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Youth Worker si presenta: risorsa lavorativa per i ragazzi che vogliono rimanere nel loro territorio

‘”Non abbiate paura!” dice papa Giovanni Paolo II quando viene eletto nuovo pontefice. Crisi vuol dire anche opportunità. Non accontentatevi di un lavoro che non vi appaga’. Queste sono le parole di Lucia Fontana (sindaco di Castelsangiovanni) volte ad incoraggiare le nuove generazioni  nel cercare i propri talenti e sfruttarli in ambito lavorativo. Così si apre il webinar “Youth Worker – Giovani al lavoro” del 6 novembre, in diretta Facebook, condotto da Lucia Mazzocchi (referente dei servizi sociali di Unione Montana), a cui partecipano le associazioni aderenti all’iniziativa. L’ obiettivo del progetto è quello di agevolare i giovani facendo da intermediario fra il mondo giovanile e quello del lavoro: in particolare s’impegna per chi non vuole lasciare il proprio comune di provenienza e vuole costruire lì il suo futuro.

Youth Worker è finanziato, con 4 milioni di euro, da Regione Emilia-Romagna tramite bando 2019-2021 fa sapere il referente all’assessorato delle politiche giovanili della Regione, Camilla Carra. Il progetto poi è realizzato da Eureka Piacenza, Cooperativa sociale L’Arco e Associazione La Ricerca Onlus, in collaborazione con i Comuni di Castel San Giovanni, Borgonovo, Pianello, Alta Val Tidone, Ziano, gli Istituti scolastici superiori Volta di Castel San Giovanni e Borgonovo, Tramello di Bobbio, Endofap Don Orione e la Parrocchia S. Maria Assunta di Bobbio.

“L’idea del progetto è nata dalla voglia di ridare vita a certi posti, ormai quasi abbandonati, migliorandoli con la modernità: i mezzi sono diversi ma senza mai stravolgerli”.  Così Greta Bernardi, 23 anni, diplomata al liceo Cassinari di Piacenza, la nuova youth worker, spiega l’idea dell’ ambizioso progetto. Il lavoro sarà di tipo itinerante a contatto col territorio e a fianco dei giovani dove farà da intermediario, fra il mondo del lavoro e quello giovanile, raccogliendo offerte di lavoro; in particolare il progetto è volto a proporre nuove idee imprenditoriali. Il progetto ha già attivi un profilo Facebook e uno Instagram.

“Greta non sei sola – dice Giuseppe Magistrali (capodistretto di Ponente), componente del progetto, e prosegue “Dobbiamo avere uno sguardo a periscopio” facendo intendere che bisogna mostrare tutte le opportunità esistenti e quelle nuove inventabili.  Sostiene anche che devono essere una bussola: devono essere un punto di riferimento per i giovani del territorio.  Si prospettano degli incontri nelle scuole dove Greta si presenterà ai ragazzi e raccoglie adesioni.

“Lei sarà la punta dell’iceberg, perché è in grado di parlare il linguaggio dei ragazzi” precisa Emiliano Sanpaolo (di cooperativa Eureka). Infatti per questo importante progetto Greta sarà affiancata da una squadra di quattro professionisti delle cooperative che definiranno gli obiettivi e da un gruppo di giovani del territorio, anch’essi formati, per poter arrivare più facilmente ai ragazzi. Youth Worker è una rete che unisce le varie associazioni (istituzionali e non) del territorio per poter agevolare i ragazzi che non vogliono lasciare il loro comune di provenienza ma anzi lo vogliono far crescere.

Interviene anche la professoressa dell’istituto Tramello di Bobbio, Augusta Mazzolini, la quale, oltre ad accogliere il progetto come ponte, evidenzia il fatto che una buona istruzione non deve mai mancare, quindi Youth Worker può anche essere un’occasione per far capire ai ragazzi l’importanza della formazione scolastica e la sua relativa concretizzazione nel mondo lavorativo.

Tra le associazioni aderenti al momento, i quali referenti hanno dato la loro disponibilità direttamente nel webinar, si contano: Confindustria Piacenza, CGIL e Confcooperative.

La prova che il progetto funziona la danno i ragazzi che, al dibattito finale, senza paura, pongono domande per sapere i dettagli.

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