“A spasso con il mio metro”, consegnati già 250 elaborati dalle scuole. Per partecipare c’è tempo fino al 18 dicembre

E’ stato prorogato al 18 dicembre il termine ultimo della consegna degli elaborati per partecipare al concorso “A spasso con il mio metro”, promosso dal Comitato organizzatore della Placentia Half Marathon in collaborazione con il Ceas Infoambiente del Comune di Piacenza e rivolto a tutte le primarie – statali e paritarie – di città e provincia.

Ai bambini – specificano gli organizzatori – si chiede di rappresentare in modo creativo il metro di distanza che l’emergenza sanitaria ci impone di tenere gli uni dagli altri, attraverso il disegno o valutando, con gli insegnanti, se trasformare il foglio di carta in una mascherina che non ha valore protettivo ma simbolico. Scansioni e fotografie degli elaborati (purché non ritraggano volti riconoscibili), dovranno quindi essere caricate entro il 18 dicembre al link: https://sites.google.com/view/aspassoconilmiometro/home-page?authuser=2, con le indicazioni delle iniziali anagrafiche di ciascuno studente, della classe e della scuola di appartenenza.

La premiazione degli elaborati migliori sarà il 14 gennaio 2021: la giuria – informano gli organizzatori – assegnerà premi in buoni acquisto per materiale scolastico, messi a disposizione da Coop Alleanza 3.0. Verranno attribuiti riconoscimenti collettivi del valore di 150 euro – sia all’istituto o circolo didattico, sia al plesso scolastico con il maggior numero di partecipanti – nonché individuali (per l’importo di 25 euro ciascuno), ai primi tre classificati di ogni fascia d’età, dalla prima alla quinta elementare. Il disegno più adatto ad essere utilizzato come logo della campagna promozionale Pedibus “A spasso con il mio metro” varrà un buono acquisto da 50 euro, così come l’elaborato che meglio raffigurerà il mantenimento della distanza mentre si cammina con gli amici verso la scuola e, infine, lo slogan più adatto alla campagna di lancio per il Pedibus 2020-2021.

I buoni spesa sono stati consegnati agli organizzatori della Placentia Half Marathon Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti da Antonio Villa Vice-Direttore Ipercoop Gotico, Paola Rossi ed Ilaria Trioli della Zona Soci all’interno dell’ipermercato Gotico, mentre nello stesso momento, all’esterno, cadeva copiosamente la prima neve dell’anno a Piacenza. “La Placentia Marathon è nata sotto la neve con la ormai mitica “maratona bianca” del 6 gennaio 1996 – commentano Confalonieri e Perotti -. Ma se è vero che la neve ci ha poi accompagnato in tante occasioni e che la manifestazione ha raggiunto negli anni un notevole successo, possiamo ben sperare che anche questa neve sia un buon segno. D’altronde, dopo un anno come questo, è necessario affidarsi a qualsiasi speranza”.

“La zona Soci – ha quindi affermato Paola Rossi – è un’articolazione sociale di Coop Alleanza 3.0 attraverso la quale i titolari della tessera, quali soci proprietari, possono partecipare attivamente alla vita cooperativa. Essere una Cooperativa richiede responsabilità etica, solidarietà, vicinanza. Perché è solo pensando da comunità e per la comunità che è possibile realizzare progetti e gesti concreti. Il contributo di Coop Alleanza 3.0 al progetto “A spasso con il mio metro” rappresenta un gesto concreto per realizzare la mission della Cooperativa ovvero essere al fianco dei territori e delle comunità. Per mezzo della Zona soci, infatti, la Cooperativa può contribuire al benessere, allo sviluppo socio-economico e culturale dei territori in cui Coop Alleanza è presente”.

“Al momento, sono circa 250 i disegni già inviati dalle scuole, ma dato che il termine ultimo è il 18 dicembre, è certo che ne arriveranno ancora tanti altri – commentano ancora gli organizzatori -. Un compito sicuramente difficile sarà quello della commissione che dovrà decidere quali disegni premiare, vista la grande qualità delle opere. Le motivazioni che ci hanno spinto a proporre il concorso, ed ancor più quelle che fanno decidere gli insegnanti a partecipare con le loro classi, non stanno certo nella volontà di primeggiare. Siamo tutti preoccupati dalla necessità di dover imporre ai bambini più piccoli l’uso della mascherina, il distanziamento, le impegnative regole di comportamento. Poi, però, ci accorgiamo che forse proprio da loro si può ricevere un esempio positivo. Guardando i disegni che hanno già inviato e se ne ottiene una prova concreta. Questo è il vero motivo per cui possiamo già affermare che il concorso è un successo”.

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