Polveri sottili oltre la soglia di legge da 5 giorni. Scattano le misure emergenziali

Rimane alta la concentrazione di polveri sottili nell’aria a Piacenza.

Secondo quanto rilevato dalle centraline Arpae, nella nostra città sono infatti 5 i giorni consecutivi oltre la soglia di legge di 50 microgrammi per metro cubo. E a poco sembrano essere serviti i provvedimenti per il contenimento del traffico veicolare adottati dall’Amministrazione per la giornata di ieri, domenica 15 novembre. Nello specifico, questa la serie “fuorilegge” per quanto riguarda la concentrazione di pm10 nell’aria piacentina: mercoledì 11 il valore dell’inquinante è stato di 62 µg/m3; mentre giovedì 12 c’è stato un ulteriore incremento (80 µg/m3); venerdì 13 e sabato 14 il valore si è mantenuto fisso a 77 µg/m3; mentre domenica si è scesi a 65 µg/m3.

Considerato il quadro di particolare criticità, l’Amministrazione Comunale ha stabilito l’entrata in vigore, da domani, martedì 17 novembre, sino a giovedì 19 compreso, delle misure emergenziali di contrasto all’inquinamento atmosferico che, come previsto dal Piano regionale integrato per l’aria (LEGGI QUI), scattano al superamento dei limiti di Pm10 rilevato, consecutivamente, nei tre giorni precedenti l’emissione del bollettino Arpae di controllo che viene diffuso il lunedì e il giovedì.

Nelle giornate del 17, 18 e 19 novembre, pertanto, alle limitazioni già in vigore sino ai mezzi con immatricolazione Euro 3 si aggiunge lo stop alla categoria Diesel Euro 4, dalle 8.30 alle 18.30, oltre al divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli. Contestualmente, la temperatura media nelle abitazioni non potrà superare i 19°, mentre il limite massimo si assesterà a 17° negli spazi commerciali e ricreativi. Vietato, inoltre, l’utilizzo per le biomasse destinate al riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo), con classe energetica ed emissiva inferiore alle quattro stelle.

Tra le misure emergenziali rientra anche il divieto di combustione all’aperto (dall’eliminazione di residui vegetali ai falò, dai barbecue ai fuochi d’artificio), nonché il divieto di spandimento dei liquami zootecnici con modalità non ecosostenibili. Il Piano regionale prevede, nella fase emergenziale, il potenziamento dei controlli in tutti gli ambiti soggetti a restrizioni.

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