“Ridurremo gli sprechi per ridurre le spese della Bonifica, a beneficio dei contribuenti” foto

Le Associazioni di categoria e ambientaliste hanno sottoscritto un accordo di programma finalizzato “a imprimere un profondo cambiamento rispetto alla gestione che da oltre un decennio governa il Consorzio di Bonifica”; le finalità dell’accordo verranno concretizzate attraverso i propri rappresentanti, da eleggersi nell’ambito delle imminenti elezioni di rinnovo delle cariche della Bonifica di Piacenza.

Questa nuova lista si chiama Equità e trasparenza per tutti, presentata ufficialmente martedì 24 novembre 2020 nella Sala Einaudi della Sede di Confedilizia Piacenza, in piazzetta della Prefettura, alla presenza dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani, presidente del Centro Studi della Confedilizia. La lista – sostenuta da Adiconsum, Amici del Nure, Associazione Proprietari Casa-Confedilizia, Assoutenti, Domusconsumatori, Edilconf Imprese, Italia Nostra, Legambiente e Sindacato della Proprietà Fondiaria – si prefigge lo scopo di raggiungere una “equità nella contribuzione che viene richiesta annualmente ai consorziati dei fondi agricoli e urbani”. Secondo intento è quello di “assoggettare a contribuzione solamente i soggetti che godono delle opere di bonifica tale da determinare un incremento del valore immobiliare: attraverso l’uso del parametro, rigorosamente e ripetutamente fissato dalla giurisprudenza, del beneficio, che non potrà essere né indiretto, né generico, ma diretto e specifico”.

La riconduzione dei contributi al principio cardine dell’equità – rendono noto i promotori della lista – permetterà a tutti di avere dal Consorzio di Bonifica i servizi necessari, a partire dalla fornitura dell’acqua per l’irrigazione dei campi, rispondendo a un elementare concetto: ciascuno paga in ragione dei vantaggi avuti. “Intendiamo avviare una importante azione di riduzione della spesa volta a diminuire gli importi contributivi richiesti a beneficio di tutti i contribuenti – spiegano i promotori -. Ridurre gli sprechi per ridurre la spesa, riorganizzando il modello di gestione, andando a valorizzare le professionalità interne della struttura, evitando spese in affidamenti a terzi di attività che possono essere portate a compimento con i propri mezzi e il proprio personale, abbattendo le spese in pubblicità, iniziative di rappresentanza, gadget, marketing che non siano strettamente necessarie e previste nell’ambito del mandato istituzionale dell’ente”.

“Secondo me la questione più inquietante di queste elezioni, a parte la vicenda telematica – ha detto il presidente Sforza Fogliani – è quella del premio di maggioranza. Un sistema che non si può dire illegittimo, perché è stato approvato in modo regolare, ma perché certamente è tale da sopravanzare quelli che sono i limiti di legittimità che sono stati ritenuti consoni ad un sistema democratico dei maggiori pensatori”.

“Praticamente, la maggioranza degli studiosi di diritto costituzionale ritiene che il premio di maggioranza sia assolutamente illegittimo quando faccia sì che una lista che ha ottenuto una maggioranza relativa, in funzione del premio ottenga la maggioranza assoluta (portandola almeno al 50% + 1). Questo sarebbe antidemocratico, ma non è il caso del Consorzio di Bonifica. E’ invece ritenuto legittimo il premio di maggioranza quando possa far sì che si consegua una stabilità di governo. Luigi Einaudi scriveva che si può ritenere legittimo quando assicura ad una lista che ha già ottenuto la maggioranza di almeno il 60% dei seggi parlamentari. Questo comporta che sia non sempre illegittima o meglio, antidemocratica, ma neanche sempre qualunque premio di maggioranza ritenuto corretto. E’ corretto quindi il premio di maggioranza che mira a far sì che una lista che ha ottenuto la maggioranza arrivi – diceva Einaudi, ma questa è pur sempre una sua opinione – almeno al 60% dei voti al fine di assicurare la stabilità del governo quando si parla di Camera dei Deputati. A proposito del Consorzio di Bonifica, non siamo nel primo caso che ho enunciato, ma non siamo neppure nell’ambito del premio “corretto”, perché ad una maggioranza che è già conseguita nelle elezioni che ci saranno a metà dicembre, in sostanza le due liste, che sono state presentate più o meno dalla stessa fonte, non otterranno semplicemente il 60% dei seggi ma otterranno un premio molto più ampio, perché queste per governare e governare stabilmente non avevano bisogno del premio di maggioranza. Quindi questo premio di maggioranza che viene attribuito ai Consorzi di Bonifica grazie a questa legge e a questo Statuto che si sono dati è certamente da considerarsi non corretto secondo la migliore dottrina costituzionale e secondo la maggior parte degli studiosi di scienze politiche”.

“La seconda osservazione che voglio fare – ha spiegato l’avvocato Sforza Fogliani – è che in pratica questo Consorzio è amministrato da meno di una decina di Associazioni, le stesse organizzazioni di categoria che controllano il Consorzio di Bonifica attraverso il sistema elettorale che il Consorzio si è dato e poi, a maggior ragione, per mezzo del premio di maggioranza. Ciò connota di corporativismo questo ente. Perché non sono rappresentate tutte le categorie, come avveniva sotto il Fascismo, ma sono, peggio ancora, rappresentate solo alcune categorie, che portando a votare persone con una percentuale da prefisso telefonico, un zero virgola, arrivano a detenere il potere, ormai ultra decennale, nell’ambito di un Consorzio che è alimentato dai contributi coatti di qualsiasi categoria. Non solo delle categorie che da quasi vent’anni si mantengono al potere. Si ha pertanto una scorrettezza del sistema elettorale e un corporativismo a metà o ad un terzo rispetto al corpo elettorale”.

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