Reddito di cittadinanza, M5s “A Piacenza 894 beneficiari hanno firmato un contratto di lavoro”

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“In provincia di Piacenza sono 894 i percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, un anno segnato dalla pandemia di Covid 19”.

A fornire il dato i parlamentari del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi. “Parliamo naturalmente – precisano – dei percettori ‘occupabili’, cioè degli adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro e che nei nostri Comuni sono 2214, mentre il numero dei rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre è di 492. È il segno che il Reddito di Cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori”.

SVIMEZ – “REDDITO EVITATO TENSIONI INCONTROLLABILI DURANTE PANDEMIA”  –  “Come ha rivelato il rapporto Svimez  “il reddito di cittadinanza ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown” e proprio “nella pandemia questo strumento sociale di sostegno al reddito ha avuto un ruolo e un’importanza incredibili, offrendo un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, da Nord a Sud durante l’emergenza Covid. Inoltre questa misura stimola in tutta Italia decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione” continuano Zanichelli, Spadoni, Lanzi e Mantovani del Movimento 5 Stelle.

“Con il Reddito di cittadinanza e le prime azioni di potenziamento dei Centri per l’Impiego attraverso l’irrinunciabile contributo dei Navigator abbiamo raggiunto risultati impensabili, e su questa strada dobbiamo andare avanti. Per il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza ci sono pronti 4 miliardi in Legge di Bilancio, ma occorre renderlo ancora più efficace e inclusivo. Allo stesso modo serve un’accelerazione sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie a nuove risorse che si aggiungono al Fondo Nuove Competenze voluto dal Ministero del Lavoro” spiegano i pentastellati.

“Prevenire la disoccupazione dei lavoratori a rischio, agganciare la formazione alle politiche di sviluppo e puntare a un sistema di ammortizzatori sociali finalmente universale sono alcuni degli obiettivi strategici che intendiamo perseguire con decisione anche in Parlamento” proseguono parlamentari del Movimento 5 Stelle.

DATI NAZIONALI – “Secondo i dati di Anpal, i contratti di lavoro firmati da percettori di Reddito di Cittadinanza prima del 31 ottobre superano quota 352mila su scala nazionale. A fine luglio erano 196mila. Nel giro di tre mesi sono quasi raddoppiati. Sul totale degli ‘occupabili’ vediamo dunque salire al 25,7% la percentuale di chi ha trovato almeno un’occupazione. A fine luglio era del 18,7%. Il balzo è stato addirittura del 7%”, spiegano i parlamentari reggiani del Movimento 5 Stelle. “In 15 Regioni e la nostra stessa provincia il rapporto tra chi ha siglato almeno un contratto di lavoro e il totale dei percettori occupabili è superiore al 30%. In tre casi supera addirittura il 40%, con andamenti che rispecchiano chiaramente il grado di sviluppo economico dei singoli territori e quindi la loro capacità di assorbire forza lavoro. Nella nostra provincia infatti questo dato si attesta al 40%” – concludono Zanichelli, Spadoni, Lanzi, Mantovani.

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