo. Questo dimostra la scarsa assistenza di cui godiamo”.

Tagliaferri (FdI): “Fare chiarezza sulla vicenda” – “La pandemia del Coronavirus sta facendo emergere come la sanità ragionale sia allo stremo: di oggi la donna incinta che ha dovuto pagarsi i tamponi perché l’Ausl si è dimenticata di contattarla, non l’ha mai chiamata. Questo vuol dire che il sistema è al collasso. Cosa dice l’assessore Donini per il quale è sempre tutto a posto e perfetto?”. Così il consigliere regionale piacentino di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri.

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