“Montagna: gli interventi del Consorzio di Bonifica sul territorio”

La nota congiunta di Cia Piacenza – Cna Piacenza – Coldiretti Piacenza – Confagricoltura Piacenza – Confapi Piacenza  –  Confcommercio Piacenza – Confcooperative Piacenza – Confesercenti Piacenza – Confindustria Piacenza – Legacoop Emilia Ovest – Libera Artigiani Piacenza – Upa Federimpresa Piacenza

Migliorare le condizioni della montagna è indispensabile per contrastare il dissesto idrogeologico e favorire la lotta allo spopolamento: lo sostiene con forza la lista “Acqua Amica”, candidata alle prossime elezioni del Consorzio di Bonifica di Piacenza. La lista, nata per proseguire il buon operato dell’amministrazione precedente, rivendica orgogliosamente i successi conseguiti dal Consorzio negli ultimi anni e i più di 6 milioni di euro di investimenti – senza conteggiare la manutenzione delle dighe, contabilizzate a parte ­– attivati sul territorio montano, attraverso la relativa contribuenza, dal 2016 al 2019.

L’ente consortile gestisce nel comprensorio montano/collinare, della superficie complessiva di circa 1.900 kmq (1.400 montagna e 500 collina), 125 km di viabilità di bonifica e 47 acquedotti rurali. Si tratta di zone fortemente soggette a fenomeni franosi, dovuti principalmente alla presenza di rocce a componente argillosa e alle numerose precipitazioni nei periodi primaverili e autunnali. “Il Consorzio fornisce risposte concrete al problema del dissesto idrogeologico attraverso attività costanti di presidio e intervento”, dichiara la lista. “A seguito delle ingenti precipitazioni che si sono verificate negli ultimi cinque anni, il Consorzio si è impegnato sia in termini di collaborazione con gli enti locali, mettendo a disposizione i propri tecnici, sia intervenendo direttamente con propri fondi per fare fronte ai numerosi dissesti che si sono verificati a seguito degli eventi atmosferici”.

In caso di eventi meteorologici particolarmente intensi che compromettono infrastrutture viarie, con conseguenti interruzioni alla viabilità e pericoli alla pubblica incolumità per smottamenti o cadute di massi, il Consorzio si propone come punto di riferimento privilegiato della Regione Emilia Romagna per realizzare gli interventi di ripristino del transito e messa in sicurezza. “Per quanto riguarda la programmazione delle attività del distretto montano, nel quinquennio 2016-2020 essa è stata effettuata di anno in anno in sinergia con il Nucleo Tecnico Politico per la Montagna, in modo tale da valutare e concordare il piano di interventi sul dissesto idrogeologico con le risorse derivanti dalla contribuenza montana”, spiega la lista “Acqua Amica”.

“I tecnici del Consorzio, una volta raccolte le segnalazioni, hanno effettuato i sopralluoghi con i sindaci o i tecnici comunali al fine di ottenere una lista di interventi ordinata per priorità: una metodologia organica, basata su una solida visione d’insieme, che ha permesso di monitorare complessivamente il territorio e programmare gli interventi in base alle priorità”. “Il Consorzio, inoltre, nel periodo 2016-2020 ha eseguito con personale operaio addetto alla manutenzione delle opere di bonifica dislocate nel comprensorio montano numerosi interventi volti alla gestione ordinaria degli acquedotti rurali presenti nella quasi totalità dei comuni del comprensorio montano, e ha progettato e diretto l’esecuzione di opere volte alla salvaguardia del territorio di montagna”, afferma la lista.

Un anno, in particolare, spicca per gli investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze delle calamità naturali nel territorio montano: il 2019, in cui i progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna sono stati ben 26. I progetti risultano così distribuiti sul territorio: 5 per il comune di Alta Val Tidone, 4 per Gropparello, 5 per Morfasso, 4 per Pianello Val Tidone, 2 per Farini, 1 per Bobbio, 1 per Bettola, 2 per Ferriere, 1 per Travo e 1 per Corte Brugnatella.

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